ciao a tutti mi rivolgo in particolare a chi ha parlato a Firenze ma non solo
cose pratiche: per fare una cosa semplice potremmo mettere le slide su slideshare e linkarle da https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti/Biblioteche... Non starei a raccogliere i materiali in modo più formale. Anna Maria proponeva un ebook ma onestamente io farei un po' fatica a rimettere mano a questa cosa ora e sono anche leggermente contraria a produrre "oggetti finiti" su temi che si sviluppano così velocemente
poi se qualcuno vuole scriverci su tanto meglio ovviamente. Io magari provo a farci un post, ma non riesco a scrivere un vero resoconto
di immagini io ne ho fatta una sola, la metto volentieri su Commons. Mi date una mano con le categorie? Non ho idea di quale si potrebbe usare
per quanto riguarda l'idea di proporci alle Stelline: il tema del 2014 è già stato scelto e sono (più o meno) i social media, col tipico ritardo di 4-5 anni. Non so quanto gli organizzatori concepiscano in modo elastico il tema scelto, ma soprattutto io devo dire che mi sono un po' stancata di questi mega contenitori a cui ormai tendono ad andare solo i bibliotecari del luogo e che tendenzialmente replicano sempre le stesse dinamiche
ma soprattutto (è una riflessione personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate) io per me sento il bisogno di approfondire delle cose: non voglio girare per il mondo a parlare di wikipedia quando ne so ancora così poco. Insomma vorrei impiegare i prossimi mesi a mettere le mani in pasta più che a fare pipponi del quanto questa cosa nuova che ho scoperto mi piace ;-)
poi credo ci sia anche un tema di sostenibilità che in qualche sede forse va posto: mi pare che molti bibliotecari affranti dalla realtà quotidiana del loro lavoro siano più che pronti ad accogliere le proposte wiki, ma poi questo si traduce in richieste ad es. di presenza di volontari a cui facciamo fatica a star dietro. Mi sbaglio?
scusate il messaggio scritto un po' di fretta ciao virginia
2013/10/6 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
ciao a tutti mi rivolgo in particolare a chi ha parlato a Firenze ma non solo
cose pratiche: per fare una cosa semplice potremmo mettere le slide su slideshare e linkarle da https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti/Biblioteche... Non starei a raccogliere i materiali in modo più formale. Anna Maria proponeva un ebook ma onestamente io farei un po' fatica a rimettere mano a questa cosa ora e sono anche leggermente contraria a produrre "oggetti finiti" su temi che si sviluppano così velocemente
Io ho messo qui:
http://www.slideshare.net/AubreyMcFato/bibliopride
In teoria, alcune cose si possono caricare direttamente su Commons o sulla wikina, soprattutto se possono essere utili ad altri. La tua, secondo me, ci sta :-)
poi se qualcuno vuole scriverci su tanto meglio ovviamente. Io magari provo a farci un post, ma non riesco a scrivere un vero resoconto
Neanche io so cosa riesco a farci.
di immagini io ne ho fatta una sola, la metto volentieri su Commons. Mi date una mano con le categorie? Non ho idea di quale si potrebbe usare
per quanto riguarda l'idea di proporci alle Stelline: il tema del 2014 è già stato scelto e sono (più o meno) i social media, col tipico ritardo di 4-5 anni. Non so quanto gli organizzatori concepiscano in modo elastico il tema scelto, ma soprattutto io devo dire che mi sono un po' stancata di questi mega contenitori a cui ormai tendono ad andare solo i bibliotecari del luogo e che tendenzialmente replicano sempre le stesse dinamiche
Boh, in parte hai ragione, in parte ho visto persone talmente interessate
che pensare una sala delle stelline piena a risentire anche solo quello che abbiamo detto mi pare una cosa fatta bene e utile per il genere umano. Lo dico davvero.
ma soprattutto (è una riflessione personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate) io per me sento il bisogno di approfondire delle cose: non voglio girare per il mondo a parlare di wikipedia quando ne so ancora così poco. Insomma vorrei impiegare i prossimi mesi a mettere le mani in pasta più che a fare pipponi del quanto questa cosa nuova che ho scoperto mi piace ;-)
sono ovviamente d'accordo.
