Buongiorno a Tutte/i, faccio parte del direttivo dell'Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale di Firenze e mi sono iscritta da ieri alla vostra mailing list. Ho trovato estremamente interessante il dibattito che si è sviluppato su Tropico del Libro (articolo di Ivan Rachieli). Mi permetto di mandarvi il comunicato stampa che avevamo diramato sulla stessa questione, unicamente allo scopo di ribadire un concetto che a noi sta molto a cuore: le biblioteche pubbliche sono di tutte/i, bibliotecari/e e utenti, appartengono a tutta la cittadinanza e andrebbero difese insieme, senza chiusure corporative e senza reticenze.
Troviamo molto interessante il programma dell'incontro AIB su SBN e la discussione che state sviluppando, sebbene io personalmente non sia in grado di orientarmi tra le questioni tecniche che sollevate. Buon lavoro e grazie.
Cordialmente, Natalia Piombino
*ASSOCIAZIONE DEI LETTORI DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE*
* *
*COMUNICATO STAMPA*
L’Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, manifesta il proprio sconcerto riguardo al rincorrersi di notizie contrastanti concernenti il destino del catalogo collettivo nazionale, ovvero di quel catalogo on-line (opac.sbn.it) che mette in rete un numero consistente di biblioteche italiane, fornendo un servizio prezioso a cittadine e cittadini e alle/agli utenti di tutto il mondo, assicurando l’accessibilità di una parte rilevante del patrimonio librario.
Il 7 maggio il personale dell’ICCU (Istituto Centrale Catalogo Unico) emetteva un documento col quale rendeva noto che l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane “non dispone(va) più dei finanziamenti necessari alla gestione del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).”
Tale denuncia era seguita, nel corso della stessa giornata, da un comunicato stampa del MIBAC che, pur confermando la gravità di un quadro generale di ridimensionamento della spesa, smentiva l’esistenza di un rischio di interruzione del Servizio Bibliotecario Nazionale.
L’Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
*DENUNCIA L’OPACITA’ DELLA COMUNICAZIONE*
* *
in ordine a servizi e istituti di interesse generale e sottolinea come non sia accettabile che alla cittadinanza non venga fornita un’informazione trasparente e accurata in relazione a servizi strategici che andrebbero migliorati e potenziati in vista di una maggiore efficienza del sistema bibliotecario.
Assolettori inoltre,
*DENUNCIA L’IRRAZIONALITA’ DI SPESE NON DESTINATE AL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI*
In un contesto di tagli alla cultura riteniamo che non siano accettabili operazioni di immagine quali l’apertura della Biblioteca Nazionale di Firenze il primo maggio, che è costata all’erario circa 15.000 euro. Registriamo che questo esborso di denaro pubblico è stato necessario per pagare gli 81 membri del personale in servizio, *a fronte di un'affluenza di utenti irrisoria*. Tutto questo avrebbe forse senso in tempi in cui l’ ordinaria amministrazione è garantita, di certo è insensata mentre i servizi di distribuzione dei libri subiscono una costante contrazione e l’orario di apertura della sala periodici è stato drasticamente ridotto anche perchè una gran parte del patrimonio dei periodici non è più accessibile. Forse i dipendenti hanno avuto un’opportunità di integrare il loro salario una tantum: ci piacerebbe che questa integrazione fosse stabile e legata a un miglioramento dei servizi e delle condizioni di lavoro.
L’Associazione dei lettori BNCF richiama l’attenzione sulla difficile situazione della Biblioteca per quanto *riguarda i magazzini in cui vengono depositati i libri*. La biblioteca ha quasi esaurito ogni spazio disponibile e si prevede che da qui a un mese non vi sarà più un solo metro quadro di magazzino di cui usufruire per collocare i libri. Tutto questo in assenza di un piano che affronti questa situazione e mentre migliaia e migliaia di volumi giacciono da anni nei magazzini in attesa di catalogazione, visto il numero esiguo dei catalogatori superstiti.
*SOLLECITIAMO*
la direzione della Bilblioteca a fornire una relazione sulle condizioni della catalogazione, sul numero di dipendenti addetti a mansioni amministrative, sulla tempistica con cui saranno accessibili nuovi magazzini sia per i libri che per i quotidiani pubblicati tra il 1864 e il 1984 che si trovano al Forte Belvedere, oggi preclusi allo studio per inadeguatezza delle norme di sicurezza.
*CHIEDIAMO*
Che si ponga fine a una gestione emergenziale della Biblioteca Nazionale di Firenze e si metta mano a un piano che ne delinei il futuro con impegni precisi e scadenze e si metta mano a una razionalizzazione dell’intero sistema delle biblioteche statali.
