In accordo con Anna Maria Tammaro del CEN dell'AIB Toscana, sto organizzando una serie di corsi brevi su Wikipedia per bibliotecari nelle reti bibliotecarie; saranno circa una decina di incontri in cui penso di dare le nozioni principali per iniziare a lavorare in Wikipedia.
Penso di proporre nelle diverse sedi un modello di voce per la Rete bibliotecaria e per le biblioteche più consistenti su cui i bibliotecari possono lavorare con l'obiettivo di avviarli gradualmente alla complessità alle problematiche di Wikipedia. Come passo successivo i bibliotecari saranno invitati a integrare le voci relative al proprio territorio. Penserei di affiancare gli incontri con una mailinglist che svolga funzione di help. Sarebbe utilissimi poter coinvolgere wikipediani locali per poter proseguire con il loro aiuto l'attività di tutoring. Il tutto si svolgerà con costi ridotti all'osso: nessun pagamento di docenza, solo qualche rimborso di viaggio.
Questa attività dovrebbe avere, poi in occasione del BiblioPride che asi svolgerà a Firenze, una sessione collettiva e dimostrativa; potremmo decidere insieme una serie di voci su cui lavorare colletivamente in quel giorno dandone manifesta visione su uno schermo gigante.
Tutte le idee organizzative e di comunicazione sono benvenute.
Un saluto Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
ciao Susanna belle le iniziative a cui stai pensando, ma mi vengono in mente un paio di cose su cui potremmo riflettere insieme
la prima cosa è "nessun pagamento di docenza". Me ne parlavi anche in una mail privata a cui non ho ancora risposto (scusami). La cosa è però di interesse comune probabilmente. Il tuo intento è eticamente chiaro e non lo metto assolutamente in discussione. Ci vedo però un limite: perché l'AIB non dovrebbe pagare questa formazione? Capisco benissimo l'idea del lavoro volontario fatto per un progetto collaborativo ecc. ecc. (è il nostro punto di partenza), ma mi pare ci siano anche differenze da rispettare. Se andiamo a tenere un corso per gli utenti, o per i ragazzi a scuola, e non ci sono soldi, si va gratis. Ma se si va per conto di un ente che normalmente paga i suoi docenti, e che eroga i suoi corsi alla pubblica amministrazione che è tenuta a fornire quella formazione e che i soldi per pagare ce li ha, il discorso è diverso. Al limite, estremizzando molto solo per farmi capire, si potrebbe dire che diventa concorrenza sleale: l'AIB chiama te a fare i corsi su wikipedia perché sa che non ti deve pagare, e magari non chiama più un wikipediano giovane che avrebbe voglia di fare e anche bisogno di guadagnare quei due soldi.Ma siccome immagino che il tema sia delicato a prescindere da AIB e biblioteche e che riguardi l'intero mondo wikimedia, mi piacerebbe sentire il parere di altri su questo punto. Che cosa ne pensate? Esiste già una posizione comune? Un compromesso? Mi sto sbagliando?
la seconda cosa è che, fossi in te, sarei un po' più prudente nel prevedere progetti di così lungo termine. Magari parti e stai a vedere come va. Una mailing list e una quantità di bibliotecari pronti a lavorare nel contesto del Bibliopride? Ma vediamo prima se esistono, questi bibliotecari, se ne hanno voglia e che cosa hanno voglia di fare. Anche di questo avevamo già parlato, ma io non nutro una fiducia così forte nel "bibliotecario" in quanto tale. Tanto per dirne una, al momento chi manifesta il maggior interesse (e la maggior capacità di realizzare progetti) dentro questa lista sono i wikipediani, non i bibliotecari :-) Ci sono persone che fanno i bibliotecari e che potrebbero felicemente mettere in connessione questo mestiere coi progetti wiki, ma moltissimi non li coinvolgerai mai, tanto più, forse, se parti con un'idea già così strutturata. Personalmente ho idea che fare dei corsi per gli utenti abbia un potenziale molto più interessante. Ma c'è spazio per fare tutto. Solo magari lascia aperte un po' più di possibilità, ecco
grazie e scusatemi virginia
2013/5/17 giaccai@gmail.com
In accordo con Anna Maria Tammaro del CEN dell'AIB Toscana, sto organizzando una serie di corsi brevi su Wikipedia per bibliotecari nelle reti bibliotecarie; saranno circa una decina di incontri in cui penso di dare le nozioni principali per iniziare a lavorare in Wikipedia.