Ricordo a tutti che https://it.wikipedia.org/wiki/AA.VV. è ancora lì da migliorare, e solo Susanna si è cimentata (c'è la Cronologia, vi controllo).
poi credo ci sia anche un tema di sostenibilità che in qualche sede forse va posto: mi pare che molti bibliotecari affranti dalla realtà quotidiana del loro lavoro siano più che pronti ad accogliere le proposte wiki, ma poi questo si traduce in richieste ad es. di presenza di volontari a cui facciamo fatica a star dietro. Mi sbaglio?
Ovviamente, no :-) Il problema dei corsi in biblioteca è un problema serio, soprattutto se ce lo chiedono in molti nello stesso mese. Per adesso, se sopravviviamo a ottobre-novembre siamo a posto :-)
Scherzi a parte, se la cosa scoppia qualcosa sarà da rifiutare, ma a parte questo ritengo che il lavoro fatto fino adesso sia utile e "concreto". Sono stato molto sorpreso e colpito (positivamente), per esempio, dal fatto che Piefranco (oltre ad essere ora il più grande esperto italiano del rapporto fra VIAF e Wikipedia, in tutta la sua storia e sfumature) ha perfettamente compreso (e trasmesso) l'estremo grado di "conversazionalità" di tutto ciò. Nel senso che è la comunità che decide molte cose, ma la comunità siamo noi, e quindi noi discutiamo, proponiamo, decidiamo, spingiamo, ecc. E' accaduto con i template su WP, con l'ICCU che ha iniziato a rivedere alcune cose, con le decisioni su wikidata e la proprietà SBN, ecc. Questo per me è uno dei punti più importanti, e più difficili da spiegare. Pensa che io neanche mi ricordavo di aver proposto la proprietà SBN su WIkidata (giusto per ribadire quanto "meccanico" e semplice sia tutto questo).
E' tutto una conversazione, e il confronto e il dibattito e anche l'apprendimento che accade su questa lista e si concretizza nei progetti Wikimedia (Wikipedia, Wikidata, spero a presto Wikisource) ne è la conseguenza concreta. Wikipedia è fatta di "power user", cioè di utenti singoli che si prendono in carico una determinata attività o argomento e ci dedicano tempo e competenze. Per me il coinvolgimento (attraverso questa lista, ma non solo) di bibliotecari all'interno dei progetti è estremamente più importante dei millemila corsi ahimè necessariamente superficiali che potremo fare.
Aubrey
scusate il messaggio scritto un po' di fretta ciao virginia
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Per rispondere a Virginia e aggiungere alcune considerazioni a quelle di Andrea:
La scelta del tema delle iniziative centrali non è un problema perché le iniziative collaterali sono del tutto libere e chi le vuole fare ci mette dentro le cose più varie. Anzi in genere funziona così: la parte centrale è intitolata a un argomento che i relatori "seguono" nel modo più astruso, e a volte ridicolo: l'anno scorso a un certo punto pronunciavano la parola "alfabeto" ed era fatta (il tema era: "L'alfabeto della biblioteca"). Proprio perché è ormai evidente che il tema è diventato un contenitore non rispettato, del tutto generico, le iniziative collaterali, che sono sempre molto specifiche danno un'idea di maggiore serietà e di essere più concrete. O per lo meno: capisci di cosa si parlerà e ci vai se ti interessa davvero. (se qui leggono persone che hanno parlato nel convegno centrale non si offendano: non dico che non ci siano relazioni interessanti, dico che oramai lo scollamento rispetto al tema è evidente e quindi la scelta del tema ispira una impressione di escamotage un po' fastidioso). Quindi sono d'accordo con Susanna: pensare a una iniziativa non certo da gran salone.
