L'incontro romano è servito anche a sensibilizzare l'ICCU sui problemi dei records SBN in VIAF e a identificare come interlocutore principale Giovanni Bergamin che fa parte del Comitato tecnico-scientifico di SBN e che potrà concretamente farsi carico del problema a livello di analisi e possibile soluzione (compatibilmente con le risorse ecc.).
Caffo fin dal suo primo intervento ha menzionato al cosa e del resto il messaggio di Simonelli di ieri conferma che ora c'è attenzione da parte loro.
Ha anche detto in risposta al mio intervento che stanno esaminando la possibilità di inviare a OCLC altre migliaia di records: quelli che hanno un livello di qualità inferiore al livello massimo, AUF, che caratterizza i 45.000 inviati nel 2009. Personalmente la cosa mi pare inutile perché per come funzionano gli algoritmi del VIAF quei records finirebbero subito nei doppioni dato che sono composti solo da nome e cognome.
Mauro Guerrini ha ricordato l'investimento in risorse di personale della Bibliothèque Nationale de France nella creazione di records di autorità e Caffo annuiva come a dire che: ecco, loro possono permetterselo, noi no. Ma qui arrivava a proposito un twitter di Giulio che ricordava che SBN è partecipato, una quantità elevata di bibliotecari da tante biblioteche d'Italia partecipa. Da quando in qua un lavoro molto distribuito produce risultati qualitativi e quantitativi enormemente inferiori a chi come in Francia concentra tutto il lavoro solo in una struttura? Questo è quello che nessuno riesce a spiegarsi e che fa emergere uno dei problemi più sottaciuti dell'attuale (ma in realtà da sempre) gestione di SBN: la catalogazione partecipata produce vantaggi nella creazione di records descrittivi in quantità, messi a disposizione di tutte le biblioteche, e della riduzione complessiva del lavoro beneficia tutto il sistema, ma nel caso della creazione di records di autorità ha risultati molto cattivi sotto il profilo qualitativo, per motivi che nessuno sembra aver analizzato.
pierfranco
Giusto Pierfranco. Il problema e' analizzare il perche' in un sistema partecipato e ricco di risorse professionali come SBN non si sia riusciti a creare un grande archivio di dati di autorita' di qualita'. Non credo sia solo una questione di mettere le date in un campo piuttosto che in un altro: credo che si tratti di una questione di organizzazione delle risorse (umane) in particolare. Se e' cosi', questo problema si potrebbe affrontare e risolvere senza costi aggiuntivi (... non ci sono soldi ecc. ecc.), ma solo riorganizzando - bene - il lavoro di chi gia' c'è.
Il 21 giugno 2013 09:33, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
L'incontro romano è servito anche a sensibilizzare l'ICCU sui problemi dei records SBN in VIAF e a identificare come interlocutore principale Giovanni Bergamin che fa parte del Comitato tecnico-scientifico di SBN e che potrà concretamente farsi carico del problema a livello di analisi e possibile soluzione (compatibilmente con le risorse ecc.).
Caffo fin dal suo primo intervento ha menzionato al cosa e del resto il messaggio di Simonelli di ieri conferma che ora c'è attenzione da parte loro.
Ha anche detto in risposta al mio intervento che stanno esaminando la possibilità di inviare a OCLC altre migliaia di records: quelli che hanno un livello di qualità inferiore al livello massimo, AUF, che caratterizza i 45.000 inviati nel 2009. Personalmente la cosa mi pare inutile perché per come funzionano gli algoritmi del VIAF quei records finirebbero subito nei doppioni dato che sono composti solo da nome e cognome.
