Credo che ti possano essere utili dei chiarimenti base.
Quando si parla di meta ricerca o ricerca federata, si parla del fatto che esiste un applicativo che riceve l'interrogazione dell'utente e la replica sugli N indici ai quali e' collegato (in gergo, target): http://en.wikipedia.org/wiki/File:Fed_search.png Questa tendenza, nella sua forma piu' "antica", potrebbe essere rappresentata da MAI/AZALAI
Invece la tendenza adesso, di questi cataloghi di nuova generazione o discovery tool, e' quella di creare un indice unico, che tenga dentro tutte le risorse. In questo caso i dati vengono prima raccolti, lavorati e importati, poi utilizzati. Questa tendenza e' incarnata da Google, per capirci.
In entrambi i casi, il risultato finale e' che l'utente fa una ricerca sola e il risultato mette insieme pezzi provenienti da diversi "contenitori informativi". Certo le caratteristiche del risultato finale sono diverse, perche' avendo tutti i dati in un unico indice si possono fare su questi dati operazioni (di normalizzazione, ranking ecc) che tendono a presentare un risultato piu' uniforme.
In linea di massima, la ricerca federata la si usa quando non si puo' -per qualsiasi motivo- accedere al complesso dei dati da indicizzare.
La definizione "opac ibrido" pare porre l'accento sul fatto che dentro ci si trovano altre cose diverse dai soli libri (es. gli ebook, collezioni di grafica ecc) ma ormai da un decennio non si tratta di una novita'.
Andrea -- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il 28 marzo 2014 13:49, francesca santarelli sant.francesca@gmail.com ha scritto:
Ciao, mi segnalereste per favore qualche esempio in azione di "opac ibrido" come definito qui? http://www.mediatechgroup.it/index.php/mediatech-new-media/opac-ibrido
Buon venerdì, f
❰ l'atlante libero della cultura ❱
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari