2014-02-25 10:28 GMT+01:00 Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com>:
Il giorno 24 febbraio 2014 23:11, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Uno dei motivi storici è che LT era (è) a pagamento sopra i 200 libri. E poi era molto più "bibliotecaria" e meno social.
Andrea, mi sorprende questa frase, che forse andrebbe chiarita meglio perché così com'è sembra ricalcare tanto lo stereotipo: bibliotecario *vs.* social, che fa pensare a:
biblioteche=ambienti vecchi, non amichevoli, popolati ovviamente da vecchie bibliotecarie ingrigite, e dove si deve fare silenzio: quindi antisocial per eccellenza, e sicuramente non cool,
In realtà non ho detto questo (ho scritto una frase sola), e il mio
pensiero era riferitoad un vecchio studio che feci nel 2009 sull'utilizzo di LTFL (libraything for libraries) da parte delle biblioteche statunitensi. LT è sempre stato molto interessato ai metadati, alla catalogazione, anche ai servizi bibliotecari. non lo vedo come un problema (figurarsi se posso avercela con qualcuno che ama i metadati) ma una constatazione. Anobii, nella mia persnale percezione, era veramente sentito come un sempli social network per parlare di libri, e i gruppi e le recensioni e i gruppi di lettura secondo me su Anobii hanno funzionato bene. Gli italiani si sono trovati ad essere la comunità più attiva, e anche questa è una constatazione. Non ho molte altre opinioni in merito... :-)