Penso che ci voglia l'uno (= approfondire) e l'altro (= far conoscere). Andare fuori a fare discorsi senza sostanza o ripetitivi chiaramente non ha senso. Ma Wikipedia si basa sul volontariato e quindi ha bisogno di promozione. Anche perché le attività note di Wikipedia sono quelle che coincidono con l'editing delle voci, ma c'è anche dell'altro da far conoscere.
Sono d'accordo con quello che scrive Andrea: cioè sull'utilità di fare discorsi: non parole vuote, naturalmente, ma far passare "visioni" diverse, parallele al solito lavoro. Penso cioè che ci sia bisogno di comunicare che c'è un modo diverso di rapportarsi al lavoro in biblioteca. E penso che ci siano persone interessate ad aprire una finestra su qualcosa di diverso: anche un quadro, un orizzonte mentale e di idee diverso.
Wikipedia offre il duplice vantaggio di rappresentare una "visione" del lavoro e del prodotto, ma di non essere solo una "visione", solo bei discorsi teorici, ma di rappresentare una realtà concreta. Un connubio quindi che è significativo per chi ascolta.
Tornato a casa pensavo: come avrebbero reagito se avessi detto che sarebbe bello poter intervenire sulla struttura dati di SBN con la facilità con cui si interviene su WikiData (previa discussione? Sarebbero rimasti sgomenti? Oppure gli sarebbe sembrato liberatorio? È utile poter aprire una finestra su un modo di lavorare completamente diverso e poi tornare sul proprio e vedere quanto è diverso e se ha senso che sia così diverso. E in questi tempi di pubblico impiego sempre più ingessato, irrigidito, frustrato e impoverito, penso che aprire finestre sia molto importante. E le finestre devono aprirsi innanzitutto su orizzonti aperti per poter spaziare.
Poi penso anche a una finalità più pratica: riuscire a conquistare volontari per poter inserire gli identificativi SBN. Se in Germania i volontari hanno fatto un sacco di lavoro manuale, come ha detto Max Klein, allora c'è bisogno almeno di provarci anche qua. Però devi far conoscere il cosa e il come.
Pierfranco
Il giorno 06 ottobre 2013 20:55, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
2013/10/6 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
ciao a tutti mi rivolgo in particolare a chi ha parlato a Firenze ma non solo
cose pratiche: per fare una cosa semplice potremmo mettere le slide su slideshare e linkarle da https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti/Biblioteche... Non starei a raccogliere i materiali in modo più formale. Anna Maria proponeva un ebook ma onestamente io farei un po' fatica a rimettere mano a questa cosa ora e sono anche leggermente contraria a produrre "oggetti finiti" su temi che si sviluppano così velocemente
Io ho messo qui:
http://www.slideshare.net/AubreyMcFato/bibliopride
In teoria, alcune cose si possono caricare direttamente su Commons o sulla wikina, soprattutto se possono essere utili ad altri. La tua, secondo me, ci sta :-)
poi se qualcuno vuole scriverci su tanto meglio ovviamente. Io magari provo a farci un post, ma non riesco a scrivere un vero resoconto
Neanche io so cosa riesco a farci.
di immagini io ne ho fatta una sola, la metto volentieri su Commons. Mi date una mano con le categorie? Non ho idea di quale si potrebbe usare
per quanto riguarda l'idea di proporci alle Stelline: il tema del 2014 è già stato scelto e sono (più o meno) i social media, col tipico ritardo di 4-5 anni. Non so quanto gli organizzatori concepiscano in modo elastico il tema scelto, ma soprattutto io devo dire che mi sono un po' stancata di questi mega contenitori a cui ormai tendono ad andare solo i bibliotecari del luogo e che tendenzialmente replicano sempre le stesse dinamiche
Boh, in parte hai ragione, in parte ho visto persone talmente interessate
che pensare una sala delle stelline piena a risentire anche solo quello che abbiamo detto mi pare una cosa fatta bene e utile per il genere umano. Lo dico davvero.
ma soprattutto (è una riflessione personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate) io per me sento il bisogno di approfondire delle cose: non voglio girare per il mondo a parlare di wikipedia quando ne so ancora così poco. Insomma vorrei impiegare i prossimi mesi a mettere le mani in pasta più che a fare pipponi del quanto questa cosa nuova che ho scoperto mi piace ;-)
sono ovviamente d'accordo.