Penso di proporre nelle diverse sedi un modello di voce per la Rete bibliotecaria e per le biblioteche più consistenti su cui i bibliotecari possono lavorare con l'obiettivo di avviarli gradualmente alla complessità alle problematiche di Wikipedia. Come passo successivo i bibliotecari saranno invitati a integrare le voci relative al proprio territorio. Penserei di affiancare gli incontri con una mailinglist che svolga funzione di help. Sarebbe utilissimi poter coinvolgere wikipediani locali per poter proseguire con il loro aiuto l'attività di tutoring. Il tutto si svolgerà con costi ridotti all'osso: nessun pagamento di docenza, solo qualche rimborso di viaggio.
Questa attività dovrebbe avere, poi in occasione del BiblioPride che asi svolgerà a Firenze, una sessione collettiva e dimostrativa; potremmo decidere insieme una serie di voci su cui lavorare colletivamente in quel giorno dandone manifesta visione su uno schermo gigante.
Tutte le idee organizzative e di comunicazione sono benvenute.
Un saluto Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Cara Virginia
utilissimo il tuo intervento come al solito ;-)
Divido la risposta in 2. La prima: *nessun pagamento di docenza*
la questione è delicatissima dato il contesto in cui operiamo; sulla formazione si sono fatte grandi porcherie in Italia con i soldi dell'UE una ventina di anni fa, e tutt'ora ritengo si facciano grandi porcherie con molti Master universitari che sono spesso puri e semplici furti a danno di giovani in cerca di qualificazioni per trovare lavoro. Un po' di "grillismo" in questo campo non farebbe male nel senso di rinnovamento e trasparenza.
Come mi comporto io; sono in pensione, come scrivevo a Virginia, sono in ferie permanenti, e quindi il mio tempo libero lo posso dedicare a condividere quello che ho imparato e quello che sto imparando.
Perchè lo faccio gratis?
1 - perchè si tratta di un contesto ad altissimo tasso di volontariato (è effettivamente entusiasmante vedere come i wikipediani hanno preso in mano e lavorato tempestivamente e concretamente sulla questione Thesauro)
2 - perchè il "mercato è carente": non c'è interesse dei bibliotecari per la questione e quindi non sono disposti a pagare; l'offerta è quindi stracciata per cercare di far nascere un mercato ;-). E' sempre stato per me sconsolante vedere sale piene per l'ennesimo corso sulle REICAT e poche persone quando si parla di preservazione del digitale o di siti web della bibliteca.
Va detto però che ho anche organizzato un corso a Pistoia in cui ho fatto pagare dalla Biblioteca 2 wikipediani disoccupati, perchè il corso era inserito nelle attività formative della rete bibliotecaria. Sempre a Pistoia sto lavorando ad un progetto ulteriore di promozione di WP verso gli utenti da inserire in un consistente finanziamento ricevuto dalla biblioteca e quindi , se il progetto parte, lì i wikipediani disoccupati saranno pagati.
Quindi penso che nello specifico contesto toscano abbia utilità iniziare a sensibilizzare i bibliotecari per far nascere l'esigenza formativa che poi la Rete bibliotecaria inserirà nelle proprie linee formative e quindi i docenti saranno pagati.
Questa la strategia mia; resta sa discutere come gestire le assegnazioni di docenza e quanto pagare come evitare la creazione di clientele. E poi il modello dei corsi. Per evitare una mail troppo lunga per ora lascio in sospeso le questione
seconda questione: *progetti di così lungo termine*
so che i bibliotecari sono difficili da entusiasmare a Wikipedia e l'idea è di coinvolgere da subito anche gli utenti della biblioteca per trovare in loro un sostegno operativo nello scrivere le voci. La lista di discussione la pensavo rivolta al gruppetto di bibliotecari ed utenti che risulterà da questi corsi e non saranno centinaia ma poche unità. e pensavo di farmene carico soprattutto io.
l'evento per BiblioPride. Nella mia idea si tratta solo di un evento di comunicazione; Trovare il modo visivo in una piazza di far vedere come lavora la comunità; sta a noi inventarci il contenuto e la regia. Se anche solo gli iscritti alla lista si mettono d'accordo quel giorno di condividere un editing su alcune voci forse può venire bellino.
