dopo DPLA, anche NARA (US National Archives) ha implementato una api per l'accesso al catalogo.
- https://narations.blogs.archives.gov/2016/04/25/the-new-read-write-api-for-o... - https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#what-data-does-the-api-con...
voglio essere provocatorio: qui in Italia ancora parliamo di modellazione dei dati, triple e rdf (peraltro in ritardo rispetto al resto del mondo), quando in realta' si dovrebbero fare cose molto piu' semplici e immediate da usare attraverso il web.
saluto
-- raffaele
Grazie Raffaele, ma che carini con la documentazione su Github ;) Io qualcosina me la studio, anche solo per curiosità.
Naturalmente sulla provocazione hai tutto il mio appoggio, per quel che vale (sappi comunque che ai bibliohackaton si continuano a proporre le tue api "unofficial" per giocare con sbn... ). Ma è inutile, io non vedo proprio nessuna apertura, figuriamoci poi dalle regioni dove forse si potrebbe fare qualcosa. Grazie dei link marco
Il giorno 2 maggio 2016 16:25, raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com ha scritto:
dopo DPLA, anche NARA (US National Archives) ha implementato una api per l'accesso al catalogo.
https://narations.blogs.archives.gov/2016/04/25/the-new-read-write-api-for-o...
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#what-data-does-the-api-con...
voglio essere provocatorio: qui in Italia ancora parliamo di modellazione dei dati, triple e rdf (peraltro in ritardo rispetto al resto del mondo), quando in realta' si dovrebbero fare cose molto piu' semplici e immediate da usare attraverso il web.
saluto
-- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
A proposito di provocazioni: NARA's archival metadata is all assumed to be in the public domain, as a work of the federal government, with only rare exceptions (like quotations from other sources).
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#how-can-i-use-naras-data
-- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il giorno 2 maggio 2016 16:39, Marco Goldin markomarko4@gmail.com ha scritto:
Grazie Raffaele, ma che carini con la documentazione su Github ;) Io qualcosina me la studio, anche solo per curiosità.
Naturalmente sulla provocazione hai tutto il mio appoggio, per quel che vale (sappi comunque che ai bibliohackaton si continuano a proporre le tue api "unofficial" per giocare con sbn... ). Ma è inutile, io non vedo proprio nessuna apertura, figuriamoci poi dalle regioni dove forse si potrebbe fare qualcosa. Grazie dei link marco
Il giorno 2 maggio 2016 16:25, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
dopo DPLA, anche NARA (US National Archives) ha implementato una api per l'accesso al catalogo.
https://narations.blogs.archives.gov/2016/04/25/the-new-read-write-api-for-o...
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#what-data-does-the-api-con...
voglio essere provocatorio: qui in Italia ancora parliamo di modellazione dei dati, triple e rdf (peraltro in ritardo rispetto al resto del mondo), quando in realta' si dovrebbero fare cose molto piu' semplici e immediate da usare attraverso il web.
saluto
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On 02/05/16 17:07, Andrea Marchitelli wrote:
A proposito di provocazioni: NARA's archival metadata is all assumed to be in the public domain, as a work of the federal government, with only rare exceptions (like quotations from other sources).
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#how-can-i-use-naras-data
ah! mi ero fermato subito solo sui dettagli tecnologici e mi era sfuggito questo _piccolo_ particolare.
:)
-- raffaele
Non solo, anche le immagini """ Digital images themselves are generally also in the public domain for the same reason. In general, all government records are in the public domain and may be freely used. """
C'è forse da specificare un piccolo antefatto che secondo me è importante. Il direttore dei NARA (chiamato modestamente "l'archivista degli Stati Uniti") si chiama David Ferrario[2], ed è un simpatico signore che a Wikimania[1] 2012, a Washington, ha fatto il discorso principale.
