in ogni caso, siccome io sono una pessimista di natura e di conseguenza ho deciso che devo fidarmi di chi è più ottimista, se serve io ci sono, Stelline o qualunque altra cosa :-)
ciao virginia
2013/10/6 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Per rispondere a Virginia e aggiungere alcune considerazioni a quelle di Andrea:
La scelta del tema delle iniziative centrali non è un problema perché le iniziative collaterali sono del tutto libere e chi le vuole fare ci mette dentro le cose più varie. Anzi in genere funziona così: la parte centrale è intitolata a un argomento che i relatori "seguono" nel modo più astruso, e a volte ridicolo: l'anno scorso a un certo punto pronunciavano la parola "alfabeto" ed era fatta (il tema era: "L'alfabeto della biblioteca"). Proprio perché è ormai evidente che il tema è diventato un contenitore non rispettato, del tutto generico, le iniziative collaterali, che sono sempre molto specifiche danno un'idea di maggiore serietà e di essere più concrete. O per lo meno: capisci di cosa si parlerà e ci vai se ti interessa davvero. (se qui leggono persone che hanno parlato nel convegno centrale non si offendano: non dico che non ci siano relazioni interessanti, dico che oramai lo scollamento rispetto al tema è evidente e quindi la scelta del tema ispira una impressione di escamotage un po' fastidioso). Quindi sono d'accordo con Susanna: pensare a una iniziativa non certo da gran salone.
Penso che ci voglia l'uno (= approfondire) e l'altro (= far conoscere). Andare fuori a fare discorsi senza sostanza o ripetitivi chiaramente non ha senso. Ma Wikipedia si basa sul volontariato e quindi ha bisogno di promozione. Anche perché le attività note di Wikipedia sono quelle che coincidono con l'editing delle voci, ma c'è anche dell'altro da far conoscere.
Sono d'accordo con quello che scrive Andrea: cioè sull'utilità di fare discorsi: non parole vuote, naturalmente, ma far passare "visioni" diverse, parallele al solito lavoro. Penso cioè che ci sia bisogno di comunicare che c'è un modo diverso di rapportarsi al lavoro in biblioteca. E penso che ci siano persone interessate ad aprire una finestra su qualcosa di diverso: anche un quadro, un orizzonte mentale e di idee diverso.
Wikipedia offre il duplice vantaggio di rappresentare una "visione" del lavoro e del prodotto, ma di non essere solo una "visione", solo bei discorsi teorici, ma di rappresentare una realtà concreta. Un connubio quindi che è significativo per chi ascolta.
Tornato a casa pensavo: come avrebbero reagito se avessi detto che sarebbe bello poter intervenire sulla struttura dati di SBN con la facilità con cui si interviene su WikiData (previa discussione? Sarebbero rimasti sgomenti? Oppure gli sarebbe sembrato liberatorio? È utile poter aprire una finestra su un modo di lavorare completamente diverso e poi tornare sul proprio e vedere quanto è diverso e se ha senso che sia così diverso. E in questi tempi di pubblico impiego sempre più ingessato, irrigidito, frustrato e impoverito, penso che aprire finestre sia molto importante. E le finestre devono aprirsi innanzitutto su orizzonti aperti per poter spaziare.
Poi penso anche a una finalità più pratica: riuscire a conquistare volontari per poter inserire gli identificativi SBN. Se in Germania i volontari hanno fatto un sacco di lavoro manuale, come ha detto Max Klein, allora c'è bisogno almeno di provarci anche qua. Però devi far conoscere il cosa e il come.