Buona giornata Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Il giorno 17 maggio 2013 21:38, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
ciao Susanna belle le iniziative a cui stai pensando, ma mi vengono in mente un paio di cose su cui potremmo riflettere insieme
la prima cosa è "nessun pagamento di docenza". Me ne parlavi anche in una mail privata a cui non ho ancora risposto (scusami). La cosa è però di interesse comune probabilmente. Il tuo intento è eticamente chiaro e non lo metto assolutamente in discussione. Ci vedo però un limite: perché l'AIB non dovrebbe pagare questa formazione? Capisco benissimo l'idea del lavoro volontario fatto per un progetto collaborativo ecc. ecc. (è il nostro punto di partenza), ma mi pare ci siano anche differenze da rispettare. Se andiamo a tenere un corso per gli utenti, o per i ragazzi a scuola, e non ci sono soldi, si va gratis. Ma se si va per conto di un ente che normalmente paga i suoi docenti, e che eroga i suoi corsi alla pubblica amministrazione che è tenuta a fornire quella formazione e che i soldi per pagare ce li ha, il discorso è diverso. Al limite, estremizzando molto solo per farmi capire, si potrebbe dire che diventa concorrenza sleale: l'AIB chiama te a fare i corsi su wikipedia perché sa che non ti deve pagare, e magari non chiama più un wikipediano giovane che avrebbe voglia di fare e anche bisogno di guadagnare quei due soldi.Ma siccome immagino che il tema sia delicato a prescindere da AIB e biblioteche e che riguardi l'intero mondo wikimedia, mi piacerebbe sentire il parere di altri su questo punto. Che cosa ne pensate? Esiste già una posizione comune? Un compromesso? Mi sto sbagliando?
la seconda cosa è che, fossi in te, sarei un po' più prudente nel prevedere progetti di così lungo termine. Magari parti e stai a vedere come va. Una mailing list e una quantità di bibliotecari pronti a lavorare nel contesto del Bibliopride? Ma vediamo prima se esistono, questi bibliotecari, se ne hanno voglia e che cosa hanno voglia di fare. Anche di questo avevamo già parlato, ma io non nutro una fiducia così forte nel "bibliotecario" in quanto tale. Tanto per dirne una, al momento chi manifesta il maggior interesse (e la maggior capacità di realizzare progetti) dentro questa lista sono i wikipediani, non i bibliotecari :-) Ci sono persone che fanno i bibliotecari e che potrebbero felicemente mettere in connessione questo mestiere coi progetti wiki, ma moltissimi non li coinvolgerai mai, tanto più, forse, se parti con un'idea già così strutturata. Personalmente ho idea che fare dei corsi per gli utenti abbia un potenziale molto più interessante. Ma c'è spazio per fare tutto. Solo magari lascia aperte un po' più di possibilità, ecco
grazie e scusatemi virginia
2013/5/17 giaccai@gmail.com
In accordo con Anna Maria Tammaro del CEN dell'AIB Toscana, sto organizzando una serie di corsi brevi su Wikipedia per bibliotecari nelle reti bibliotecarie; saranno circa una decina di incontri in cui penso di dare le nozioni principali per iniziare a lavorare in Wikipedia.
Penso di proporre nelle diverse sedi un modello di voce per la Rete bibliotecaria e per le biblioteche più consistenti su cui i bibliotecari possono lavorare con l'obiettivo di avviarli gradualmente alla complessità alle problematiche di Wikipedia. Come passo successivo i bibliotecari saranno invitati a integrare le voci relative al proprio territorio. Penserei di affiancare gli incontri con una mailinglist che svolga funzione di help. Sarebbe utilissimi poter coinvolgere wikipediani locali per poter proseguire con il loro aiuto l'attività di tutoring. Il tutto si svolgerà con costi ridotti all'osso: nessun pagamento di docenza, solo qualche rimborso di viaggio.
Questa attività dovrebbe avere, poi in occasione del BiblioPride che asi svolgerà a Firenze, una sessione collettiva e dimostrativa; potremmo decidere insieme una serie di voci su cui lavorare colletivamente in quel giorno dandone manifesta visione su uno schermo gigante.
Tutte le idee organizzative e di comunicazione sono benvenute.
Un saluto Susanna
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grazie Susanna. In effetti ho visto persone andare in pensione dicendo esplicitamente che avrebbero passato il resto del loro tempo "sul divano" e il tuo entusiasmo mi piace infinitamente di più
diciamo che io porrei semplicemente un punto: ricordiamoci che l'amministrazione pubblica HA dei soldi da spendere, persino ora. Quindi sarebbe bello trovare una formula per ricompensare almeno chi, come suggerisce Susanna, non ha altre entrate
a questo proposito avrei un'altra domanda da fare. Ho scoperto proprio ora, ponendomi il problema di come continuare a tenere laboratori su wikipedia per gli utenti della biblioteca, che in salaborsa per alcuni generi di attività fatte per i ragazzi si chiede un contributo che viene dato alle associazioni che se ne occupano. In qualche modo questo risolve l' "impossibilità" di pagare direttamente i docenti o chi si occupa di queste attività (impossibilità puramente burocratica appunto, perché di soldi da buttare per altre cose ce ne sono sempre). Sarebbe una strada 1) percorribile praticamente e 2) ritenuta opportuna da parte di Wikimedia? E cosa succederebbe se a tenere i corsi fossero dei non wikimediani? Insomma la cosa mi pare complessa. Cristian, Andrea (e chiunque altro) che cosa ne pensate?
