Ma Andrea, io non capisco proprio.
Come sai bene non ignoro il meccanismo del sottoporre a discussione né lo metto in dubbio a livello di principio. È che in questo caso specifico non riesco proprio a capire perché sia necessario ricorrervi anche adesso. E non lo dico per testardaggine. Magari me lo spieghi nel caso specifico (a livello generale mi è chiaro) ed eventualmente potrei concludere che va oltre la mia comprensione.
Il punto che non mi convince è questo: assodato che il meccanismo di inserimento degli ISBN nelle referenze e l'uso del meccanismo dell'ISBN come hyperlink e della pagina di snodo dei cataloghi erano già cose esistenti prima che qui si iniziasse a parlarne. Quindi cose già decise, approvate, fatte e tra l'altro adottate a tappeto nelle referenze inserite in Wikipedia. Dato per giudicato tutto questo e visto che nella pagina di discussione https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie#Organizza... stati spiegati adesso i motivi per cui è necessario allungare la lista degli opac. E sono motivi "funzionali": cioè considerata la funzione della pagina, funzione già approvata, accettata e data per scontata, si è spiegato perché non si può fare altro che mettere una lista corposa di opac.
A questo punto, non si può dire che si tratta di una questione di scelta di linea strategica, che potrebbe essere opinabile e quindi da sottoporere a votazione, né che la questione riguardi cosa e come scrivere in voci molto problematiche come per es. la voce dedicata a Silvio B. È semplicemente una questione di: data una funzione, un obiettivo già deciso, e sapendo alcune cose, è necessario prendere alcuni accorgimenti se si tiene alla realizzazione della funzione.
A questo punto: perché questa cosa dovrebbe essere riproposta per una votazione? Chi potrebbe venirci a spiegare che cosa contiene o non contiene il catalogo SBN e dirci che in base alle info in suo possesso basterebbe quel link? Io non capisco davvero se c'è un abuso della funzione di votazione. Non capisco il meccanismo e non capisco perché le spiegazioni fornite nella pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie#Organizza... sarebbero sufficienti perché in ogni caso deve esserci comunque una votazione. WQuesto significa mettere in discussione la veridicità delle informazioni fornite. Oppure è come dire che informazioni e dati non contano: contano i voti anche indipendentemente dal possesos di informazioni specifiche.
Scusa ma l'impressione è quella di una infinita fatica di Sisifo: basta che qualcuno possa cancellare certe cose mettendole in discussione in base a informazioni parziali, che allora bisogna ripartire da zero con le spiegazioni e le votazioni. Se, come ho detto, non metto in discussione tutto questo meccanismo in linea di principio, come può essere riproposto ogni volta partendo da zero come se informazioni precise e cifre non contassero e come se prima non fosse già stato deciso nulla? Non c'è il rischio di dare l'impressione di usare questo meccanismo in maniera troppo radicale favorendo così la perdita di tempo, il girare intorno alle cose?
Pierfranco
Il giorno 07 novembre 2013 15:19, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Qui si sta costruendo il consenso al cambiamento della pagina:
https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie#Organizza...
Per il resto, la roadmap iniziale già l'hai costruita tu. adesso provo a segnalare al Bar la proposta, così il resto della comunità può intervenire.
Andrea
2013/11/7 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
Questa discussione ha totalizzato alle 14,53 di oggi un totale di 69 messaggi nello spazio di 2 giorni: decisamente significa che ha toccato problemi vivi, sia quelli specifici sia quelli di metodo. Adesso è anche spesso off topic: per parlare dell'anagrafe bisognerebbe cambiare il thread.
Ma a volte è davvero difficile capire bene certe cose che affiorano da questo insieme di mail e che forse vebgono approfondite meglio in canali privati. Quando Susanna scrive:
Il giorno 07 novembre 2013 12:52, giaccai@gmail.com ha scritto:
Dobbiamo confrontarci sulle migliori soluzioni tecniche attuabili che non favoriscano nessun prodotto commerciale e siano sostenibili.
Non capisco proprio di che cosa parla. Sembra che l'obiettivo sia l'individuazione di specifiche tecniche destinate a fornitori di software e alle biblioteche e che pertanto visto l'obiettivo abbia senso sollevare il problema etico della equidistanza di Wikimedia nella definzione di queste specifiche. Ma non è affatto vero. Non è quello l'obiettivo. Qui si prendono lucciole per lanterne. Si equivoca e non so perché. Concretamente si tratta solo di una lista di opac: opac che esistono già nella realtà, non sta a noi giudicarli, solo censirli in relazione a un compito: dovrebbero (anche se a rigore non è del tutto indispensabile) consentire l'interrogazione tramite ISBN a partire da una URL parametrizzata. Non si tratta di decidere specifiche tecniche super partes. E l'uso dell'ISBN nelle referenze inserite nelle voci di Wikiepdia è una cosa già decisa e largamente in uso, quindi si tratta solo di riusare quel parametro. Lo fanno già anche le altre Wikipedia. Ma di quali soluzioni tecniche stiamo parlando? Io non lo caspisco. Tutto diventa più grande di quello che è. Quello che mi spiace e sembra un verbo retorico ma non lo è affatto, quello che spiace veramente è vedere naufragare un approccio concreto al lavoro nelle discussioni interminabili quando nel giro di una manciata di mail le cose erano già nate. L'Italia non combina nulla neppure su Wikiepdia, alla fine si perde in parole e butta letteralmente via il lavoro.