Ha parlato benissimo di Wikipedia e del loro Wikipediano in residenza, Dominic McDevitt. Dominic era in effetti stato molto bravo, lavorando su Wikipedia, Wikisource, aprendo tanti progetti. E' stato pubblicamente lodato (cosa non scontata), ma, soprattutto, è stato assundo a tempo indeterminato come "Wikipediano in Residenza Permanente". Secondo me questa è una scelta che dice moltissimo sulla dirigenza del NARA e sul tipo di politica che un'istituzione importante può attivare. Tutto in pubblico dominio, tutto aperto, perchè la roba che ospitiamo è di tutti e quindi deve arrivare a tutti. Secondo me è di una semplicità disarmante.
Aubrey
[1] la conferenza mondiale dei Wikipediani. E quest'anno è in Italia! [2] Trovate il suo nome varie volte anche in "Bibliotech" di John Palfrey.
On Mon, May 2, 2016 at 5:23 PM, raffaele messuti <raffaele.messuti@gmail.com
wrote:
On 02/05/16 17:07, Andrea Marchitelli wrote:
A proposito di provocazioni: NARA's archival metadata is all assumed to be in the public domain, as a work of the federal government, with only rare exceptions (like quotations from other sources).
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#how-can-i-use-naras-data
ah! mi ero fermato subito solo sui dettagli tecnologici e mi era sfuggito questo _piccolo_ particolare.
:)
-- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Questo, pero', non e' una generosita' di NARA, ma e' scritto nella legge copyright dell'USA:
§ 105 . Subject matter of copyright: United States Government works37
"Copyright protection under this title is not available for any work of the United States Government, but the United States Government is not precluded from receiving and holding copyrights transferred to it by assignment, bequest, or otherwise."
E con una lunghissima voce su WP @EN.[2]
kc [1] http://www.copyright.gov/title17/92chap1.html#105 [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Copyright_status_of_work_by_the_U.S._governmen...
On 5/2/16 8:07 AM, Andrea Marchitelli wrote:
A proposito di provocazioni: NARA's archival metadata is all assumed to be in the public domain, as a work of the federal government, with only rare exceptions (like quotations from other sources).
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#how-can-i-use-naras-data
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Il giorno 2 maggio 2016 16:39, Marco Goldin <markomarko4@gmail.com mailto:markomarko4@gmail.com> ha scritto:
Grazie Raffaele, ma che carini con la documentazione su Github ;) Io qualcosina me la studio, anche solo per curiosità. Naturalmente sulla provocazione hai tutto il mio appoggio, per quel che vale (sappi comunque che ai bibliohackaton si continuano a proporre le tue api "unofficial" per giocare con sbn... ). Ma è inutile, io non vedo proprio nessuna apertura, figuriamoci poi dalle regioni dove forse si potrebbe fare qualcosa. Grazie dei link marco Il giorno 2 maggio 2016 16:25, raffaele messuti <raffaele.messuti@gmail.com <mailto:raffaele.messuti@gmail.com>> ha scritto: dopo DPLA, anche NARA (US National Archives) ha implementato una api per l'accesso al catalogo. - https://narations.blogs.archives.gov/2016/04/25/the-new-read-write-api-for-our-catalog/ - https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#what-data-does-the-api-contain voglio essere provocatorio: qui in Italia ancora parliamo di modellazione dei dati, triple e rdf (peraltro in ritardo rispetto al resto del mondo), quando in realta' si dovrebbero fare cose molto piu' semplici e immediate da usare attraverso il web. saluto -- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Karen, la normativa USA da questo punto di vista e' certamente piu' chiara ed esplicita. Pero' anche qui da noi la normativa prevederebbe una grande apertura per i dati della PA.
Per esempio, il codice dell'amministrazione digitale ha una clausola di "open by default" per cui tutti i dati che non hanno una esplicita licenza, sono considerati "aperti" ma poi nella pratica si impedisce di andarli a prendere e di riusarli, anche con escamotage di tipo tecnico (o nella massima parte dei casi, con l'assenza di escampotage che lo permettano...)