Pierfranco
Il giorno 06 ottobre 2013 20:55, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
2013/10/6 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
ciao a tutti mi rivolgo in particolare a chi ha parlato a Firenze ma non solo
cose pratiche: per fare una cosa semplice potremmo mettere le slide su slideshare e linkarle da https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti/Biblioteche... Non starei a raccogliere i materiali in modo più formale. Anna Maria proponeva un ebook ma onestamente io farei un po' fatica a rimettere mano a questa cosa ora e sono anche leggermente contraria a produrre "oggetti finiti" su temi che si sviluppano così velocemente
Io ho messo qui:
http://www.slideshare.net/AubreyMcFato/bibliopride
In teoria, alcune cose si possono caricare direttamente su Commons o sulla wikina, soprattutto se possono essere utili ad altri. La tua, secondo me, ci sta :-)
poi se qualcuno vuole scriverci su tanto meglio ovviamente. Io magari provo a farci un post, ma non riesco a scrivere un vero resoconto
Neanche io so cosa riesco a farci.
di immagini io ne ho fatta una sola, la metto volentieri su Commons. Mi date una mano con le categorie? Non ho idea di quale si potrebbe usare
per quanto riguarda l'idea di proporci alle Stelline: il tema del 2014 è già stato scelto e sono (più o meno) i social media, col tipico ritardo di 4-5 anni. Non so quanto gli organizzatori concepiscano in modo elastico il tema scelto, ma soprattutto io devo dire che mi sono un po' stancata di questi mega contenitori a cui ormai tendono ad andare solo i bibliotecari del luogo e che tendenzialmente replicano sempre le stesse dinamiche
Boh, in parte hai ragione, in parte ho visto persone talmente
interessate che pensare una sala delle stelline piena a risentire anche solo quello che abbiamo detto mi pare una cosa fatta bene e utile per il genere umano. Lo dico davvero.
ma soprattutto (è una riflessione personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate) io per me sento il bisogno di approfondire delle cose: non voglio girare per il mondo a parlare di wikipedia quando ne so ancora così poco. Insomma vorrei impiegare i prossimi mesi a mettere le mani in pasta più che a fare pipponi del quanto questa cosa nuova che ho scoperto mi piace ;-)
sono ovviamente d'accordo.
Ricordo a tutti che https://it.wikipedia.org/wiki/AA.VV. è ancora lì da migliorare, e solo Susanna si è cimentata (c'è la Cronologia, vi controllo).
poi credo ci sia anche un tema di sostenibilità che in qualche sede forse va posto: mi pare che molti bibliotecari affranti dalla realtà quotidiana del loro lavoro siano più che pronti ad accogliere le proposte wiki, ma poi questo si traduce in richieste ad es. di presenza di volontari a cui facciamo fatica a star dietro. Mi sbaglio?
Ovviamente, no :-) Il problema dei corsi in biblioteca è un problema serio, soprattutto se ce lo chiedono in molti nello stesso mese. Per adesso, se sopravviviamo a ottobre-novembre siamo a posto :-)
Scherzi a parte, se la cosa scoppia qualcosa sarà da rifiutare, ma a parte questo ritengo che il lavoro fatto fino adesso sia utile e "concreto". Sono stato molto sorpreso e colpito (positivamente), per esempio, dal fatto che Piefranco (oltre ad essere ora il più grande esperto italiano del rapporto fra VIAF e Wikipedia, in tutta la sua storia e sfumature) ha perfettamente compreso (e trasmesso) l'estremo grado di "conversazionalità" di tutto ciò. Nel senso che è la comunità che decide molte cose, ma la comunità siamo noi, e quindi noi discutiamo, proponiamo, decidiamo, spingiamo, ecc. E' accaduto con i template su WP, con l'ICCU che ha iniziato a rivedere alcune cose, con le decisioni su wikidata e la proprietà SBN, ecc. Questo per me è uno dei punti più importanti, e più difficili da spiegare. Pensa che io neanche mi ricordavo di aver proposto la proprietà SBN su WIkidata (giusto per ribadire quanto "meccanico" e semplice sia tutto questo).
E' tutto una conversazione, e il confronto e il dibattito e anche l'apprendimento che accade su questa lista e si concretizza nei progetti Wikimedia (Wikipedia, Wikidata, spero a presto Wikisource) ne è la conseguenza concreta. Wikipedia è fatta di "power user", cioè di utenti singoli che si prendono in carico una determinata attività o argomento e ci dedicano tempo e competenze. Per me il coinvolgimento (attraverso questa lista, ma non solo) di bibliotecari all'interno dei progetti è estremamente più importante dei millemila corsi ahimè necessariamente superficiali che potremo fare.
Aubrey
scusate il messaggio scritto un po' di fretta ciao virginia
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