Quella di Biella è la soluzione basata su lavoro manuale (catalogazione uno per uno).
si, ed e' una soluzione sostenibile quando il numero di risorse e' limitato. l'abbiamo visto fare con le liste di periodici, con gli spogli di articoli elettronici ecc. E probabilmente lo vedremo con altre tipologie documentali, in futuro...
Poi s'e' capito che con la crescita del numero delle risorse non e' sostenibile (anche perche' queste risorse sono tutte gia' catalogate da un'altra parte e non possiamo piu' permetterci il lusso di catalogare piu' volte la stessa risorsa...).
È un dato di fatto che in Italia una soluzione come in USA, basata su API e adatta ai grandi numeri non c'è.
Anche questo e' vero, pero' in parte. Secondo me attualmente le ditte produttrici di software per i cataloghi sarebbero anche pronte (ormai s'e' capito come prendere i dati da webservice esterni)[1]
Sono le ditte distributrici di ebook che, su questo aspetto e almeno in Italia, sono indietro.
Andrea
----- [1] Mi riferisco a cose come il link a google books sul catalogo di cui scriveva prima Zeno, per esempio: http://www.polobibliotecario.biella.it/vufind/Search/Results?lookfor=&ty... Mi sembrerebbe abbastanza normale che un servizio analogo segnalasse la presenza di una versione digitale di quella risorsa nella piattaforma del gestore di ebook al quale la biblioteca sia eventualmente abbonata