grazie virginia
2013/5/18 giaccai@gmail.com
Cara Virginia
utilissimo il tuo intervento come al solito ;-)
Divido la risposta in 2. La prima: *nessun pagamento di docenza*
la questione è delicatissima dato il contesto in cui operiamo; sulla formazione si sono fatte grandi porcherie in Italia con i soldi dell'UE una ventina di anni fa, e tutt'ora ritengo si facciano grandi porcherie con molti Master universitari che sono spesso puri e semplici furti a danno di giovani in cerca di qualificazioni per trovare lavoro. Un po' di "grillismo" in questo campo non farebbe male nel senso di rinnovamento e trasparenza.
Come mi comporto io; sono in pensione, come scrivevo a Virginia, sono in ferie permanenti, e quindi il mio tempo libero lo posso dedicare a condividere quello che ho imparato e quello che sto imparando.
Perchè lo faccio gratis?
1 - perchè si tratta di un contesto ad altissimo tasso di volontariato (è effettivamente entusiasmante vedere come i wikipediani hanno preso in mano e lavorato tempestivamente e concretamente sulla questione Thesauro)
2 - perchè il "mercato è carente": non c'è interesse dei bibliotecari per la questione e quindi non sono disposti a pagare; l'offerta è quindi stracciata per cercare di far nascere un mercato ;-). E' sempre stato per me sconsolante vedere sale piene per l'ennesimo corso sulle REICAT e poche persone quando si parla di preservazione del digitale o di siti web della bibliteca.
Va detto però che ho anche organizzato un corso a Pistoia in cui ho fatto pagare dalla Biblioteca 2 wikipediani disoccupati, perchè il corso era inserito nelle attività formative della rete bibliotecaria. Sempre a Pistoia sto lavorando ad un progetto ulteriore di promozione di WP verso gli utenti da inserire in un consistente finanziamento ricevuto dalla biblioteca e quindi , se il progetto parte, lì i wikipediani disoccupati saranno pagati.
Quindi penso che nello specifico contesto toscano abbia utilità iniziare a sensibilizzare i bibliotecari per far nascere l'esigenza formativa che poi la Rete bibliotecaria inserirà nelle proprie linee formative e quindi i docenti saranno pagati.
Questa la strategia mia; resta sa discutere come gestire le assegnazioni di docenza e quanto pagare come evitare la creazione di clientele. E poi il modello dei corsi. Per evitare una mail troppo lunga per ora lascio in sospeso le questione
seconda questione: *progetti di così lungo termine*
so che i bibliotecari sono difficili da entusiasmare a Wikipedia e l'idea è di coinvolgere da subito anche gli utenti della biblioteca per trovare in loro un sostegno operativo nello scrivere le voci. La lista di discussione la pensavo rivolta al gruppetto di bibliotecari ed utenti che risulterà da questi corsi e non saranno centinaia ma poche unità. e pensavo di farmene carico soprattutto io.
l'evento per BiblioPride. Nella mia idea si tratta solo di un evento di comunicazione; Trovare il modo visivo in una piazza di far vedere come lavora la comunità; sta a noi inventarci il contenuto e la regia. Se anche solo gli iscritti alla lista si mettono d'accordo quel giorno di condividere un editing su alcune voci forse può venire bellino.
Buona giornata Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Il giorno 17 maggio 2013 21:38, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
ciao Susanna
belle le iniziative a cui stai pensando, ma mi vengono in mente un paio di cose su cui potremmo riflettere insieme
la prima cosa è "nessun pagamento di docenza". Me ne parlavi anche in una mail privata a cui non ho ancora risposto (scusami). La cosa è però di interesse comune probabilmente. Il tuo intento è eticamente chiaro e non lo metto assolutamente in discussione. Ci vedo però un limite: perché l'AIB non dovrebbe pagare questa formazione? Capisco benissimo l'idea del lavoro volontario fatto per un progetto collaborativo ecc. ecc. (è il nostro punto di partenza), ma mi pare ci siano anche differenze da rispettare. Se andiamo a tenere un corso per gli utenti, o per i ragazzi a scuola, e non ci sono soldi, si va gratis. Ma se si va per conto di un ente che normalmente paga i suoi docenti, e che eroga i suoi corsi alla pubblica amministrazione che è tenuta a fornire quella formazione e che i soldi per pagare ce li ha, il discorso è diverso. Al limite, estremizzando molto solo per farmi capire, si potrebbe dire che diventa concorrenza sleale: l'AIB chiama te a fare i corsi su wikipedia perché sa che non ti deve pagare, e magari non chiama più un wikipediano giovane che avrebbe voglia di fare e anche bisogno di guadagnare quei due soldi.Ma siccome immagino che il tema sia delicato a prescindere da AIB e biblioteche e che riguardi l'intero mondo wikimedia, mi piacerebbe sentire il parere di altri su questo punto. Che cosa ne pensate? Esiste già una posizione comune? Un compromesso? Mi sto sbagliando?
