Caro Andrea Marchitelli,
una cosa è discutere sull'obiettivo di una iniziativa e magari può anche succedere di non condividerlo o di comprenderlo. Ma un'altra cosa è discutere sui mezzi per realizzare l'obiettivo: qui si possono avere idee diverse senza che ci siano per forza equivoci sull'obiettivo.
La misura dei 5 minuti resta una misura di tempo ridicola per le persone che hai deciso di coinvolgere. Non si tratta di una questione personale. È una questione di contenuti e di cose da dire. In genere 5 minuti è la quantità di tempo usata in senso ironico per denotare scarsissima attenzione. La formula da te adottata è funzionale a garantire una quantità max di interventi data la durata complessiva dell'iniziativa. È da dimostrare che questa scelta che privilegia la quantità sia anche funzionale alla possibilità di esprimere dei contenuti ragionati. Il rischio palese è che si presti a esprimere cose non argomentabili, conclusioni di personali ragionamenti mentali; insomma: affermazioni che suoneranno come opinioni o come slogan semplificati.
È una soluzione che non convince. Credo si possa dirlo senza sentirsi rispondere che non si è capito. Ci credi se ti dico che nessuna delle persone che conosco ne è convinta? Sei disponibile a mettere in discussione la tua scelta più a che giustificarla?
Comunque ormai è fatta.
ciao
Pierfranco Minsenti
Il giorno 12 giugno 2013 17:09, Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.comha scritto:
Ciao a tutti, mi spiace arrivare cosi' in ritardo (vedo che questa lista esiste da tre anni, ne avevo parlato piu' volte con Andrea Zanni ma sempre in maniera molto episodica) e sulla base di una contingenza (l'incontro SBN a Roma) ma, meglio tardi che mai, ora ci sono.
Ho scorso con interesse gli archivi delle vostre discussioni degli ultimi mesi... e ho capito perche' AIB-CUR non e' piu' molto interessante! :)) Mi pare che qui si discuta in maniera molto professionali di temi importantissimi. Sono convinto che imparero' un mondo di cose nuove.
Detto cio', vado al sodo: la chiave con cui avete letto in molti, mi pare, lo spirito con cui abbiamo organizzato l'incontro del 20 a Roma. Mi spiace che si sia generato un equivoco, l'incontro (che e' un "incontro", non un convegno, non un seminario") vuole essere proprio un modo per mettere in migliore comunicazione due mondi, quello delle istituzioni e quello della professione.
Il tutto si svolge in tre ore, per dare a piu' persone possibile la possibilita' di partecipare (si inizia tardi, si finisce presto, non c'e' bisogno di pernottare a Roma). Il tempo dedicato al dibattito e' lo stesso tempo dedicato agli interventi: la mattinata e' divisa a meta'. E' vero: 5 minuti sono pochi a confronto di 20, ma non credo che sia una gara a chi ce l'ha piu' lungo... e non troverei la cosa offensiva, anzi, mi sembra una questione di chiarezza. Tutti coloro che vorranno, avranno la possibilita' di intervenire per un tempo massimo di 5 minuti. Se avanzera' del tempo, chi vorra' intervenire di nuovo potra' e, se ci saranno pochi interventi, il tempo verra' diviso in maniera migliore (anche per questo abbiamo chiesto di avere una qualche forma di prenotazione degli interventi, per quanto non vincolante).
Negli interventi non ci aspettiamo *domande* alle quali avere *risposte* ma, se mi passate il gioco di parole, "domande", che esprimano aspettative, desideri, critiche costruttive ecc. E' nostra intenzione raccogliere gli spunti che emergeranno dall'iniziativa (probabilmente si potranno pubblicare su AIB-WEB) e non lasciare la cosa senza seguito: uno degli obiettivi dell'incontro e' presentare la proposta AIB, che e' comunque di vocazione aperta ad altri stimoli, quindi...
Infine, gli ospiti invitati: le persone che interverranno nella prima parte della mattinata hanno avuto e hanno ruoli di rilievo nelle loro organizzazioni e organizzazioni sono rappresentative di componenti fondamentali di SBN in senso istituzionale e funzionale (semplifico un po'... Leombroni per gli enti locali, ma anche per la collaborazione, Guerrini per l'universita', ma anche per la catalogazioneCaffo/Rummo MiBAC ma anche cultural heritage e coordinamento, Merola per i principi fondanti di SBN - non dimentichiamo che l'occasione e' la commemorazione di Boisset e altri).
Infine: alcuni di voi, con i quali ho parlato direttamente, sanno che abbiamo talmente a cuore una partecipazione vasta da essere disponibili a valutare il rimborso spese anche per chi interverra' nella seconda parte. Non e' un invito allo scrocco, pero' sentirsi accusati di voler fare una cosa istituzionale e senza dialogo... beh, mi pare troppo!! :)
Ora dopo l'autodifesa, la pars construens. Credo che sia fondamentale che, perche' la cosa venga percepita davvero come agìta bottom up (se a questo punto credete anche voi che lo sia, o almeno che lo possa essere), che venga diffusa, discussa, partecipata, su web. Ben vengam quindi, che di questa iniziativa, e della situazione di SBN, se ne parli ancora nelle liste, ma meglio ancora che se ne parli sui blog, su twitter facebook e cosi' via. Questo potrebbe far pesare, ancora di piu', il mondo della professione e, per una volta ancora (sempre troppo poche...), degli utenti.
Andrea
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