Che sia molto "dettagliato", se pur molto parziale, non mi pare cosa non vera... Ma posso elidere quella parola, non è un problema.
Comunque non so quanti altri assensi aspettare, su una lista di centinaia di persone. Indi per ora non faccio nulla, lascio com'è fino a che non capisco in qualche modo di avere una risposta condivisa.
Per astrarre dal caso particolare mi sarebbe utile, se voleste condividerlo, un breve vademecum su come citare/usare i testi e le url degli archivi. Quando faccio un'intervista è semplice: non concedo all'intervistato di revisionarla a meno che non si tratti di faccende molto delicate o su cui non sento di avere il pieno controllo, e in quel caso permetto la rilettura e poi si discute su ogni modifica proposta. Per il resto se un intervistato mi risponde "ABC" e io riporto "ABC" non accetto che poi mi chieda di togliere "B", se la trovo un'informazione utile. L'attività giornalistica è molto ben distinta da quella di un ufficio stampa... Ma in questo caso, trattandosi di una conversazione pubblica (se pur a sottoscrizione) dal tono informale, non so come sia più giusto procedere. Decidete una regola se potete, che sia io che altri possano applicare senza bloccarci nell'attesa dell'assenso unanime.
Ciao!
f
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Il giorno 15 luglio 2013 16:41, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Io la vedo così:
quando ci siamo espressi in lista non sapevamo come sarebbero stati usati i nostri pareri, il che fa differenza (magari non ti esprimi o ci pensi una giornata ecc.). Quindi eliminrei l'espressione:
"anche molto dettagliata"
e scriverei una cosa che secondo me è più vera (e prudente):
Per chi vuole iniziare a farsi un'idea, per quanto parziale, delle possibili motivazioni per cui le biblioteche aderiscono o non aderiscono al SBN consigliamo di iscriversi alla listahttp://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecarie leggere e seguire questo thread: "Biblioteche non in SBN, perché?http://mailman.wikimedia.it/pipermail/bibliotecari/2013-July/thread.html#1459 ".
Detto questo credo che sia vostra facoltà decidere se le cose che abbiamo scritto, penso nella fretta, facendo altro ecc., sono degne di attenzione o meno.
Se dovessi adesso rispensarci sentirei la necessità di aggiungere dell'altro (vedi sotto al punto 1 e al punto 2). In particolare non sono d'accordo con l'idea di parlare dei presunti "costi", cosa che citate nel blog (ci ritorno ancora sotto al punto 1 con un'ulteriore dimostrazione). Enrico credo che usasse il termine costi/benefici in senso più metaforico che "economico". Il suo esempio credo si riferisse alle biblioteche di area scientifico/medica dell'università di Torino, che fino all'incirca al 2007 erano fuori da SBN a differenza delle biblioteche di area umanistica e area economica. Può sembrare strano che una università sia mezza fuori e mezza dentro a SBN, ma dal punto di vista dell'utenza di quelle biblioteche, che conosco perché ci ho lavorato, non era affatto strano. Gli utenti di quelle aree cercano periodici, come si sa. E SBN gestisce molto male i periodici (come è stato detto anche su questa lista). Avevano a disposizione un catalogo online più smilzo, funzionale e comprensibile. Per cui in quel caso per "costi" si potrebbero intendere i costi in senso di attività per il cambiamento, e poi un flusso di lavoro più lento per la catalogazione: tutto poco giusticato perché non si sarebbe tradotto in benefici né per gli utenti né per i bibliotecari (sulla importanza in certi casi di stare fuori da SBN ritorno sotto al punto 2) Solo che se scrivete la parola costi nel blog molto probalmente si presta a fraintendimenti, si penserà innanzitutto a costi economici.
Un altro grosso fraintendimento è che dal posto del vostro blog sembrerebbe di dover concludere che sia importante capire perché non tutti sono in SBN. Sembra che dovrebbero starci tutti, che sia un problema stare fuori, che la cosa dimostri che qualcosa non va. Ma per me sarebbe come fare una inchiesta per capire perché certe persone non hanno né patente né automobile. I motivi possono essere vari. Si può anche studiarli, ma non è obbligatorio fare e avere quelle cose.