Pero' credo che alla base ci sia una diversa cultura del "pubblico", basta pensare al dibattito che in Italia c'e' (anzi, non c'e') su una norma analoga al Freedom Information Act, che da noi e' stato ribaltato, prevedendo addirittura il silenzio dissenso per le richieste di accesso ad atti e documenti della pubblica amministrazione (!)
andrea
-- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il giorno 2 maggio 2016 19:37, Karen Coyle kcoyle@kcoyle.net ha scritto:
Questo, pero', non e' una generosita' di NARA, ma e' scritto nella legge copyright dell'USA:
§ 105 . Subject matter of copyright: United States Government works37
"Copyright protection under this title is not available for any work of the United States Government, but the United States Government is not precluded from receiving and holding copyrights transferred to it by assignment, bequest, or otherwise."
E con una lunghissima voce su WP @EN.[2]
kc [1] http://www.copyright.gov/title17/92chap1.html#105 [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Copyright_status_of_work_by_the_U.S._governmen...
On 5/2/16 8:07 AM, Andrea Marchitelli wrote:
A proposito di provocazioni: NARA's archival metadata is all assumed to be in the public domain, as a work of the federal government, with only rare exceptions (like quotations from other sources).
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#how-can-i-use-naras-data
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Il giorno 2 maggio 2016 16:39, Marco Goldin <markomarko4@gmail.com mailto:markomarko4@gmail.com> ha scritto:
Grazie Raffaele, ma che carini con la documentazione su Github ;) Io qualcosina me la studio, anche solo per curiosità. Naturalmente sulla provocazione hai tutto il mio appoggio, per quel che vale (sappi comunque che ai bibliohackaton si continuano a proporre le tue api "unofficial" per giocare con sbn... ). Ma è inutile, io non vedo proprio nessuna apertura, figuriamoci poi dalle regioni dove forse si potrebbe fare qualcosa. Grazie dei link marco Il giorno 2 maggio 2016 16:25, raffaele messuti <raffaele.messuti@gmail.com <mailto:raffaele.messuti@gmail.com>> ha scritto: dopo DPLA, anche NARA (US National Archives) ha implementato una api per l'accesso al catalogo. -https://narations.blogs.archives.gov/2016/04/25/the-new-read-write-api-for-o... -
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voglio essere provocatorio: qui in Italia ancora parliamo di modellazione dei dati, triple e rdf (peraltro in ritardo rispettoal resto del mondo), quando in realta' si dovrebbero fare cose molto piu' semplici e immediate da usare attraverso il web.
saluto -- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente:http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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-- Karen Coyle kcoyle@kcoyle.net http://kcoyle.net m: 1-510-435-8234 skype: kcoylenet/+1-510-984-3600
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Inoltre, da quel che capisco anche le sentenze dovrebbero essere pubbliche, ma casi come PACER fanno capire che a volte basta la (non) volontà per fermare anche leggi giuste.
Aubrey
2016-05-02 20:55 GMT+02:00 Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com:
Karen, la normativa USA da questo punto di vista e' certamente piu' chiara ed esplicita. Pero' anche qui da noi la normativa prevederebbe una grande apertura per i dati della PA.
Per esempio, il codice dell'amministrazione digitale ha una clausola di "open by default" per cui tutti i dati che non hanno una esplicita licenza, sono considerati "aperti" ma poi nella pratica si impedisce di andarli a prendere e di riusarli, anche con escamotage di tipo tecnico (o nella massima parte dei casi, con l'assenza di escampotage che lo permettano...)
