Puo' essere utile, credo, rileggere questo articolo di Leombroni, che e' un po' lungo ma spiega tante cose sulla genesi di SBN che, di fatto, ci han portato dove siamo oggi. http://bollettino.aib.it/article/view/8310/7421
Il 12 luglio 2013 11:55, Pavoletti Giuseppe Carlo GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it ha scritto:
From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Pierfranco Minsenti Sent: Friday, July 12, 2013 11:49 AM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari]Biblioteche non in SBN, perché? Cioè Beppe Pavoletti, dici che con l'Indice 1 non era possibile avere records solo in locale, solo sul catalogo di Polo, ma tutto, senza residui, doveva essere condiviso con l'Indice?Se fosse possibile avere record solo in locale dipendeva dal software: ad esempio con Sebina era possibile, con SBN client/server no, ma siccome il flusso di dati previsto dall'architettura SBN era sempre dall'indice al polo (ogni catalogazione o modifica veniva registrata prima in indice e poi passata in polo, come del resto avviene anche ora per la catalogazione condivisa in indice), non c'era un metodo standard per mandare quei dati in indice.
Al massimo poteva esserci un programma che forniva delle funzionalità in questo senso, ad esempio emulando una catalogazione fatta a mano in indice.
Noi in SBN client/server non avevamo niente di questo genere. Anzi qualche volta succedeva che per un errore software o di rete una catalogazione figurasse in polo e non indice, e in questi casi l'unica soluzione era cancellarla e rifarla, perché in indice non si poteva mandare (per fortuna era un problema raro).
Beppe
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