Comunque, aggiungerei almeno queste considerazioni:
- sui costi:
dato che tutto SBN si è sempre basato sulla creazione di "nodi locali" composti in genere da più di una istituzione, questo ha permesso a piccole istituzioni di appoggiarsi a quella che poteva gestire un server, mettere tecnici a disposizione, ecc. Per es. a Venezia molte piccole istituzioni non avrebbero mai potutoavere un loro gestionale e il fatto di potersi appoggiare alla biblioteca capofila del Polo, la Marciana, ha consentito loro di avere un software, non doversi preoccupare della gestione del server ecc., ed entrare in contatto con altri bibliotecari;
- sulla opportunità di "non"stare in SBN, in certi casi:
bisognerebbe anche chiedersi: Per quali motivazioni a volte certe biblioteche hanno aderito. Senza dare per scontato che sia sempre stata una scelta positiva e che lo sia tutt'ora Anche qui ci sono un sacco di cose da dire. Le motivazioni sono varie e non sempre necessariamente positive. La ragione economica ricordata sopra al punto 1 ha anche finito per funzionare un po' da alibi per non chiedere alla propria istituzione dei soldi. Penso per es. a certe biblioteche di pubblica lettura di comuni di dimensioni medie. Ora vediamo l'altra faccia della medaglia rispetto a 1) sopra. Una delle facce "negative" può essere stata questa: avere un opac di Polo condiviso, con perdita di immagine (una ragione per non aderire, ricordata da Sabrina Masoli), ma soprattutto con servizi di ricerca non così efficienti per gli utenti. Prendo il caso di un polo grosso: non piccolo e cittadino come Venezia, ma su scala regionale: il Polo TO01, che fino a 8 anni fa voleva dire: tutto il Piemonte tranne la provincia di Biella. Risultato: anche biblioteche civiche di città medio-piccoile, per es. Fossano (provincia di Cuneo), erano lì dentro, ma come si può immaginare i dati dle loro posseduto erano molto dispersi, per es. nel caso di opere posseudte da molte biblioteche sparse sul terriotiro regionale. Il risultato poteva essere per l'utente trovare un titolo (o più di uno a seconda del numero delle edizioni e delle eventuali duplicazioni) ma con legati molti, molti dati di localizzazione all'interno dei quali doveva cercare quelli della sua biblioteca. Ovvio: era un opac regionale. Ed era l'inico! Non esistevano singoli opac di Biblioteca. Neppure gorssoe biblioteche come la Biblioteca Nazionale di Troino o aggregati come le biblioteche unbievrsiatrie, psosedevano un opac loro. C'era solo l'opac collettivo regionale. Ora è chiaro che all'utente della Biblioteca civica di Fossano (per fare un solo esempio) non poteva importare nulla di sapere che un giallo, un romanzo qualsiasi lo avevano anche a Casale Monferrato (prov. di Alessandria) o a Collegno (prov. di Torino), o a Pinerolo. Per le biblioteche pubbliche essere in Poli così grossi non porta alcun vantaggio E allora perché partecipavano? Perché la Regione Piemonte era stata tra le prime a essere attivissima su SBN e praticamente si capiva bene che per essere considerati dalla Regione e avere finanziamenti dovevi essere in SBN. Il punto è che c'era solo quel polo (tranne il caso di Biella). Quindi aderire a SBN voleva dire essere dentro a quel grosso calderone. Assicurava finanziamenti e ti levava la grana di chiedere soldi al tuo ente. E per quanto riguarda gli utenti, pazienza. Anche queste pessime strategie, fanno parte di SBN: adesioni quasi "forzate" o comunque "raccomandate". E per cosa, poi? Un po' come le conversioni religiose imposte. E per l'esempio citato, come per tanti altri, la situazione rimane invariata anche oggi. Ecco perché si poteva desiderare stare "fuori". Ecco perché in quei casi anche oggi sarebbe meglio stare fuori. Meglio per l'utente, intendo. Quindi io semmai aggiungerei al questionario per le biblioteche pubbliche: avete un opac vostro con cui comunicare la vostra immagine e fidelizzate l'utente? Fa una grossa differenza soprattutto se si è in provincia. E chi sta in SBN e non ha neppure un proprio opac gli darei un voto negativo. Questo è incrociare i dati e scoprire se certe scelte hanno senso oppure no.
pierfranco
Il giorno 15 luglio 2013 16:02, Tropico del Libro ~ segnalazioni < segnalazioni@tropicodellibro.it> ha scritto:
Avevo scelto di non citare nessuno e avevo detto che avrei linkato l'url
ma una di voi mi ha fatto presente in privato che forse qualcuno di voi non sarebbe stato d'accordo. Io su due piedi non capisco perché dal momento che l'archivio della lista è pubblico e aperto a tutti, ma nel dubbio ho tolto questo pezzo e aspetto vostro esplicito assenso per reintegrarlo:
Per chi vuole iniziare a farsi un'idea, anche molto dettagliata ma come dicono loro stessi parziale delle possibili motivazioni per cui le biblioteche aderiscono o non aderiscono al SBN consigliamo di iscriversi alla lista http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari e leggere e seguire questo thread: "Biblioteche non in SBN, perché?http://mailman.wikimedia.it/pipermail/bibliotecari/2013-July/thread.html#1459 ".
Aspetto vostre! f
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Il giorno 15 luglio 2013 15:48, Tropico del Libro ~ segnalazioni < segnalazioni@tropicodellibro.it> ha scritto:
Ecco il link, se vi interessa, ma sono poche cose:
http://tropicodellibro.it/notizie/biblioteche-pubbliche-dati/
A presto, f
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Il giorno 15 luglio 2013 14:29, Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it> ha scritto:
Mi permetto di segnalare due miei piccoli scritti in cui si può forse
trovare qualche cosa di utile per l'argomento di questo thread:
una breve storia di SBN aggiornata all'estate 2001: http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=723&numero=253
una storia di SBN in Liguria (aggiornata a luglio 2011), in cui
vengono descritti i vari punti di vista e soluzioni che si sono susseguiti dagli anni '80 ad oggi:
http://www.culturainliguria.it/cultura/DTS_GENERALE/20110728/sbninliguria_%2... (questo indirizzo cambierà tra non molto)
Ovviamente bisogna tener conto della data di questi articoli, soprattutto per il primo che è del 2001 (ma anche per il secondo, scritto a luglio 2011, ci sarebbe qualcosa da aggiornare)
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