Ricordo a tutti che https://it.wikipedia.org/wiki/AA.VV. è ancora lì da migliorare, e solo Susanna si è cimentata (c'è la Cronologia, vi controllo).
poi credo ci sia anche un tema di sostenibilità che in qualche sede forse va posto: mi pare che molti bibliotecari affranti dalla realtà quotidiana del loro lavoro siano più che pronti ad accogliere le proposte wiki, ma poi questo si traduce in richieste ad es. di presenza di volontari a cui facciamo fatica a star dietro. Mi sbaglio?
Ovviamente, no :-) Il problema dei corsi in biblioteca è un problema serio, soprattutto se ce lo chiedono in molti nello stesso mese. Per adesso, se sopravviviamo a ottobre-novembre siamo a posto :-)
Scherzi a parte, se la cosa scoppia qualcosa sarà da rifiutare, ma a parte questo ritengo che il lavoro fatto fino adesso sia utile e "concreto". Sono stato molto sorpreso e colpito (positivamente), per esempio, dal fatto che Piefranco (oltre ad essere ora il più grande esperto italiano del rapporto fra VIAF e Wikipedia, in tutta la sua storia e sfumature) ha perfettamente compreso (e trasmesso) l'estremo grado di "conversazionalità" di tutto ciò. Nel senso che è la comunità che decide molte cose, ma la comunità siamo noi, e quindi noi discutiamo, proponiamo, decidiamo, spingiamo, ecc. E' accaduto con i template su WP, con l'ICCU che ha iniziato a rivedere alcune cose, con le decisioni su wikidata e la proprietà SBN, ecc. Questo per me è uno dei punti più importanti, e più difficili da spiegare. Pensa che io neanche mi ricordavo di aver proposto la proprietà SBN su WIkidata (giusto per ribadire quanto "meccanico" e semplice sia tutto questo).
E' tutto una conversazione, e il confronto e il dibattito e anche l'apprendimento che accade su questa lista e si concretizza nei progetti Wikimedia (Wikipedia, Wikidata, spero a presto Wikisource) ne è la conseguenza concreta. Wikipedia è fatta di "power user", cioè di utenti singoli che si prendono in carico una determinata attività o argomento e ci dedicano tempo e competenze. Per me il coinvolgimento (attraverso questa lista, ma non solo) di bibliotecari all'interno dei progetti è estremamente più importante dei millemila corsi ahimè necessariamente superficiali che potremo fare.
Aubrey
scusate il messaggio scritto un po' di fretta ciao virginia
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in ogni caso, siccome io sono una pessimista di natura e di conseguenza ho deciso che devo fidarmi di chi è più ottimista, se serve io ci sono, Stelline o qualunque altra cosa :-)
ciao virginia
2013/10/6 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Per rispondere a Virginia e aggiungere alcune considerazioni a quelle di Andrea:
La scelta del tema delle iniziative centrali non è un problema perché le iniziative collaterali sono del tutto libere e chi le vuole fare ci mette dentro le cose più varie. Anzi in genere funziona così: la parte centrale è intitolata a un argomento che i relatori "seguono" nel modo più astruso, e a volte ridicolo: l'anno scorso a un certo punto pronunciavano la parola "alfabeto" ed era fatta (il tema era: "L'alfabeto della biblioteca"). Proprio perché è ormai evidente che il tema è diventato un contenitore non rispettato, del tutto generico, le iniziative collaterali, che sono sempre molto specifiche danno un'idea di maggiore serietà e di essere più concrete. O per lo meno: capisci di cosa si parlerà e ci vai se ti interessa davvero. (se qui leggono persone che hanno parlato nel convegno centrale non si offendano: non dico che non ci siano relazioni interessanti, dico che oramai lo scollamento rispetto al tema è evidente e quindi la scelta del tema ispira una impressione di escamotage un po' fastidioso). Quindi sono d'accordo con Susanna: pensare a una iniziativa non certo da gran salone.