Pero' credo che alla base ci sia una diversa cultura del "pubblico", basta pensare al dibattito che in Italia c'e' (anzi, non c'e') su una norma analoga al Freedom Information Act, che da noi e' stato ribaltato, prevedendo addirittura il silenzio dissenso per le richieste di accesso ad atti e documenti della pubblica amministrazione (!)
andrea
-- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il giorno 2 maggio 2016 19:37, Karen Coyle kcoyle@kcoyle.net ha scritto:
Questo, pero', non e' una generosita' di NARA, ma e' scritto nella legge copyright dell'USA:
§ 105 . Subject matter of copyright: United States Government works37
"Copyright protection under this title is not available for any work of the United States Government, but the United States Government is not precluded from receiving and holding copyrights transferred to it by assignment, bequest, or otherwise."
E con una lunghissima voce su WP @EN.[2]
kc [1] http://www.copyright.gov/title17/92chap1.html#105 [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Copyright_status_of_work_by_the_U.S._governmen...
On 5/2/16 8:07 AM, Andrea Marchitelli wrote:
A proposito di provocazioni: NARA's archival metadata is all assumed to be in the public domain, as a work of the federal government, with only rare exceptions (like quotations from other sources).
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#how-can-i-use-naras-data
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Il giorno 2 maggio 2016 16:39, Marco Goldin <markomarko4@gmail.com mailto:markomarko4@gmail.com> ha scritto:
Grazie Raffaele, ma che carini con la documentazione su Github ;) Io qualcosina me la studio, anche solo per curiosità. Naturalmente sulla provocazione hai tutto il mio appoggio, per quel che vale (sappi comunque che ai bibliohackaton si continuano a proporre le tue api "unofficial" per giocare con sbn... ). Ma è inutile, io non vedo proprio nessuna apertura, figuriamoci poi dalle regioni dove forse si potrebbe fare qualcosa. Grazie dei link marco Il giorno 2 maggio 2016 16:25, raffaele messuti <raffaele.messuti@gmail.com <mailto:raffaele.messuti@gmail.com>> ha scritto: dopo DPLA, anche NARA (US National Archives) ha implementato una api per l'accesso al catalogo. -https://narations.blogs.archives.gov/2016/04/25/the-new-read-write-api-for-o... -
https://github.com/usnationalarchives/Catalog-API#what-data-does-the-api-con...
voglio essere provocatorio: qui in Italia ancora parliamo di modellazione dei dati, triple e rdf (peraltro in ritardorispetto al resto del mondo), quando in realta' si dovrebbero fare cose molto piu' semplici e immediate da usare attraverso il web.
saluto -- raffaele _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente:http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Andrea Zanni Inviato: lunedì 2 maggio 2016 22:32 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] nara api
Inoltre, da quel che capisco anche le sentenze dovrebbero essere pubbliche,
La Legge 633 ha questa disposizione:
Art. 5. Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello stato e delle Amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere.
Dal momento che la magistratura è uno dei poteri dello stato, la norma dovrebbe applicarsi anche alle sentenze.
Beppe
Ho scritto il mio messaggio velocemente, e in maniera non chiara. Io stavo facendo riferimento alla legislazione statunitense: mi pare che documenti giuridici siano in generale in pubblico dominio, ma gli USA hanno un orriibile servizio a pagamento che si chiama PACER, talmente farraginoso e fatto male che di fatto limita l'accesso a documenti di pubblico dominio.
volevo solo sottolineare che, purtroppo, ogni tanto la legge non basta.
Andrea
2016-05-03 9:37 GMT+02:00 Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it>:
*Da:* Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] *Per conto di *Andrea Zanni *Inviato:* lunedì 2 maggio 2016 22:32 *A:* Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani *Oggetto:* Re: [Bibliotecari] nara api
Inoltre, da quel che capisco anche le sentenze dovrebbero essere pubbliche,
La Legge 633 ha questa disposizione:
Art. 5.
Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello stato e delle Amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere.
Dal momento che la magistratura è uno dei poteri dello stato, la norma dovrebbe applicarsi anche alle sentenze.
Beppe
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Andrea Zanni, 03/05/2016 10:49:
volevo solo sottolineare che, purtroppo, ogni tanto la legge non basta.