la seconda cosa è che, fossi in te, sarei un po' più prudente nel prevedere progetti di così lungo termine. Magari parti e stai a vedere come va. Una mailing list e una quantità di bibliotecari pronti a lavorare nel contesto del Bibliopride? Ma vediamo prima se esistono, questi bibliotecari, se ne hanno voglia e che cosa hanno voglia di fare. Anche di questo avevamo già parlato, ma io non nutro una fiducia così forte nel "bibliotecario" in quanto tale. Tanto per dirne una, al momento chi manifesta il maggior interesse (e la maggior capacità di realizzare progetti) dentro questa lista sono i wikipediani, non i bibliotecari :-) Ci sono persone che fanno i bibliotecari e che potrebbero felicemente mettere in connessione questo mestiere coi progetti wiki, ma moltissimi non li coinvolgerai mai, tanto più, forse, se parti con un'idea già così strutturata. Personalmente ho idea che fare dei corsi per gli utenti abbia un potenziale molto più interessante. Ma c'è spazio per fare tutto. Solo magari lascia aperte un po' più di possibilità, ecco
grazie e scusatemi virginia
2013/5/17 giaccai@gmail.com
In accordo con Anna Maria Tammaro del CEN dell'AIB Toscana, sto organizzando una serie di corsi brevi su Wikipedia per bibliotecari nelle reti bibliotecarie; saranno circa una decina di incontri in cui penso di dare le nozioni principali per iniziare a lavorare in Wikipedia.
Penso di proporre nelle diverse sedi un modello di voce per la Rete bibliotecaria e per le biblioteche più consistenti su cui i bibliotecari possono lavorare con l'obiettivo di avviarli gradualmente alla complessità alle problematiche di Wikipedia. Come passo successivo i bibliotecari saranno invitati a integrare le voci relative al proprio territorio. Penserei di affiancare gli incontri con una mailinglist che svolga funzione di help. Sarebbe utilissimi poter coinvolgere wikipediani locali per poter proseguire con il loro aiuto l'attività di tutoring. Il tutto si svolgerà con costi ridotti all'osso: nessun pagamento di docenza, solo qualche rimborso di viaggio.
Questa attività dovrebbe avere, poi in occasione del BiblioPride che asi svolgerà a Firenze, una sessione collettiva e dimostrativa; potremmo decidere insieme una serie di voci su cui lavorare colletivamente in quel giorno dandone manifesta visione su uno schermo gigante.
Tutte le idee organizzative e di comunicazione sono benvenute.
Un saluto Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
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Il 18 maggio 2013 11:28, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
a questo proposito avrei un'altra domanda da fare. Ho scoperto proprio ora, ponendomi il problema di come continuare a tenere laboratori su wikipedia per gli utenti della biblioteca, che in salaborsa per alcuni generi di attività fatte per i ragazzi si chiede un contributo che viene dato alle associazioni che se ne occupano. In qualche modo questo risolve l' "impossibilità" di pagare direttamente i docenti o chi si occupa di queste attività (impossibilità puramente burocratica appunto, perché di soldi da buttare per altre cose ce ne sono sempre). Sarebbe una strada 1) percorribile praticamente e 2) ritenuta opportuna da parte di Wikimedia? E cosa succederebbe se a tenere i corsi fossero dei non wikimediani? Insomma la cosa mi pare complessa. Cristian, Andrea (e chiunque altro) che cosa ne pensate?