Penso che ci voglia l'uno (= approfondire) e l'altro (= far conoscere). Andare fuori a fare discorsi senza sostanza o ripetitivi chiaramente non ha senso. Ma Wikipedia si basa sul volontariato e quindi ha bisogno di promozione. Anche perché le attività note di Wikipedia sono quelle che coincidono con l'editing delle voci, ma c'è anche dell'altro da far conoscere.
Sono d'accordo con quello che scrive Andrea: cioè sull'utilità di fare discorsi: non parole vuote, naturalmente, ma far passare "visioni" diverse, parallele al solito lavoro. Penso cioè che ci sia bisogno di comunicare che c'è un modo diverso di rapportarsi al lavoro in biblioteca. E penso che ci siano persone interessate ad aprire una finestra su qualcosa di diverso: anche un quadro, un orizzonte mentale e di idee diverso.
Wikipedia offre il duplice vantaggio di rappresentare una "visione" del lavoro e del prodotto, ma di non essere solo una "visione", solo bei discorsi teorici, ma di rappresentare una realtà concreta. Un connubio quindi che è significativo per chi ascolta.
Tornato a casa pensavo: come avrebbero reagito se avessi detto che sarebbe bello poter intervenire sulla struttura dati di SBN con la facilità con cui si interviene su WikiData (previa discussione? Sarebbero rimasti sgomenti? Oppure gli sarebbe sembrato liberatorio? È utile poter aprire una finestra su un modo di lavorare completamente diverso e poi tornare sul proprio e vedere quanto è diverso e se ha senso che sia così diverso. E in questi tempi di pubblico impiego sempre più ingessato, irrigidito, frustrato e impoverito, penso che aprire finestre sia molto importante. E le finestre devono aprirsi innanzitutto su orizzonti aperti per poter spaziare.
Poi penso anche a una finalità più pratica: riuscire a conquistare volontari per poter inserire gli identificativi SBN. Se in Germania i volontari hanno fatto un sacco di lavoro manuale, come ha detto Max Klein, allora c'è bisogno almeno di provarci anche qua. Però devi far conoscere il cosa e il come.
Pierfranco
Il giorno 06 ottobre 2013 20:55, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
2013/10/6 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
ciao a tutti mi rivolgo in particolare a chi ha parlato a Firenze ma non solo
cose pratiche: per fare una cosa semplice potremmo mettere le slide su slideshare e linkarle da https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti/Biblioteche... Non starei a raccogliere i materiali in modo più formale. Anna Maria proponeva un ebook ma onestamente io farei un po' fatica a rimettere mano a questa cosa ora e sono anche leggermente contraria a produrre "oggetti finiti" su temi che si sviluppano così velocemente
Io ho messo qui:
http://www.slideshare.net/AubreyMcFato/bibliopride
In teoria, alcune cose si possono caricare direttamente su Commons o sulla wikina, soprattutto se possono essere utili ad altri. La tua, secondo me, ci sta :-)
poi se qualcuno vuole scriverci su tanto meglio ovviamente. Io magari provo a farci un post, ma non riesco a scrivere un vero resoconto
Neanche io so cosa riesco a farci.
di immagini io ne ho fatta una sola, la metto volentieri su Commons. Mi date una mano con le categorie? Non ho idea di quale si potrebbe usare
per quanto riguarda l'idea di proporci alle Stelline: il tema del 2014 è già stato scelto e sono (più o meno) i social media, col tipico ritardo di 4-5 anni. Non so quanto gli organizzatori concepiscano in modo elastico il tema scelto, ma soprattutto io devo dire che mi sono un po' stancata di questi mega contenitori a cui ormai tendono ad andare solo i bibliotecari del luogo e che tendenzialmente replicano sempre le stesse dinamiche
Boh, in parte hai ragione, in parte ho visto persone talmente
interessate che pensare una sala delle stelline piena a risentire anche solo quello che abbiamo detto mi pare una cosa fatta bene e utile per il genere umano. Lo dico davvero.