Questo è certamente vero (anche in Italia le leggi sono PD ma juriswiki.it è nata solo di recente per la "minaccia" della privacy), ma nel caso di PACER il problema è l'esistenza di due leggi che si contraddicono un po' a vicenda: le tariffe PACER esistono per legge. https://free.law/2015/03/23/why-should-congress-care-about-pacer/
Nemo
-----Messaggio originale----- Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Karen Coyle Inviato: lunedì 2 maggio 2016 19:38 A: bibliotecari@wikimedia.it Oggetto: Re: [Bibliotecari] nara api
Questo, pero', non e' una generosita' di NARA, ma e' scritto nella legge copyright dell'USA:
In Italia invece la legge dice un'altra cosa. L'art. 29 della solita legge 633/1941 infatti dice:
Art. 29. La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti, a termini dell'art. 11, alle Amministrazioni dello Stato, al Partito Nazionale Fascista, alle Provincie, ai Comuni, alle Accademie, agli enti pubblici culturali nonche' agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, e' di vent'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione e' stata effettuata. Per le comunicazioni e le memorie pubblicate dalle Accademie e dagli altri enti pubblici culturali tale durata e' ridotta a due anni; trascorsi i quali, l'autore riprende integralmente la libera disponibilita' dei suoi scritti.
(il testo è in vigore dal 1942 e non è mai stato modificato, per cui conserva il riferimento al Partito Nazionale Fascista)
Inoltre, siccome la normativa italiana non prevede la possibilità di mettere volontariamente un'opera nel pubblico dominio, le pubbliche amministrazioni non potrebbero farlo neppure volendo.
Ovviamente quello che possono fare è utilizzare le licenze più libere possibili, e anche adottare le interpretazioni meno restrittive - purché fondate - quando producono qualcosa per cui ci sia il dubbio se sia o no coperto da diritti.
Beppe
Ciao Beppe, io credo che sia necessario chiarire a monte quale sia l'oggetto della protezione.
A chiarire la mia provocazione, perche' tale voleva essere, preciso che mi riferivo in particolare ai dati prodotti dalle amministrazioni pubbliche (segnatamente, i dati bibliografici SBN) perche' in questo senso avevo letto la provocazione di raffaele, magari sbagliando, ma non importa ;)
In questo senso, la 633/1941 non credo sia applicabile, poiche' si il suo tema e' la protezione delle opere dell'ingegno e una descrizione bibliografica, per quanto ingegnosa, non ricade sotto l'ombrello di quella legge (al limite c'e' la questione delle banche dati) ma piuttosto e comunque nelle previsioni di disponibilita', il piu' possibile aperta, dei dati prodotti dalla PA.
andrea
-- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il giorno 3 maggio 2016 09:29, Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it> ha scritto:
-----Messaggio originale----- Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Karen Coyle Inviato: lunedì 2 maggio 2016 19:38 A: bibliotecari@wikimedia.it Oggetto: Re: [Bibliotecari] nara api
Questo, pero', non e' una generosita' di NARA, ma e' scritto nella
legge copyright dell'USA:
In Italia invece la legge dice un'altra cosa. L'art. 29 della solita legge 633/1941 infatti dice:
Art. 29. La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti, a termini dell'art. 11, alle Amministrazioni dello Stato, al Partito Nazionale Fascista, alle Provincie, ai Comuni, alle Accademie, agli enti pubblici culturali nonche' agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, e' di vent'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione e' stata effettuata. Per le comunicazioni e le memorie pubblicate dalle Accademie e dagli altri enti pubblici culturali tale durata e' ridotta a due anni; trascorsi i quali, l'autore riprende integralmente la libera disponibilita' dei suoi scritti.
(il testo è in vigore dal 1942 e non è mai stato modificato, per cui conserva il riferimento al Partito Nazionale Fascista)
Inoltre, siccome la normativa italiana non prevede la possibilità di mettere volontariamente un'opera nel pubblico dominio, le pubbliche amministrazioni non potrebbero farlo neppure volendo.
