Il giorno 22 agosto 2013 22:03, Carlo Bianchini carlo.bianchini@unipv.itha scritto:
Credo che i linked data consentano di immaginare una nuova modalita' di 'identificazione' di una entita'. La modalita' che conosciamo e' quella dell'identificatore univoco (un numero VIAF, un numero ISBN, un DOI ecc.); quella che potranno assicurare i linked data e' che, in assenza di un identificatore univoco, due entità potranno essere identificate come la stessa entita' sulla base di un numero di attributi identici cosi' alto da rendere possibile il processo di identificazione anche in mancanza di un 'vero identificatore'.
Se ne parlava qualche mese fa in un convegno di archivisti. In particolare Daniel Pitti a proposito dello SNAC project ( http://socialarchive.iath.virginia.edu/). Del resto è ciò che fa anche la NSA per stabilire se due informazioni si riferiscono allo stesso soggetto. L'identificazione è composta da un trenino di elementi. A seconda di quanti elementi corrispondono (e della soglia fissata come limite a seconda di quanto rumore si accetta) si ha identificazione. La cosa interessante è che se si hanno un numero sufficiente di vagoncini può capitare che il matching avvenga senza la locomotiva del nome.
A presto Salvatore