ma soprattutto (è una riflessione personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate) io per me sento il bisogno di approfondire delle cose: non voglio girare per il mondo a parlare di wikipedia quando ne so ancora così poco. Insomma vorrei impiegare i prossimi mesi a mettere le mani in pasta più che a fare pipponi del quanto questa cosa nuova che ho scoperto mi piace ;-)
sono ovviamente d'accordo.
Ricordo a tutti che https://it.wikipedia.org/wiki/AA.VV. è ancora lì da migliorare, e solo Susanna si è cimentata (c'è la Cronologia, vi controllo).
poi credo ci sia anche un tema di sostenibilità che in qualche sede forse va posto: mi pare che molti bibliotecari affranti dalla realtà quotidiana del loro lavoro siano più che pronti ad accogliere le proposte wiki, ma poi questo si traduce in richieste ad es. di presenza di volontari a cui facciamo fatica a star dietro. Mi sbaglio?
Ovviamente, no :-) Il problema dei corsi in biblioteca è un problema serio, soprattutto se ce lo chiedono in molti nello stesso mese. Per adesso, se sopravviviamo a ottobre-novembre siamo a posto :-)
Scherzi a parte, se la cosa scoppia qualcosa sarà da rifiutare, ma a parte questo ritengo che il lavoro fatto fino adesso sia utile e "concreto". Sono stato molto sorpreso e colpito (positivamente), per esempio, dal fatto che Piefranco (oltre ad essere ora il più grande esperto italiano del rapporto fra VIAF e Wikipedia, in tutta la sua storia e sfumature) ha perfettamente compreso (e trasmesso) l'estremo grado di "conversazionalità" di tutto ciò. Nel senso che è la comunità che decide molte cose, ma la comunità siamo noi, e quindi noi discutiamo, proponiamo, decidiamo, spingiamo, ecc. E' accaduto con i template su WP, con l'ICCU che ha iniziato a rivedere alcune cose, con le decisioni su wikidata e la proprietà SBN, ecc. Questo per me è uno dei punti più importanti, e più difficili da spiegare. Pensa che io neanche mi ricordavo di aver proposto la proprietà SBN su WIkidata (giusto per ribadire quanto "meccanico" e semplice sia tutto questo).
E' tutto una conversazione, e il confronto e il dibattito e anche l'apprendimento che accade su questa lista e si concretizza nei progetti Wikimedia (Wikipedia, Wikidata, spero a presto Wikisource) ne è la conseguenza concreta. Wikipedia è fatta di "power user", cioè di utenti singoli che si prendono in carico una determinata attività o argomento e ci dedicano tempo e competenze. Per me il coinvolgimento (attraverso questa lista, ma non solo) di bibliotecari all'interno dei progetti è estremamente più importante dei millemila corsi ahimè necessariamente superficiali che potremo fare.
Aubrey
scusate il messaggio scritto un po' di fretta ciao virginia
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Il 06 ottobre 2013 22:21, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Tornato a casa pensavo: come avrebbero reagito se avessi detto che sarebbe bello poter intervenire sulla struttura dati di SBN con la facilità con cui si interviene su WikiData (previa discussione? Sarebbero rimasti sgomenti? Oppure gli sarebbe sembrato liberatorio? È utile poter aprire una finestra su un modo di lavorare completamente diverso e poi tornare sul proprio e vedere quanto è diverso e se ha senso che sia così diverso. E in questi tempi di pubblico impiego sempre più ingessato, irrigidito, frustrato e impoverito, penso che aprire finestre sia molto importante. E le finestre devono aprirsi innanzitutto su orizzonti aperti per poter spaziare.
Non è una pessima idea. Anzi direi che SBN ne avrebbe solo da guadagnare a usare Wikibase (cioè il https://it.wikipedia.org/wiki/Plugin_%28informatica%29 alla base di Wikidata).