Wikimedia Italia può fatturare gli interventi fatti e per le scuole lo facciamo già. Già che ci siamo vi dico che per le scuole chiediamo forfettariamente € 100+IVA per classe questo perché dobbiamo trovare un modo di rendere la cosa sostenibile (anche se i volontari vanno gratis, i rimborsi per lo spostamento vanno pagati oltre al materiale che consegniamo come i "Benvenuti su Wikipedia"). Inoltre a volte capita che alcune scuole ci chiedano di fare un intervento ma siano completamente alla canna del gas (sic) per cui non chiediamo nulla e con quanto "ricaviamo" dagli altri interventi copriamo le spese per tutti (ovviamente, ci affidiamo al buon senso degli insegnanti che sanno valutare se la loro scuola può spendere 100/200/300 € per un'attività oppure no). Quanto ai volontari, tipicamente non sono pagati (e gli viene dato solo il rimborso del viaggio). Notate che questa regola vale anche per i volontari utenti dei progetti che non sono soci di Wikimedia Italia. Negli anni all'interno di Wikimedia Italia si è discusso se fosse il caso di dare un "gettone di presenza" a chi si impegnasse in questo tipo di attività con continuità. Finora la risposta dei soci è stata da parte di alcuni "no, siamo un associazione di volontariato" mentre altri sono più possibilisti. In totale per ora non è previsto alcun gettone. L'unica eccezione è rappresentata da progetti svolti attraverso finanziamenti terzi (e.g. bandi di fondazioni), ma per quelle che viene ritenuta "normale attività dell'associazione" non c'è alcun tipo di guadagno.
C
grazie Cristian, questo é proprio il quadro generale che a me mancava Ciao Virgina
On 18/05/2013, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com wrote:
Il 18 maggio 2013 11:28, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
a questo proposito avrei un'altra domanda da fare. Ho scoperto proprio ora, ponendomi il problema di come continuare a tenere laboratori su wikipedia per gli utenti della biblioteca, che in salaborsa per alcuni generi di attività fatte per i ragazzi si chiede un contributo che viene dato alle associazioni che se ne occupano. In qualche modo questo risolve l' "impossibilità" di pagare direttamente i docenti o chi si occupa di queste attività (impossibilità puramente burocratica appunto, perché di soldi da buttare per altre cose ce ne sono sempre). Sarebbe una strada 1) percorribile praticamente e 2) ritenuta opportuna da parte di Wikimedia? E cosa succederebbe se a tenere i corsi fossero dei non wikimediani? Insomma la cosa mi pare complessa. Cristian, Andrea (e chiunque altro) che cosa ne pensate?
Wikimedia Italia può fatturare gli interventi fatti e per le scuole lo facciamo già. Già che ci siamo vi dico che per le scuole chiediamo forfettariamente € 100+IVA per classe questo perché dobbiamo trovare un modo di rendere la cosa sostenibile (anche se i volontari vanno gratis, i rimborsi per lo spostamento vanno pagati oltre al materiale che consegniamo come i "Benvenuti su Wikipedia"). Inoltre a volte capita che alcune scuole ci chiedano di fare un intervento ma siano completamente alla canna del gas (sic) per cui non chiediamo nulla e con quanto "ricaviamo" dagli altri interventi copriamo le spese per tutti (ovviamente, ci affidiamo al buon senso degli insegnanti che sanno valutare se la loro scuola può spendere 100/200/300 € per un'attività oppure no). Quanto ai volontari, tipicamente non sono pagati (e gli viene dato solo il rimborso del viaggio). Notate che questa regola vale anche per i volontari utenti dei progetti che non sono soci di Wikimedia Italia. Negli anni all'interno di Wikimedia Italia si è discusso se fosse il caso di dare un "gettone di presenza" a chi si impegnasse in questo tipo di attività con continuità. Finora la risposta dei soci è stata da parte di alcuni "no, siamo un associazione di volontariato" mentre altri sono più possibilisti. In totale per ora non è previsto alcun gettone. L'unica eccezione è rappresentata da progetti svolti attraverso finanziamenti terzi (e.g. bandi di fondazioni), ma per quelle che viene ritenuta "normale attività dell'associazione" non c'è alcun tipo di guadagno.
C _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Vi segnalo questa discussione sul tema pagamento/non pagamento
https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Il_Comune_di_Massa_p...
Un saluto Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Il giorno 18 maggio 2013 20:48, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
grazie Cristian, questo é proprio il quadro generale che a me mancava Ciao Virgina
On 18/05/2013, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com wrote:
Il 18 maggio 2013 11:28, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
a questo proposito avrei un'altra domanda da fare. Ho scoperto proprio ora, ponendomi il problema di come continuare a tenere laboratori su
wikipedia
per gli utenti della biblioteca, che in salaborsa per alcuni generi di attività fatte per i ragazzi si chiede un contributo che viene dato alle associazioni che se ne occupano. In qualche modo questo risolve l' "impossibilità" di pagare direttamente i docenti o chi si occupa di
queste
attività (impossibilità puramente burocratica appunto, perché di soldi
da
buttare per altre cose ce ne sono sempre). Sarebbe una strada 1) percorribile praticamente e 2) ritenuta opportuna da parte di
Wikimedia? E
cosa succederebbe se a tenere i corsi fossero dei non wikimediani?
