Provo a rispondere in linea, è un problema importante.
2013/2/4 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Andrea,
purtroppo la tua spiegazione in risposta al mio equivoco sulla presenza in Wikipedia delle forme varianti di un nome autore mi pare che renda più difficile spiegare a dei bibliotecari a che cosa serva l'aggiunta dell'identificatore VIAF e il link. Questo perché il catalogo elettronico ha abituato i bibliotecari a pensare all'authority file come a un unico meccanismo che realizza due funzioni: una che va a beneficio del catalogatore e l'altra che va a beneficio dell'utente:
- serve al momento della creazione della voce controllata e dei rinvii da
parte del catalogatore, e quando farà in seguito un legame da un record bibliografico al record autore: insomma serve al bibliotecario quando sta nel chiuso della sua stanza a catalogare 2) il grappolo delle forme varianti collegate alla forma accetta supporta la funzione di reindirizzamento automatico delle ricerche eseguite dagli utenti quando usano una forma non autorizzata
Ma l'operazione di inserimento del VIAF non serve né a una cosa né all'altra.
Tutto vero. Il progetto VIAF ha avuto vari obiettivi, e alcuni immagino molto politici (a OCLC probabilmente faceva piacere "finire" con 250'000 link su wikipedia, per esempio). A Wikipedia piaceva avere quei link, per chè informativi, in qualche modo, e perchè inizio di potenziali sviluppi futuri.
Quindi se uno deve spiegare gli obiettivi del progetto, potrebbe anche esordire con un riferimento agli obiettivi di un authority file per il catalogo della biblioteca, ma poi sarebbe costretto a proseguire dicendo che l'analogia tra le due cose (il lavoro sull'authority file in biblioteca e l'uso del VIAF in Wikipedia) è solo un'analogia di principio e generale, perché il matrimonio Wikipedia-VIAF ha altri obiettivi.
Come sopra. io continuo a credere sia stato un progetto interessante, che verrà ampliato nel momento in cui si riusciranno a metteere tutti i dati VIAF all'interno di Wikidata, per tutte le wikipedia. In questo modo la sincronizzazione fra Wikipedia e VIAF sarà più completa.
E' anche vero che Wikipedia contineurà, come ha sempre fatto , a torto a ragione, nel bene o nel male, ad autoorganizzarsi. Io non so come quelli del progetto:Linguistica gestiscano le traslitterazioni, sono sicuro che la faccenda sia stata pensata e sviscerata in vari modi, e sono sicuro che si sia scelto la versione "ufficiale" (quella che dà titolo alla voce) per un motivo e si siano creati un sacco di redirect per far arrivare l'utente a quella voce. In questo senso, Wikipedia non sarà mai sincronizzata con VIAF nè con nessun'altro authority file, perchè meccanismi e procedure sono diversi. Non credo che le cose cambieranno presto, in questo. Credo però che questi avvicinamenti fra prodotti diversi continuino ad essere importanti per vari motivi: per i wikipediani e gli utenti per conoscere strumenti di cui ignoravano l'esistenza, e per i bibliotecari per capire come si fa il "bibliotecario anarchico" (cioè il wikipediano)(è una battuta).
Per parlare ai bibliotecari resta anche da chiarire:
- come Wikipedia aiuta l'utente che cerca una voce su un autore usando la
forma del nome non corretta ad avere il reinrizzamento alla forma accettata da Wikipedia.
Con i redirect, direi. I redirect vengono decisi da chi vuole, spesso da un utente solo. Se sono fatti col buon senso e aiutano l'utente ad arrivare dove vuole, può stare. Poi ogni insieme di voci ha le sue particolarità.
- come mai i Wikipediani italiani possono ignorare quelle che secondo i
catalogatori italiani sono le forme accettate del nome: perché la voce di Wikipedia italiana usa la forma Čechov e non la forma usata dai bibliotecari italiani che è: Čehov tanto più che alla pari di altre forme è inserita in VIAF?
Direi perchè Čechov in Italia è più conosciuto come "Čechov", probabilmente, e l'uso "maggiore" in Wikipedia solitamente vince su tutto, come principio. Nei cataloghi per esempio viene usata spesso la forma Cognome, Nome, ignorata bellamente da Wikipedia che usa Nome Cognome. In generale, più è semplice, più piace ai wikipediani.
O per meglio dire: come fai a parlare a dei bibliotecari alle Stelline del matrimonio Wikipedia-VIAF se emerge che Wikipedia Italia NON usa VIAF per redigere le voci? Cosa che credo agli occhi di molti bibliotecari fa passare questo matrimonio come un apparente controsenso perché incoerente con il resto del lavoro? O per caso questo è un problema solo italiano perché magari (sarebbe interessante verificarlo) chi redige le voci di Wikipedia inglese il problema delle forme accettate se lo è posto e sa che deve usare quelle create dai bibliotecari? Noto che la voce di Wikipedia inglese è Chekhov ed è identica alla forma usata dalla Library of Congress. Vuol dire qualcosa o è un caso isolato?
Non ho idea del caso isolato, ma mi viene da riflettere su " sa che deve usare quelle create dai bibliotecari"... In generale, a torto o a ragione, Wikipedia non funziona così, e su molte cose i suoi principi sono differenti rispetto ai bibliotecari. E' un mondo con regole meno rigide, che ogni tanto funzionano meglio ogni tanto peggio. Non c'è la pretesa di fare le cose "giuste": si fa quel che si può, consci che la perfezione non si può raggiungere. In wikipedia la stessa nozione di "autorità" viene spesso contestata (e ai miei orecchi di profano la stessa definizione "authority file" un po' stona). Non starò sicuramente a scrivere un saggio del perchè e percome, ma è così. Alle Stelline forse dovremmo spiegare proprio queste differenze, e le cose che ci sono in comune, fra mondo bibliotecario e wikipediano.
Pierfranco