Questo è un principio che almeno io nella mia realtà della Svizzera non ho dubbi a far valere ed è un principio riconosciuto.
Tuttavia il problema si pone nel momento in cui quel materiale viene usato per scopi commerciali, cosa che la cc-by-sa consente. Quindi facile far riconoscere una cc-by-nc, più complicato fare riconoscere una cc-by-sa.
E il problema si complica ancora di più laddove questi contenuti si integrano con altri invece protetti da diritti d'autore o da copyright o prodotti con finanziamenti privati.
Almeno nella mia realtà mi trovo in situazioni in cui è difficile separare le due cose per cui diventa più facile trovare il detentore dei diritti e chiedere di rilasciare con licenza libera: è un paracadute in più.
I due argomenti indicati sotto aiutano a facilitare la discussione per il rilascio con licenza libera, ma da soli non bastano (IMHO).
2015-07-31 10:02 GMT+02:00 Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com:
Grazie Susanna per la nota. Io credo che, a metà 2015, molte importanti istituzioni (Europeana, ma anche vari musei in tutto il mondo) abbiamo "settato il benchmark" (scusate se parlo in milanese moderno).
*Quello che è in pubblico dominio rimane in pubblico dominio, a livello di copyright.* *E quello che è prodotto attraverso finanziamenti pubblici (dati, metadati, contenuti) deve essere in pubblico dominio.*