E dire che concretamente cosa restava da fare? Innanzitutto scrivere a chi si intende di Aleph per sapere come va parametrizzata la URL in quel caso. Poi ci sono i casi di EasyCat/EasyWeb e poteva interessarsi Susanna visto che è usato molto in biblioteche toscane che lei conosce. Io potevo interessarmi anche di Bibliowin. Poi Andrea Marchitelli poteva farci sapere qualcosa sul caso di VuFind. Ho dimenticato qualcosa? A occhio e croce mi sembra che c'eravamo e così si dimostrava concretamente che la mailing list conteneva tutte le competenze necessarie. Invece no. Oppure sì? Ma chiedo: ha senso darsi da fare se poi viene tutto tenuto in quarantena?
Pierfranco
Io tra l'altro su questa questione specifica sulla lista di OPAC riterrei utile riprendere i contatti con i gestori del MAI,che per essendo tutta un'altra cosa, ha una copertura maggiore dell'Indice SBN.
Un saluto Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze
Il giorno 07 novembre 2013 12:23, Andrea Zanni <zanni.andrea84@gmail.com
ha scritto:
Non ho ben capito a quali workshop faccia riferimento Pierfranco
(può darsi anche si riferisse alla bibliohackathon, non lo so) ma vorrei semplicemente sottolineare una tautologia, cioè le cose accadono perchè accadono :-)
Cioè, intendo dire, che solo quando alcune persone hanno mostrato interesse per Wikipedia abbiamo saputo che quelle persone avevano interesse per Wikipedia. Questa ml (come Pierfranco dice nella mail sotto) serve anche a quello. Si fa, si discute, si fanno accadere cose, anche indirettamente (come tutto l'interesse mostrato ultimamente). Sono grato a Pierfranco di aver scritto il resoconto del SebinaDay, ha risparmiato di farlo a me :-) Anche io ho avuto la sua stessa sensazione (che cioè i tempi siano maturi per una maggiore integrazione Wikipedia -mondo degli OPAC), e spero che ci potranno essere soluzioni che accontentino tutti.
Credo che tutti ci siamo accorti che si sta lavorando su un "bene comune", anche se ci sono legittimi interessi personali e/o professionali in tutto questo (anche solo l'interesse di Wikimedia Italia di mostrarsi come interlocutore, per esempio). E' importante mantenere chiaro questo punto.
Chiudo in discorso in un altra mail.
2013/11/7 Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com
Scusate, entro a gamba tesa su una cosa che non posso far passare sotto silenzio.
Pierfranco scrive "Mi spiace che i programmi dei workshop non vengano costruiti raccogliendo prima proposte dai bibliotecari su quelle che paiono le esigenze più condivise e su quei problemi che hanno tutto da guadagnare se vengono prima spiegati in maniera chiara e poi affrontati collettivamente."
Lavoro in CINECA, consorzio che da poco piu' di un anno si ha assorbito CILEA e CASPUR e le attivita' che questi due consorzi hanno svolto in passato per le biblioteche.
Poche settimane fa abbiamo organizzato un incontro del CLUG, il gruppo degli utenti dei servizi per le biblioteche, che ha un gruppo specifico per l'automazione (coordinato proprio da Pierfranco). Abbiamo interpellato i componenti del gruppo direttamente e sollecitato il coordinatore a fornire spunti per la discussione, perche' non avevamo voglia di fare la solita presentazione dei servizi e avremmo apprezzato, anzi, indicazioni e suggerimenti di strategie di crescita e miglioramento dei prodotti.
Non e' arrivata NESSUNA risposta. E quindi abbiamo fatto la SOLITA presentazione.
Quindi forse qualche volta anche "i bibliotecari", categoria alla quale ancora ritengo di appartenere (e in parte di rappresentare, visto che sono presidente di una sezione AIB) dovrebbero farsi un piccolo esame di coscienza ed essere piu' propositivi e meno rivendicativi...
Andrea P.S. ovviamente quanto sopra e' espresso a mero titolo personale, non per conto di AIB ne' tantomeno di CINECA. _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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