Non sono d'accordo che i costi siano un fattore dirimente perché anche per questo la varietà di situazioni è molto ampia.
Innanzittuto: se parliamo delle biblioteche, non esiste una vera e propria voce di "costo" per aderire a SBN.
Perché? Vediamo che cosa inseriscono le biblioteche nel bilancio alla voce automazione: 1) pagamento di una quota annuale per manutenzione, assistenza, rilascio degli aggiornamenti: quindi costi legati al software che prescindono dal fatto che il software colloqui con l'Indice o meno; 2) eventuali costi per l'hardware (ma non necessariamente èerché esistono i contratti Sas: Software as a Service: è tutto in outsourcing, anche l'attrezzatura server: paghi quindi un servizio) 2) eventuali altre spese: a) se cambiano software: costi una tantum per la licenza e altre spese connese; b) costi per servizi: per es. se hanno bisogno di particolari interventio una tantum che solo la ditta può fare.
Dove sono i costi per SBN in più? Non ci sono.
Due esempi pratici: 1) nel Polo SBN di Venezia, che conosco, gli enti pagano una quota propozionale di adesione per l'uso del software e dei servizi della ditta. Se non facessero aprte del Polo dovrebbero pagarsi da sé un software e una ditta. Questo era per es. il caso dell'Unievrsità Ca' Fioscari prima di entrare nel Polo SBN. Pagava per la manutenzione annua la ditta fornirtice del software e ci metteva i propri server e i propri tecnici. Da desso paga una somma per un servizio Sass tutto compreso e in più usufruise della catalogazione partecipata su scala nazonale. Una biblioteca umanistica cattura un sacoc di records già fatti. Prima l'Uniervsità Ca' Foscari catalogavca tutto a mano: ogni singolo libro. È evidente che così la catalogazione è più lunga, crea disservizio e inoltre costa di più. Ma come dico: ognuno facci ale sue valutazioni, a patto che siano pragmatiche e non ideologiche o basate su simpatia/antipatia con le altre biblioteche del Polo ;-)
2) il Polo padovano di SBN è gestito dall'Università di Padova che usa un software diverso, internazionale, molto celebre. Anche la formula di acquisto è diversa da quella di Venezia: perché Padova non ha il software in uso con contratto Sass ma lo ha acquistato in licenza. Lo ha sui propri eserver e impegna il proprio eresonale per gestirlo. Poi come tutti paga una quota annuale alla ditta fornitrici. Ma lo dovrebbe fare comunque, anche se non fosse in SBN. Quindi in quel caso la somma dei costi annuali è: 1) ammortamento dei costi una tantum di licenza; 2) rinnovo annuale del contratto di assistenza; 3) hardware usato; 4) stipendi dei tecnici interni. Tutti costi che avrebbe comunque.
La voce costi per aderire a SBN salta fuori solo se una biblioteca (o sistema bibliotecario) che fino ad oggi non aderiva, decide di aderire. Quindi ha bisongo di un software che sia in grado di colloquiare con l'Indice SBN e di formare i catalogatori. Ma qui la spesa non è realmente per "aderire a SBN", quanto per canbiare software. È chiaro che ci si apsetta che una biblioteca non un software nuovo, non in grado di colloquiare con l'indice SBN, non decids di buttarlo per poter cambbiare software e aderire. In quesort caso se si lamentasse die costi in più, mi pare che sarebbe alquanto ingiustificata la lamentela.
Per riassumere: se parliamo delle biblioteche, non esistono i "costi per stare in SBN" perché oggi come oggi i costi sono tutti dovuti al tipo di software scelto e di gestione. E sono costi che ci sarebbero comunque. Semmai qil gravisismo difetto di tutto l'impianto SBN è proprio questo: i poli si autofinanziano e non danno nulla all'Indice che quindi si fa finanziare solo dal MiBAC. Eppure senza Indice i Poli potrebbero lavorare solo localmente, all'interno del singolo Polo, ma non su scala nazionale. Quindi l'infrastruttura nazionale fa comodo a tutti: ma la paga solo il MiBAC. Ma in qualsiasi cosa del genere, il principio è: pagano tutti quelli che usano, magari in proiporzione.,
Quindi il problema dei costi come è messo adesso non esiste per la biblioteca (ovvero: sono costi che avrebbe lo stesso, anche stando fuori da SBN), ma esiste per il Ministero perché fa da "Babbo Natale". E la sostenibilità del modello economico su cui si basa SBN è già stata mesa in discussione varie volte. Forse adesso non si potrà più fare finta di nulla.
Pierfranco
Il giorno 12 luglio 2013 11:12, giaccai@gmail.com ha scritto:
Costi . Ciao Susanna
Susanna Giaccai invio da cellulare Il giorno 12/lug/2013 10:21, "Tropico del Libro ~ segnalazioni" < segnalazioni@tropicodellibro.it> ha scritto:
Ciao, una domanda per chi può rispondermi al volo: perché ci sono biblioteche che non hanno aderito al SBN? Che motivazioni hanno?
f
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