Mauro Guerrini ha ricordato l'investimento in risorse di personale della Bibliothèque Nationale de France nella creazione di records di autorità e Caffo annuiva come a dire che: ecco, loro possono permetterselo, noi no. Ma qui arrivava a proposito un twitter di Giulio che ricordava che SBN è partecipato, una quantità elevata di bibliotecari da tante biblioteche d'Italia partecipa. Da quando in qua un lavoro molto distribuito produce risultati qualitativi e quantitativi enormemente inferiori a chi come in Francia concentra tutto il lavoro solo in una struttura? Questo è quello che nessuno riesce a spiegarsi e che fa emergere uno dei problemi più sottaciuti dell'attuale (ma in realtà da sempre) gestione di SBN: la catalogazione partecipata produce vantaggi nella creazione di records descrittivi in quantità, messi a disposizione di tutte le biblioteche, e della riduzione complessiva del lavoro beneficia tutto il sistema, ma nel caso della creazione di records di autorità ha risultati molto cattivi sotto il profilo qualitativo, per motivi che nessuno sembra aver analizzato.
pierfranco
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Il punto è che come fa notare Mauro, oggi per far entrare i dati bibliotecari nel web semantico abbiamo soprattutto bisogno di buoni records di autorità, proprio quello in cui l'Italia con SBN è drammaticamente carente.
Il problema del divario tra l'importanza di una cosa e l'inadeguatezza del sistema nel rispondere a questa priorità, non è affatto chiaro e non emerge.
pierfranco
Il giorno 21 giugno 2013 09:43, Carlo Bianchini carlo.bianchini@unipv.itha scritto:
Giusto Pierfranco. Il problema e' analizzare il perche' in un sistema partecipato e ricco di risorse professionali come SBN non si sia riusciti a creare un grande archivio di dati di autorita' di qualita'. Non credo sia solo una questione di mettere le date in un campo piuttosto che in un altro: credo che si tratti di una questione di organizzazione delle risorse (umane) in particolare. Se e' cosi', questo problema si potrebbe affrontare e risolvere senza costi aggiuntivi (... non ci sono soldi ecc. ecc.), ma solo riorganizzando - bene - il lavoro di chi gia' c'è.
Il 21 giugno 2013 09:33, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
L'incontro romano è servito anche a sensibilizzare l'ICCU sui problemi
dei
records SBN in VIAF e a identificare come interlocutore principale
Giovanni
Bergamin che fa parte del Comitato tecnico-scientifico di SBN e che potrà concretamente farsi carico del problema a livello di analisi e possibile soluzione (compatibilmente con le risorse ecc.).
Caffo fin dal suo primo intervento ha menzionato al cosa e del resto il messaggio di Simonelli di ieri conferma che ora c'è attenzione da parte loro.
Ha anche detto in risposta al mio intervento che stanno esaminando la possibilità di inviare a OCLC altre migliaia di records: quelli che
hanno un
livello di qualità inferiore al livello massimo, AUF, che caratterizza i 45.000 inviati nel 2009. Personalmente la cosa mi pare inutile perché per come funzionano gli algoritmi del VIAF quei records finirebbero subito nei doppioni dato che sono composti solo da nome e cognome.
Mauro Guerrini ha ricordato l'investimento in risorse di personale della Bibliothèque Nationale de France nella creazione di records di autorità e Caffo annuiva come a dire che: ecco, loro possono permetterselo, noi no.
Ma
qui arrivava a proposito un twitter di Giulio che ricordava che SBN è partecipato, una quantità elevata di bibliotecari da tante biblioteche d'Italia partecipa. Da quando in qua un lavoro molto distribuito produce risultati qualitativi e quantitativi enormemente inferiori a chi come in Francia concentra tutto il lavoro solo in una struttura? Questo è quello
che
nessuno riesce a spiegarsi e che fa emergere uno dei problemi più
sottaciuti
dell'attuale (ma in realtà da sempre) gestione di SBN: la catalogazione partecipata produce vantaggi nella creazione di records descrittivi in quantità, messi a disposizione di tutte le biblioteche, e della riduzione complessiva del lavoro beneficia tutto il sistema, ma nel caso della creazione di records di autorità ha risultati molto cattivi sotto il
profilo
qualitativo, per motivi che nessuno sembra aver analizzato.
pierfranco
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-- Carlo Bianchini, Ph.D. Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Corso Garibaldi, 178 I-26100 CREMONA - ITALY Tel. ++ 39 (0)372 25575 ; fax ++39 (0)372 457077 http://sites.google.com/site/homepagecarlobianchini (ita) http://unipv.academia.edu/CarloBianchini/ (eng) skype: c.bianchini67 _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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