Il 09 luglio 2013 12:58, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Poi dubbio: l'elenco dei records che in Wikidata hanno questo identificativo, elenco ricavabile da https://www.wikidata.org/w/index.php?title=Special:WhatLinksHere/Property:P3..., è identico a quello delle voci di Wikipedia italiana che oggi visualizzano nell'angolo in alto a destra l'identificativo di SBN? È sicuro che c'è identità?
Direi che chi ha l'SBN su Wikidata è anche su Wikipedia, al 99%. Bisognerebbe forse chiedere a RicordiSamoa. Vedo ad esempio questa categoria: http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Codice_VIAF_non_presente_su_Wikidata
È stato democraticamente deciso™ che {{Controllo di autorità}} sia fra i primi template a utilizzare completamente Wikidata. In pratica i codici VIAF, LCCN e SBN presenti sono direttamente tratti dalle rispettive proprietà. Se c'è su Wikidata, c'è su Wikipedia.
La discussione qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_template:Controllo_di_autorit%C3%A0...
Tra l'altro, finora s'è avuto consenso solo su questi tre codici. In futuro, io sarei per estenderli anche agli altri.
Altra cosa: non trovo molto comprensibile per gli utenti del tutto digiuni di questi argomenti l'inserimento nell'angolo in alto a destra degli identificativi introdotti dall'espressione Controllo di autorità per 2 ragioni:
[...]
Pierfranco, hai visto anche tu la discussione avvenuta qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_progetto:Coordinamento/Bibliografia...
Abbiamo perso settimane con la comunità per capire dove potevamo mettere quei cavolo di codici, e la decisione è stata lassù. Se vuoi riaprire la discussione, sei il benvenuto.
Invito anche io non solo Pierfranco, ma TUTTI a dire la propria. Purtroppo, il vecchio sondaggio su dove posizionare il template {{Controllo di autorità}} è finito in pareggio (precisamente 50 e 50) fra le opzioni "in alto a destra" e "in fondo alla voce".
Siccome però le nostre regole non sono scritte nella pietra, possiamo anche riaprire la discussione e cambiare il template.
Il 09 luglio 2013 13:58, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com ha scritto:
La difficoltà, se vogliamo, è che non esiste un interfaccia che restituisce tutte queste informazioni con un click (o quasi: come diceva Andrea c'è il tool http://208.80.153.172/wdq/ ma bisogna capire come funziona) e bisogna scriversi degli script (che in realtà sono davvero semplici, se Andrea si decidesse finalmente a dedicare un paio di week-end a imparare il python diventerebbe una persona migliore :P)
Stando alla bozza di calendario che gli sviluppatori hanno stilato (rintracciabile qui: http://www.mediawiki.org/wiki/Roadmap#Wikidata_deployment ), da settembre in poi arriveranno le query. Per i primi tempi saranno semplici (una proprietà e un valore alla volta), ma per la fine dell'anno dovrebbero essere pronte anche le versioni più "complesse".
Mancano informazioni di reportistica sull'esito di queste operazioni.
È il solito grande problema per cui per produrre documentazione serve tanto lavoro quanto per sviluppare.
Aggiungo che il lavoro è appena iniziato, quindi avere dei report per un lavoro che non è nemmeno finito è un po' difficile. :)
Il 09 luglio 2013 16:05, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
- ci vuole uno strumento simile (ma completo) per quanto riguarda
Wikipedia. Non ho capito se si secondo voi si può comunque usare WikiDataQuery http://208.80.153.172/wdq/ , ma non direi perché i casi di voci di Wikipedia con il VIAF che non c'è nel corrispondenete item in Wikidata dimostrano che interrogare Wikidata non è la stessa cosa che interrogare Wikipedia.
Uno strumento del genere sarebbe inutile: Wikidata nasce anche per semplificare le ricerche su Wikipedia (e progetti correlati). Se su Wikidata mancano ancora dati, è semplicemente questione di tempo prima che vengano caricati - anche se da soli non si caricano, quindi una mano nel vedere cosa manca e nel coprire le mancanze è sempre bene accetta.
Capisco. Ma la soluzione scelta secondo me non è buona perché in una posizione così preminente come l'angolo in alto a destra, raggruppa termini molto specialistici e numeri senza che sia chiaro perché proprio lì si metta tanto in evidenza cose che sembrano così marginali rispetto alla voce.
[...]
Sono cose che sarebbe bene che tu facessi presente in http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_template:Controllo_di_autorit%C3%A0
Qui possiamo discuterne a lungo (e io potrei anche darti ragione all'infinito, come in effetti è), ma almeno là sopra la discussione è pubblica e può portare a dei risultati. A differenza di Cristian, ad esempio, non credo che la decisione del sondaggio sia stata presa in maniera "informata". Il nostro problema è che adesso dobbiamo fare un altro sondaggio, col quale decidere una volta e per tutte.