Insomma
la cosa mi pare complessa. Cristian, Andrea (e chiunque altro) che cosa
ne
pensate?
Wikimedia Italia può fatturare gli interventi fatti e per le scuole lo facciamo già. Già che ci siamo vi dico che per le scuole chiediamo forfettariamente € 100+IVA per classe questo perché dobbiamo trovare un modo di rendere la cosa sostenibile (anche se i volontari vanno gratis, i rimborsi per lo spostamento vanno pagati oltre al materiale che consegniamo come i "Benvenuti su Wikipedia"). Inoltre a volte capita che alcune scuole ci chiedano di fare un intervento ma siano completamente alla canna del gas (sic) per cui non chiediamo nulla e con quanto "ricaviamo" dagli altri interventi copriamo le spese per tutti (ovviamente, ci affidiamo al buon senso degli insegnanti che sanno valutare se la loro scuola può spendere 100/200/300 € per un'attività oppure no). Quanto ai volontari, tipicamente non sono pagati (e gli viene dato solo il rimborso del viaggio). Notate che questa regola vale anche per i volontari utenti dei progetti che non sono soci di Wikimedia Italia. Negli anni all'interno di Wikimedia Italia si è discusso se fosse il caso di dare un "gettone di presenza" a chi si impegnasse in questo tipo di attività con continuità. Finora la risposta dei soci è stata da parte di alcuni "no, siamo un associazione di volontariato" mentre altri sono più possibilisti. In totale per ora non è previsto alcun gettone. L'unica eccezione è rappresentata da progetti svolti attraverso finanziamenti terzi (e.g. bandi di fondazioni), ma per quelle che viene ritenuta "normale attività dell'associazione" non c'è alcun tipo di guadagno.
C _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Cristian scrive:
*Già che ci siamo vi dico che per le scuole chiediamo forfettariamente € 100+IVA per classe *
Spostando il discorso altrove, come sono impostati i corsi per le scuole? fate più sedute? lavorate prima con gli insegnanti e poi con i ragazzi? Mi segnali unlink utile a capire?
Ciao Susanna ====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Il giorno 18 maggio 2013 19:50, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.comha scritto:
Il 18 maggio 2013 11:28, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
a questo proposito avrei un'altra domanda da fare. Ho scoperto proprio
ora,
ponendomi il problema di come continuare a tenere laboratori su wikipedia per gli utenti della biblioteca, che in salaborsa per alcuni generi di attività fatte per i ragazzi si chiede un contributo che viene dato alle associazioni che se ne occupano. In qualche modo questo risolve l' "impossibilità" di pagare direttamente i docenti o chi si occupa di
queste
attività (impossibilità puramente burocratica appunto, perché di soldi da buttare per altre cose ce ne sono sempre). Sarebbe una strada 1) percorribile praticamente e 2) ritenuta opportuna da parte di Wikimedia?
E
cosa succederebbe se a tenere i corsi fossero dei non wikimediani?
Insomma
la cosa mi pare complessa. Cristian, Andrea (e chiunque altro) che cosa
ne
pensate?
Wikimedia Italia può fatturare gli interventi fatti e per le scuole lo facciamo già. Già che ci siamo vi dico che per le scuole chiediamo forfettariamente € 100+IVA per classe questo perché dobbiamo trovare un modo di rendere la cosa sostenibile (anche se i volontari vanno gratis, i rimborsi per lo spostamento vanno pagati oltre al materiale che consegniamo come i "Benvenuti su Wikipedia"). Inoltre a volte capita che alcune scuole ci chiedano di fare un intervento ma siano completamente alla canna del gas (sic) per cui non chiediamo nulla e con quanto "ricaviamo" dagli altri interventi copriamo le spese per tutti (ovviamente, ci affidiamo al buon senso degli insegnanti che sanno valutare se la loro scuola può spendere 100/200/300 € per un'attività oppure no). Quanto ai volontari, tipicamente non sono pagati (e gli viene dato solo il rimborso del viaggio). Notate che questa regola vale anche per i volontari utenti dei progetti che non sono soci di Wikimedia Italia. Negli anni all'interno di Wikimedia Italia si è discusso se fosse il caso di dare un "gettone di presenza" a chi si impegnasse in questo tipo di attività con continuità. Finora la risposta dei soci è stata da parte di alcuni "no, siamo un associazione di volontariato" mentre altri sono più possibilisti. In totale per ora non è previsto alcun gettone. L'unica eccezione è rappresentata da progetti svolti attraverso finanziamenti terzi (e.g. bandi di fondazioni), ma per quelle che viene ritenuta "normale attività dell'associazione" non c'è alcun tipo di guadagno.