Lo sto vedendo anche con un altro progetto che sto seguendo e per cui ho passato un'ora e mezzo a rispondere alle domande e alle incertezze di chi sta "dall'altra parte". Alla fine il coordinatore, nel ringraziarmi della disponibilità, mi ha detto che con questo progetto, basato sempre su Wikibase, stanno risolvendo problemi "eterni" con la facilità di un battito di ciglia.
Se poi penso a quanto l'ICCU - e gli altri - spendono ogni anno in sistemi proprietari e confronto il rapporto costo/benefici dei loro programmi con Wikibase... guarda, mi sale il nervoso.
Cara Virginia
ti capisco, anche se con condizione lavorativa diversa dalla tua, sono piuttosto stanziale e, confesso, preferisco i piccoli gruppi di amici. Sabato Frieda ci ha illustrato chiaramente come fare: parlare in remoto.
Possiamo quindi pensare sia a continuare io e te (e altri nelle nostre condizioni) a studiare meglio Wikipedia, che a chiarire e progettare lavorando via mail o chat; ed anche a tenere corsi a piccoli gruppi fortemente motivati.
Io infatti sto vedendo che ho coinvolto ormai 50/60 ca. bibliotecari nei miei corsi, ma la loro attività redazionele è minima. Quindi devo studiare una diversa strategia.
Ho cercato di costruire una bozza di progetto:biblioteche https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccai/Sandbox/Progetto_bibliotechehtt... , seguendo un po' il modello che hanno usato sia il GLAM/musei italiano (di cui ora non trovo il link) che i bibliotecari americani https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:WikiProject_Libraries#To_do Ma ci devo lavora ancora molto. Virginia, tu non hai proprio tempo di darmi una mano?
Quanto alle Stelline, forse Andrea non ha tutti i torti: ma io penserei ad un seminario chiuso a 30/40 persone che potrebbe essere abbastanza umano da avere risultati concreti; molto più che non la sala piena in cui ho parlato io l'anno scorso senza confrontarmi in realtà con nessuno.
Comunque dovremmo comunicare il più possibile nella pagina GLAM/biblioteche con piccoli interventi relativi allo stato dei lavori di ciascuno di noi.
Per esempio: possiamo dire a Sannita di fare sapere cosa sta facendo con l'ICCU scrivendolo l,ì leggibile quindi anche da chi non è in lista.
Buona serata Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze
Il giorno 06 ottobre 2013 20:21, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
ciao a tutti mi rivolgo in particolare a chi ha parlato a Firenze ma non solo
cose pratiche: per fare una cosa semplice potremmo mettere le slide su slideshare e linkarle da https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti/Biblioteche... Non starei a raccogliere i materiali in modo più formale. Anna Maria proponeva un ebook ma onestamente io farei un po' fatica a rimettere mano a questa cosa ora e sono anche leggermente contraria a produrre "oggetti finiti" su temi che si sviluppano così velocemente
poi se qualcuno vuole scriverci su tanto meglio ovviamente. Io magari provo a farci un post, ma non riesco a scrivere un vero resoconto
di immagini io ne ho fatta una sola, la metto volentieri su Commons. Mi date una mano con le categorie? Non ho idea di quale si potrebbe usare
per quanto riguarda l'idea di proporci alle Stelline: il tema del 2014 è già stato scelto e sono (più o meno) i social media, col tipico ritardo di 4-5 anni. Non so quanto gli organizzatori concepiscano in modo elastico il tema scelto, ma soprattutto io devo dire che mi sono un po' stancata di questi mega contenitori a cui ormai tendono ad andare solo i bibliotecari del luogo e che tendenzialmente replicano sempre le stesse dinamiche
ma soprattutto (è una riflessione personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate) io per me sento il bisogno di approfondire delle cose: non voglio girare per il mondo a parlare di wikipedia quando ne so ancora così poco. Insomma vorrei impiegare i prossimi mesi a mettere le mani in pasta più che a fare pipponi del quanto questa cosa nuova che ho scoperto mi piace ;-)
poi credo ci sia anche un tema di sostenibilità che in qualche sede forse va posto: mi pare che molti bibliotecari affranti dalla realtà quotidiana del loro lavoro siano più che pronti ad accogliere le proposte wiki, ma poi questo si traduce in richieste ad es. di presenza di volontari a cui facciamo fatica a star dietro. Mi sbaglio?