Il 09 luglio 2013 16:24, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Naturalmente, chiaro. È per quello che domenica 6 ho proposto di fare economia di tempo ed energie mettendosi un po' d'accordo (senza cercare la "perfezione") sul metodo di lavoro e gli obiettivi. Se avessi saputo che c'era l'intenzione di chiedere un export all'ICCU avremmo potuto discutere prima come fare la richiesta per ottenere un certo obiettivo. D'altronde avete voluto i bibliotecari in questa lista? Se riconoscete che servono le competenze, allora anche in queste materie quelle specifiche di un bibliotecario fanno la differenza e la fanno al livello sia dei risultati che del tempo/energie che occupano queste attività. Dovrebbe esserci più pianificazione, almeno il minimo che serve per non dover rifare le cose perché magari si scoprono dopo cose che sarebbe stato più utile sapere prima. Io non avrei immaginato che la decisione di creare un rapporto con l'ICCU e di chiedere cose come export sarebbero state fatte senza parlarne apertamente con i bibliotecari di questa lista. Sono cose che inevitabilmente fanno pensare: ma cosa caspita ci sto a fare?
Io credo che tu qui abbia in parte ragione, in parte no. Hai ragione che servono le competenze dei bibliotecari; non capisci forse completamente l'assoluta disorganizzazione con cui tutto questo è nato. L'incontro con l'ICCU è stato fatto da Luca, che bibliotecario non è e che mi pare abbia fatto del suo meglio per dialogare con loro. Non credo ci sia stato materialmente il tempo di discutere tutto. Ad ogni modo, sono sicuro che se prepari 1-2 cartelle di specifiche per l'export (da bibliotecario a bibliotecario, quindi non devi rifare per l'ennesima volta la meritoria opera di divulgazione che stai facendo) la inoltriamo così com'è a loro.
Vi spiego come è andata.
Io ho chiesto a una delle bibliotecarie dell'ICCU se fosse possibile, partendo dal famoso file dei 45mila record, avere un *fottuto* campo in cui venisse indicato nome e cognome del soggetto a cui era intestata la scheda. Mi è stato risposto che il responsabile era in ferie, ma che sarebbe stato facile ottenere l'incrocio dei dati e che intanto potevo mandare il file - cosa che ho fatto.
Qualche giorno dopo, la tizia mi manda il file di 3300 record che avete visto. Ha fatto, se ho capito, un'interrogazione del database a livello 97 (ossia il livello di schede che loro hanno mandato al VIAF), che corrisponde di fatto alla lettera A e che io ho girato per cominciare a lavorare. Quanto agli originali 45000 ancora nessuna risposta.
Andrea parla di assoluta disorganizzazione, ed è vero. D'altronde, il nostro incontro era un incontro per conoscerci e studiarci, uscirne con la richiesta da parte dell'ICCU di un accordo stabile con WMI mi sembra un buon risultato. Sul fronte dati, non mi aspettavo di avere subito quello che volevo senza resistenze e senza incomprensioni - e sono stato facile profeta - ma questo non significa che demordo facilmente dall'ottenere quanto ci serve. In più, con un accordo, possiamo sperare di piegare le resistenze sulla cessione dei dati.
In generale, direi di far lavorare Cristian sui 3300 record che abbiamo (@Cristian: se ti serve una mano, spero di poterti essere di qualche aiuto, anche se so già che mi spolperanno vivo nelle prossime due settimane a lavoro). Una volta che sappiamo cosa abbiamo in mano e quali sono i problemi che lui ha incontrato, possiamo iniziare a vedere di risolverli. Purtroppo, ottenere i loro dati in formato RDF a breve è assolutamente fuori discussione: adesso ci stanno lavorando, quindi se tutto va bene, li possiamo avere a settembre/ottobre (e non ho alcuna ragione di essere così ottimista). D'altronde, voi sapete più di me che i formati standard non albergano su quei lidi...
Ovviamente, se i bibliotecari in lista sono intenzionati a darmi una mano per qualsiasi motivo, io l'accetto più che volentieri (promettendo di mantenermi alla mano e di non prendermi il braccio). :)
Il 10 luglio 2013 16:18, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
E dato che ad oggi in totale le pagine di Wikipedia.it sono 1 046 894
La percentuale delle pagine con il template: è quasi del 7 %
La percentuale andrebbe calcolata sul numero di biografie, che è ovviamente inferiore al numero totale delle voci. O meglio: si dovrebbe vedere quanti elementi di Wikidata hanno la proprietà VIAF *e* un link a it.wiki, in modo tale che si possa far passare un bot che inserisca {{Controllo di autorità}} laddove manca.
Quando dicevo più sopra che Wikidata nasce anche per semplificare questo tipo di statistiche non scherzavo. :)
Il 10 luglio 2013 16:26, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com ha scritto:
Bene, ieri ho chiesto all'autore del tool di aggiungere una feature per filtrare per le varie edizioni linguistiche di WIkipedia: https://twitter.com/CristianCantoro/status/354639383028187136
Ti lovvo. (cit.)