SBN potrà non stare al margine se comincerà a importare i dati da quei repertori per avere il lavoro già fatto. A Roma ho chiesto che togliessero il campo ISADN nei records autori e inserissero il campo VIAF, come fanno già all'estero. Saremo gli unici ad avere quel campo ISADN. Lo faranno?
Pierfranco
Il giorno 29 giugno 2013 17:02, Simona Turbanti sturbanti@gmail.com ha scritto:
Un'osservazione in merito e poi, essendo sabato pomeriggo, mi taccio. Come dichiarato nel pezzo di Dempsey, parallelamente a sviluppi sui legami tra ISNI, VIAF and ORCID (e, quindi, anche Wikipedia, non solo quella inglese), OCLC sta sviluppando gia' da un po' il progetto "Registering Researchers in Authority files" per la nota questione degli autori di ambito accademico che pubblicano articoli in riviste e i cui nomi non sono quasi mai presi in considerazioni dagli authority files, creando problemi di identificazione all'interno di pacchetti elettronici di journal e banche dati (http://oclc.org/research/activities/registering-researchers.html). Speriamo che l'auspicato nuovosbn ci permetta di non stare ai margini di iniziative simili... simona
Il giorno 29 giugno 2013 16:06, Simona Turbanti sturbanti@gmail.com ha scritto:
Segnalo un interessante pezzo di Dempsey (OCLC) su names and indentities che tocca anche il VIAF:
http://www.oclc.org/research/publications/newsletters/quarterlyhighlights/20... Buon w.e. a tutti :) simona
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