scusate il messaggio scritto un po' di fretta ciao virginia
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Il 06 ottobre 2013 21:46, giaccai@gmail.com ha scritto:
Per esempio: possiamo dire a Sannita di fare sapere cosa sta facendo con l'ICCU scrivendolo l,ì leggibile quindi anche da chi non è in lista.
Io purtroppo devo dire che l'ICCU mi è un po' sfuggito di mano, nel senso che non mi rispondono da un po'. Non demordo, ma inizio a sentire un po' di fastidio al naso.
Per il momento io ho già fatto un mini-rapporto per WMI su quello che ho fatto finora, ma siccome non sono risultati definitivi, non intendo pubblicarlo ancora. Ma c'è tanto lavoro da fare in arrivo... :)
Il giorno 07 ottobre 2013 21:48, Luca Martinelli martinelliluca@gmail.comha scritto:
Il 06 ottobre 2013 21:46, giaccai@gmail.com ha scritto:
Per esempio: possiamo dire a Sannita di fare sapere cosa sta facendo con l'ICCU scrivendolo l,ì leggibile quindi anche da chi non è in lista.
Io purtroppo devo dire che l'ICCU mi è un po' sfuggito di mano, nel senso che non mi rispondono da un po'. Non demordo, ma inizio a sentire un po' di fastidio al naso.
Per il momento io ho già fatto un mini-rapporto per WMI su quello che ho fatto finora, ma siccome non sono risultati definitivi, non intendo pubblicarlo ancora. Ma c'è tanto lavoro da fare in arrivo... :)
Luca ti riferisci a cose che c'entrano con il VIAF? Io ho visto che dal confronto con il primo import automatico (1400 identificativi SBN a giugno) ora sono 1533, quindi aumnetati manualmente di 133 unità circa (+ le 2 inserite da me). C'è altro da dire oltre al lavoro manuale di inserimento di identificativi in numero un po' superiore a un centinaio di unità?
Pierfranco
-- Luca "Sannita" Martinelli http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Il 07 ottobre 2013 22:41, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Luca ti riferisci a cose che c'entrano con il VIAF? Io ho visto che dal confronto con il primo import automatico (1400 identificativi SBN a giugno) ora sono 1533, quindi aumnetati manualmente di 133 unità circa (+ le 2 inserite da me). C'è altro da dire oltre al lavoro manuale di inserimento di identificativi in numero un po' superiore a un centinaio di unità?
Parlo di quella roba lì, sì. Io sto preparando una bella lista di nominativi a cui aggiungere altri identificativi SBN su Wikidata. Prima del 26 pubblico tutto, promesso.
La tua lista quanti nomi contiene? Con che metodo la ricavi? Possiamo chiarire?
Pierfranco
Il giorno 07 ottobre 2013 23:11, Luca Martinelli martinelliluca@gmail.comha scritto:
Il 07 ottobre 2013 22:41, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Luca ti riferisci a cose che c'entrano con il VIAF? Io ho visto che dal confronto con il primo import automatico (1400 identificativi SBN a giugno) ora sono 1533, quindi aumnetati manualmente
di
133 unità circa (+ le 2 inserite da me). C'è altro da dire oltre al lavoro manuale di inserimento di
identificativi
in numero un po' superiore a un centinaio di unità?
Parlo di quella roba lì, sì. Io sto preparando una bella lista di nominativi a cui aggiungere altri identificativi SBN su Wikidata. Prima del 26 pubblico tutto, promesso. _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
bibliotecari@liste.wikimedia.it