2013/6/11 Enrico Francese efrancese@gmail.com
Stavo riflettendo su una cosa che vedo scritta da Susanna, del tipo "chi siamo, cosa abbiamo fatto" e non sono sicuro di essere d'accordo. Mi spiego. Io (personalmente) non voglio dare l'idea di un gruppo organizzato di wikipediani o di "giovani bibliotecari". Non voglio dare l'impressione che la voce "alternativa" all'ICCU sia un singolo piccolo gruppo organizzato: vorrei che i nostri interventi dalla sala partissero come riflessioni personali che sono condivise in quanto idee di imprescindibile buon senso. Mostrarci come gruppo organizzato fa sembrare la cosa un po' preparata a priori - non che non lo sia, ma (personalmente) non è il messaggio che io voglio dare. Non voglio che il convegno sia una mia vetrina, né del gruppo. Voglio che emergano dei pensieri alternativi che solo per un felice accidente sono legati a un gruppo di discussione.
Nì. Capisco quello che intendi e mi trovi in parte d'accordo. Sono molto d'accordo a dare l'impressione di essere il più aperti e inclusivi possibili. Non vorrei d'altra parte che presentarsi come singoli annacqui la forza delle idee che abbiamo espresso e delle piccole grandi cose che stiamo facendo. Il gruppo è aperto, la mailing list funziona, e le competenze di tutti ci sostengono a vicenda, ma perchè questo è uno "spazio di convergenza e collaborazione". Se non ci fosse un luogo in cui davvero parlarsi e mettersi a fare cose, tutte queste energie rimarrebbero potenziali.
Ha senso fare esempi di cose che abbiamo fatto (piuttosto che rimanere nel vago) e ha senso invitare chi vuole a partecipare a questa mailing list (il link da dare a chi si vuole iscrivere è http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari), che nasce come luogo di dialogo fra un mondo wiki e uno bibliotecario (ma tutto cioè che è open ci piace).
Poi se viene qualcuno di Wikimedia Italia, non sarebbe male (avrebbe una faccia un po' "istituzionale"), ma non credo riusciremo.
Aubrey