Intervista di Robert Darnton su Repubblica http://www.repubblica.it/mobile-rep/venerdi/2012/09/21/news/nella_rete_il_sa...
(che fa il paio con un'altro bel post letto oggi: http://boingboing.net/2012/09/20/182389.html)
Aubrey
Mi sembra che il secondo articolo sia molto più interessante. Il primo è forse più "importante" perché parla Darnton, perché è su Repubblica (e quindi alla ribalta per tutti), perché tocca tutti i punti chiave delle biblioteche digitali (copyright, monopoli editoriali, sforzi di preservazione, ecc.).
Il secondo però è più interessante perché arriva al cuore della biblioteca digitale: la potenzialità "hyper" del testo (e quindi della lettura) digitale. Il fatto che un testo possa essere e debba essere "qualcosa di più".
Per restare nel tema della lista, tutto questo è molto affine allo strumento wiki. Fra le potenzialità del wiki c'è la pagina "talk" associata ad ogni voce: il risultato finale della voce è accompagnato dalle discussioni che hanno portato a quella particolare stesura, e alle proposte per migliorarla. La voce in un wiki diventa "qualcosa di più". È questo il genere di features che è importante sottolineare, promuovere, insegnare. Il fatto che lo strumento digitale non è soltanto "più comodo", non è soltanto una copia più leggera del cartaceo, ma diventa uno strumento veramente nuovo e creativo. Senza dimenticare poi le altre funzioni "hyper": i link ad altre voci, i collegamenti esterni, i link alla versione in altre lingue, ecc. Il testo è perennemente arricchito.
Enrico
Il giorno 21 settembre 2012 15:01, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Intervista di Robert Darnton su Repubblica
http://www.repubblica.it/mobile-rep/venerdi/2012/09/21/news/nella_rete_il_sa...
(che fa il paio con un'altro bel post letto oggi: http://boingboing.net/2012/09/20/182389.html)
Aubrey
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Il secondo però è più interessante perché arriva al cuore della biblioteca digitale: la potenzialità "hyper" del testo (e quindi della lettura) digitale. Il fatto che un testo possa essere e debba essere "qualcosa di più".
Parliamo di questo.
Per restare nel tema della lista, tutto questo è molto affine allo strumento wiki. Fra le potenzialità del wiki c'è la pagina "talk" associata ad ogni voce: il risultato finale della voce è accompagnato dalle discussioni che hanno portato a quella particolare stesura, e alle proposte per migliorarla. La voce in un wiki diventa "qualcosa di più". È questo il genere di features che è importante sottolineare, promuovere, insegnare.
Verissimo, anche se secondo me non è la prima cosa interessante per le biblioteche digitali. Io credo sarà molto interessante quando, con API o trucchi tecnomagici, sarà facile importare nei vari siti dei contenuti presenti nell'universo Wikimedia. Già molto si può fare. Io penso per esempio a AMS Historica (http://amshistorica.unibo.it/), per esempio, che ha lo stesso identico problema di mancanza di "contesto", di approfondimento. Le poche schede informative che ci sono non rendono giustizia alle possibilità e all'approfondimento che si potrebbe raggiungere, inserendo per esempio schede (di fianco alle scansioni) che vadano direttamente a navigare su Pedia o nei progetti fratelli.
Il fatto che lo strumento digitale non è soltanto "più comodo", non è
soltanto una copia più leggera del cartaceo, ma diventa uno strumento veramente nuovo e creativo. Senza dimenticare poi le altre funzioni "hyper": i link ad altre voci, i collegamenti esterni, i link alla versione in altre lingue, ecc. Il testo è perennemente arricchito.
E' poi per questo che io credo fermamente che l'universo wikimedia (Wikipedia, Commons, Wikisource) siano una rivoluzione, una possibilità di integrare risorse informative e documenti come mai era successo. Rimanendo nell'ambito delle biblioteche digitali, Wikisource ha dunque questo (enorme) vantaggio (assieme a tanti altri svantaggi) http://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=File:Wikisource_2012_-_Aubrey...
Aubrey
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