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qualcosa (ma forse non il dettaglio che ti interessa) si trova su http://wiki.wikimedia.it/wiki/Relazione_sulle_attivit%C3%A0_2012#Wiki.40Scuo...
ciao virginia
2013/5/19 giaccai@gmail.com
Cristian scrive:
*Già che ci siamo vi dico che per le scuole chiediamo forfettariamente € 100+IVA per classe *
Spostando il discorso altrove, come sono impostati i corsi per le scuole? fate più sedute? lavorate prima con gli insegnanti e poi con i ragazzi? Mi segnali unlink utile a capire?
Ciao Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Il giorno 18 maggio 2013 19:50, Cristian Consonni <kikkocristian@gmail.com
ha scritto:
Il 18 maggio 2013 11:28, Virginia Gentilini
virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
a questo proposito avrei un'altra domanda da fare. Ho scoperto proprio
ora,
ponendomi il problema di come continuare a tenere laboratori su
wikipedia
per gli utenti della biblioteca, che in salaborsa per alcuni generi di attività fatte per i ragazzi si chiede un contributo che viene dato alle associazioni che se ne occupano. In qualche modo questo risolve l' "impossibilità" di pagare direttamente i docenti o chi si occupa di
queste
attività (impossibilità puramente burocratica appunto, perché di soldi
da
buttare per altre cose ce ne sono sempre). Sarebbe una strada 1) percorribile praticamente e 2) ritenuta opportuna da parte di
Wikimedia? E
cosa succederebbe se a tenere i corsi fossero dei non wikimediani?
Insomma
la cosa mi pare complessa. Cristian, Andrea (e chiunque altro) che cosa
ne
pensate?
Wikimedia Italia può fatturare gli interventi fatti e per le scuole lo facciamo già. Già che ci siamo vi dico che per le scuole chiediamo forfettariamente € 100+IVA per classe questo perché dobbiamo trovare un modo di rendere la cosa sostenibile (anche se i volontari vanno gratis, i rimborsi per lo spostamento vanno pagati oltre al materiale che consegniamo come i "Benvenuti su Wikipedia"). Inoltre a volte capita che alcune scuole ci chiedano di fare un intervento ma siano completamente alla canna del gas (sic) per cui non chiediamo nulla e con quanto "ricaviamo" dagli altri interventi copriamo le spese per tutti (ovviamente, ci affidiamo al buon senso degli insegnanti che sanno valutare se la loro scuola può spendere 100/200/300 € per un'attività oppure no). Quanto ai volontari, tipicamente non sono pagati (e gli viene dato solo il rimborso del viaggio). Notate che questa regola vale anche per i volontari utenti dei progetti che non sono soci di Wikimedia Italia. Negli anni all'interno di Wikimedia Italia si è discusso se fosse il caso di dare un "gettone di presenza" a chi si impegnasse in questo tipo di attività con continuità. Finora la risposta dei soci è stata da parte di alcuni "no, siamo un associazione di volontariato" mentre altri sono più possibilisti. In totale per ora non è previsto alcun gettone. L'unica eccezione è rappresentata da progetti svolti attraverso finanziamenti terzi (e.g. bandi di fondazioni), ma per quelle che viene ritenuta "normale attività dell'associazione" non c'è alcun tipo di guadagno.
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Il 19 maggio 2013 17:36, giaccai@gmail.com ha scritto:
Spostando il discorso altrove, come sono impostati i corsi per le scuole? fate più sedute? lavorate prima con gli insegnanti e poi con i ragazzi? Mi segnali unlink utile a capire?
Questo è quanto di più completo esista: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikipedia_va_a_scuola!
C
La questione sui wikipediani a pagamento del bar di Pedia è leggermente diversa. In Wikipedia, se uno sottosta pienamente alle regole dell'enciclopedia, può essere tranquillamente pagato.
In un'associazione la questione è più complicata: le persone attive sono molte meno, e iniziare a pagare alcune persone per alcuni servizi e altre no è un argomento molto delicato.
Non siamo ancora riusciti a venirne a capo pienamente :-)
Aubrey
2013/5/19 Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com
Il 19 maggio 2013 17:36, giaccai@gmail.com ha scritto:
Spostando il discorso altrove, come sono impostati i corsi per le scuole? fate più sedute? lavorate prima con gli insegnanti e poi con i ragazzi?
Mi
segnali unlink utile a capire?
Questo è quanto di più completo esista: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikipedia_va_a_scuola!
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