Ovviamente quello che possono fare è utilizzare le licenze più libere possibili, e anche adottare le interpretazioni meno restrittive - purché fondate - quando producono qualcosa per cui ci sia il dubbio se sia o no coperto da diritti.
Beppe _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Andrea Marchitelli Inviato: martedì 3 maggio 2016 09:38 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] R: nara api
io credo che sia necessario chiarire a monte quale sia l'oggetto della protezione.
Certo, ma vedi che dobbiamo metterci ad analizzare i vari casi, mentre mi pare che la legge americana sia molto più ampia a generale.
(segnatamente, i dati bibliografici SBN)
Per quello che ne so io, l’argomento dei diritti sui dati bibliografici non è mai stato molto approfondito: in genere in ambito bibliotecario si presuppone che i diritti d’autore non ci siano, ma spesso si tratta di una presupposizione implicita e non tematizzata. A me pare che la catalogazione sia una operazione sostanzialmente tecnica (artigianale, se vogliamo) e non creativa (a meno di considerare opere dell’ingegno le catalogazioni fatte così male da non avere nessun rapporto col documento reale, che quindi diventano opere di fantasia!). Potrebbero forse fare eccezione i record di autorità intesi nel senso più stretto, ossia quelli che davvero derivano da specifiche ricerche fatte sulle fonti e quindi tendono ad assomigliare ad un lavoro di ricerca, ma è difficile trovare una linea di demarcazione.
Per i dataset però c’è un aspetto diverso, perché sono banche dati che rientrano nel cosiddetto diritto sui generis (art. 102 bis della Legge 633), che è indipendente dal diritto d’autore, quindi è opportuno rilasciarle con un licenza che espliciti ciò che il creatore della banca dati vuole permettere.
A proposito del messaggio di Nemo. Sostanzialmente stiamo dicendo la stessa cosa: in Italia non si può mettere volontariamente un’opera nel pubblico dominio, ma si può rilasciarla con una licenza che in pratica dia sostanzialmente gli stessi diritti, anche se sul piano puramente giuridico rimane la differenza tra i due casi.
Attenzione anche alla possibile presenza di vincoli non derivanti dal diritto d’autore: tipico esempio è l’art. 108 del Codice dei beni culturali, quello che sta dando fastidio a Wikipedia.
Beppe
Pavoletti Giuseppe Carlo, 03/05/2016 09:29:
Inoltre, siccome la normativa italiana non prevede la possibilità di mettere volontariamente un'opera nel pubblico dominio, le pubbliche amministrazioni non potrebbero farlo neppure volendo.
Questo mi sembra un non sequitur. Una formulazione equilibrata delle premesse normative e possibili miglioramenti si può trovare in http://www.communia-association.org/wp-content/uploads/2012/12/Communia-Posi...
Ovviamente quello che possono fare è utilizzare le licenze più libere possibili, e anche adottare le interpretazioni meno restrittive - purché fondate - quando producono qualcosa per cui ci sia il dubbio se sia o no coperto da diritti.
Di fatto è la stessa cosa. La CC-0 dice che il detentore dei diritti rinuncia a tutto ciò cui la legge consente di rinunciare, e per quello che resta applica una licenza permissiva. https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/deed.it
La conclusione quindi è la solita: evitare formulazioni casalinghe sul copyright, applicare sempre un contratto standard; consigliamo CC-0 per diritti connessi e dati, CC-BY-SA per diritto d'autore propriamente detto su testi, immagini ecc. CC-0 è uno strumento indispensabile in Europa per rendere effettivamente utilizzabili i metadati e API prodotti con tanta fatica (per esempio Europeana lo raccomanda o richiede alle istituzioni partecipanti).
Nemo
bibliotecari@liste.wikimedia.it