Per evitare ulteriori fraintendimenti: la mia breve relazione si collochera' nella 2. parte dell'incontro, tra gli incontri "spontanei", quindi non proprio dietro il tavolo, semmai a meta' tra il tavolo e il pubblico ;-)
Concordo con te - e con altri - a temere derive astratte dei discorsi che vanificherebbero l'iniziativa; credo, infatti, che dovremo tutti cercare di rimanere nel concreto, lanciando spunti e proposte fattivi evitando voli pindarici. Il riuscirci o meno dipende da noi e, naturalmente, dalla piega che prendera' alla giornata; confido, comunque, nella saggia organizzazione di Andrea Marchitelli e gli altri colleghi coinvolti ;-)
Ben venga, infine, la cronaca twitter dell'evento, con hastag opportuni (#nuovasbn #salvatesbn). A presto, simona
Il giorno 04 giugno 2013 11:38, laura testoni laura.test@gmail.com ha scritto:
Scusate a scanso di equivoci ritengo che le persone che interverrano a Roma da dietro il tavolo sono sicuramente interlocutori qualificati, e che l'iniziativa in se' sia buona. Il senso del mio messaggio era quello di provare (se lo si ritiene opportuno) a prevenire collettivamente eventuali derive rituali, che sono dietro l'angolo, e non aiutano nessuno, nemmeno chi si e' speso per mettere in piedi questo evento.
Il 04 giugno 2013 11:09, laura testoni laura.test@gmail.com ha scritto:
Riprendo le sollecitazioni precedenti. Giustamente si pensa che la conferenza di Roma sara' super-formale, con interventi dei relatori e brevi spot senza replica da parte del pubblico (5 min), di qualita' molto diseguale, come spesso avviene in questi contesti. Insomma la solita situazione top-down che non aiuta a discutere
veramente.
Mentre c'e' chi ha cose serie da dire. Cosa possiamo fare noi per valorizzare gli interventi qualificati e di merito che stanno prendendo corpo in questa lista, e contribuire a creare un clima giusto per l'ascolto?
Specialmente Virginia, Enrico Andrea, in parte io (e mi scuso se ometto qualcun*), gestiamo dei blog con discreti picchi di lettura (non direi addirittura influenti, la nostra sfera e' molto ristretta, ma il concetto e' quello).
Si potrebbe concertare un testo breve e coinciso, uguale per tutti, da mettere nei nostri blog simultaneamente e da promuovere simultaneamente prima della conferenza.
Questo testo breve, a mio avviso, non deve in nulla anticipare i temi che Pierfranco e altri porteranno (l'effetto sorpresa funziona sempre e non va mai guastato), ma piuttosto preparare il terreno alla discussione e fare un ragionamento "meta": come professionisti, cosa ci aspettiamo da questa conferenza?
-- Ascolto di tutti gli stakeholder (insomma una vera conferenza) -- Concretezza -- Risposte (anche non immediate ma risposte) -- Una agenda di lavoro -- cosa non vogliamo: le promesse del ministro senza che si entri nel merito delle cose, anche se la presenza del ministro e' un segnale molto importante e da non sottovalutare -- eventuale campagna "Data for use" come scrive Carlo -- eventuale invito a condividere nei propri blog il breve testo da parte di chi lo condivide il tono deve essere modesto ma chiaro
Potremmo anche lanciare (se ci sono abbastanza amici a Roma che se ne possono prendere carico) una cronaca twitter dell'evento, con una sua hastag (o con #nuovasbn #salvatesbn), Anche questa cosa andra' anticipata, se si riesce a reggere.
Mi rendo conto che si sono dei pro e dei contro, e che potrebbe non
funzionare.
Il 04 giugno 2013 10:37, Carlo Bianchini carlo.bianchini@unipv.it ha
scritto:
IMHO, il punto piu' importante che deve emergere da sotto il palco e' dati liberi. E la prima stella di TBL e, senza di quel passaggio, come abbiamo visto, si fa poca strada. E' una scelta politica, e bisogna sfruttare l'occasione di farlo presente ai politici presenti. Bisogna sottolineare, come dice Laura, che e' una scelta politica gia' fatta praticamente da tutti gli altri. Il ministro ha la possibilita' di farsi bello a costo zero e l'ICCU di uscirne senza le ossa troppo rotte. Mica poco, per loro, e quanto basta per noi.
E se lanciassimo una campagna di raccolta firme "Data are for use"? 'Quelli giu' dal palco' sono gli utenti che hanno *diritto* ai dati, perche' hanno pagato perche' fossero prodotti dal *Servizio* Bibliotecario Nazionale. Anche questo deve essere chiaro.
carlo
-- Laura Testoni Università degli Studi di Genova laura.test@gmail.com / testoni@unige.it tel uff. 010-2095217 :: skype: laura-testoni http://refkit.wordpress.com
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