Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Andrea Marchitelli Inviato: martedì 3 maggio 2016 09:38 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] R: nara api
io credo che sia necessario chiarire a monte quale sia l'oggetto della protezione.
Certo, ma vedi che dobbiamo metterci ad analizzare i vari casi, mentre mi pare che la legge americana sia molto più ampia a generale.
(segnatamente, i dati bibliografici SBN)
Per quello che ne so io, l’argomento dei diritti sui dati bibliografici non è mai stato molto approfondito: in genere in ambito bibliotecario si presuppone che i diritti d’autore non ci siano, ma spesso si tratta di una presupposizione implicita e non tematizzata. A me pare che la catalogazione sia una operazione sostanzialmente tecnica (artigianale, se vogliamo) e non creativa (a meno di considerare opere dell’ingegno le catalogazioni fatte così male da non avere nessun rapporto col documento reale, che quindi diventano opere di fantasia!). Potrebbero forse fare eccezione i record di autorità intesi nel senso più stretto, ossia quelli che davvero derivano da specifiche ricerche fatte sulle fonti e quindi tendono ad assomigliare ad un lavoro di ricerca, ma è difficile trovare una linea di demarcazione.
Per i dataset però c’è un aspetto diverso, perché sono banche dati che rientrano nel cosiddetto diritto sui generis (art. 102 bis della Legge 633), che è indipendente dal diritto d’autore, quindi è opportuno rilasciarle con un licenza che espliciti ciò che il creatore della banca dati vuole permettere.
A proposito del messaggio di Nemo. Sostanzialmente stiamo dicendo la stessa cosa: in Italia non si può mettere volontariamente un’opera nel pubblico dominio, ma si può rilasciarla con una licenza che in pratica dia sostanzialmente gli stessi diritti, anche se sul piano puramente giuridico rimane la differenza tra i due casi.
Attenzione anche alla possibile presenza di vincoli non derivanti dal diritto d’autore: tipico esempio è l’art. 108 del Codice dei beni culturali, quello che sta dando fastidio a Wikipedia.
Beppe