2013/11/29 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
In sostanza il problema che pongo è questo: Wikipedia non consente a qualsiasi editor di mettere le mani su funzioni interne che stanno dietro e la fanno funzionare. Si tratta di una comunità molto ristretta. È una questione di garantire il servizio e dei rischi che si produrrebbero ad aprirlo a chicchessia. Lo capisce chiunque. Ma un problema molto simile si pone per quella pagina. Per cui il problema è: riconosciuta l'esigenza, e il fatto che la pratica dimostra che la soluzione adottata finora non non appare sufficientemente efficace, quali sono gli strumenti messi in atto per filtrare e non tenere troppo aperto l'editing.
Piefranco, io capisco il tuo discorso. Come al solito hai capito bene e profondamente vari aspetti della questione. C'è solo una cosa che (secondo me) non hai compreso bene: la libertà di editing, quindi l'apertura al disservizio, all'edit scorretto, al vandalismo, è quello che rende Wikipedia quello che è. Aperta significa anche vulnerabile.
Come risolve Wikipedia questa cosa? Con le persone. Con la comunità che si prende su e rispiega per l'ennesima volta che certe cose si possono fare e altre no, che certi edit sono corretti e altri sono in parte. Ogni limitazione "software" è in sè una sconfitta al principio wiki: come quella pagina (particolarmente settoriale e "delicata") ce ne sono altre mille, anche più delicate (linee guida, policy, template di un certo tipo, ecc.) Non esiste, quindi, un modo diversa di restringere quella pagina a persone che hanno tot edit o tot competenze: si discute nella pagina di discussione, si edita tutti la stessa pagina, si corregge ognuno il lavoro dell'altro. Questo vuol dire che "la comunità" fa le cose: è sia in senso astratto ma anche in senso concretissimo. Tutto il lavoro su Wikipedia (anche il controllo di sè stessa) sta agli utenti.
Questa, lo capisco, è una differenza fondamentale rispetto al nostro ambiente di lavoro (*qualsiasi* ambiente di lavoro). Ha i suoi pro e i suoi contro. Alla lunga, secondo me e secondo altri, i pro vincono, ma questo non vuol dire che ogni tanto sarebbe più semplice se le cose stessero diversamente.
Aubrey