La recente vicenda delle sale di Palazzo Pitti affittate a un magnate indiano per il matrimonio della figlia, segue di qualche mese l’organizzazione –a cura dell’associazione I love disco - di una festa in locali della Biblioteca Nazionale. La questione è quali siano la vocazione e la funzione di un’istituzione che dovrebbe essere considerata di valore strategico nella crescita culturale e dunque centrale per il suo valore civile. Le difficoltà finanziarie non devono condurre ad un uso sconsiderato del nostro patrimonio artistico e culturale, e a tale fine ogni collaborazione con soggetti privati va vincolata ad un miglioramento strutturale dei servizi pubblici.
CONTATTI: Natalia Piombino cell. 340 2730077 Maria Pia Paoli 3356627722 Carlo Spagnolo 3403433768
Firenze, 24 Maggio 2013
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L'Associazione dei lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è su facebook
2013/6/7 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
applausi scroscianti! v.
2013/6/7 Enrico Francese efrancese@gmail.com
Dunque, confermo la mia presenza per il 20 a Roma. (Applausi!) Io focalizzerei il mio intervento sull'aspetto comunicativo che ho appena delineato, in modo da lasciare a voi altri i dettagli tecnici sui dati che avete illustrato molto meglio di me. In particolare direi:
- che niente va salvato così com'è, ma va coltivato e nutrito. Quindi
non salvatesbn ma nuovosbn 2) che esiste una certa schiera di persone (professionisti, oltre che cittadini) che è interessata a guardare alla crisi di ICCU da un altro punto di vista: non in opposizione, ma neanche in piena indulgenza 3) che queste persone hanno comunicato con un certo successo in canali dai quali l'ICCU sembra essere assente (blog, twitter, ecc.) 4) che anche nelle comunicazioni tradizionali l'ICCU non ha mai brillato, e questo le biblioteche lo hanno patito. Nel mondo di oggi - i servizi informativi digitali del 2013 - questo va ripensato
Pur non tacendo le problematiche grandi (open data e rinnovamento professionale) io mi focalizzerei su questo per dare voce a più aspetti.
Enrico
Il 05 giugno 2013 14:08, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Sono d'accordo: l'ICCU non comunica e non risponde alle mail. È chiuso
su se
stesso: autoreferenziale come solo nelle peggiori caricature dei
ministeri
romani.
È un aspetto da sollevare.
Io proporrei che per parlare a Roma sarebbe opportuno farsi
"riconoscere"
come quelli che parlano per chiedere un nuovo sbn. In maniera da far percepire la comune esigenza e distinguersi da chi vuole solo il finanziamento della conservazione: finanziamento che secondo me non ci dovrebbe essere se non a fronte di un programma di innovazioni.
Pierfranco
Il giorno 05 giugno 2013 11:42, Enrico Francese efrancese@gmail.com
ha
scritto:
Come dicevo ieri, questi sono alcuni esempi di "scarsezza comunicativa" dell'Iccu.
- Lista AIB-CUR: nella lista professionale dell'associazione dei
bibliotecari italiani si contano 41 messaggi dal 2005 a oggi da un mittente con un indirizzo dell'iccu. 41 in 9 anni. Certo uno può scrivere da un indirizzo personale, ma io sto cercando comunicazioni che dimostrano una presenza istituzionale.
- Non sono a conoscenza di altre liste professionali specifiche a cui
partecipano colleghi dell'ICCU. Qualcuno ne sa di più?
- Facebook: la pagina ufficiale dell'ICCU è nata solo il 3 dicembre
- Twitter: non esistono account riconducibili a ICCU, SBN o Internet
Culturale
- La rivista Digitalia, edita dal 2005 e dal 2011 su OJS, non è
indicizzata da DOAJ né presente in UlrichsWeb (a differenza di AIB studi o Jlis.it, per fare due esempi). 15 fascicoli di letteratura professionale sulle biblioteche digitali (benché non peer-review) praticamente invisibili.
Mi si dirà che queste cose non sono "importanti", ma ormai non è più un mistero che bisogna essere presenti dove le persone sono, e se queste sono sui social network bisogna essere lì. Anche solo per monitorare cosa dice la comunità, come ricordava Laura, e la comunità sta (anche) lì. Mi si dirà che questi difetti derivano dalla mancanza di personale, ma io risponderò che questi punti non vogliono essere un'accusa ma un invito a fare di più, e che quello che vogliamo salvare (il "#nuovosbn") deve comprendere questi aspetti.
Enrico
Il 05 giugno 2013 07:20, giaccai@gmail.com ha scritto:
Ho trovato una buona offerta di treno, e quindi a Roma ci sarò
anch'io
Buona giornata Susanna
Susanna
Susanna Giaccai - Firenze http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccai
Il giorno 04 giugno 2013 17:52, laura testoni laura.test@gmail.com
ha
scritto:
La mia proposta era la seguente Premesso che chiunque ha un blog puo' promuovere l'evento come
meglio
ritiene e quando/come vuole (liberi tutti, non siamo un partito,
piu'
se ne parla meglio e'...ecc .ecc. :o))
Si potrebbe far uscire, in piu', e in simultanea, nei nostri blog, qualche giorno prima del'evento, un post coordinato UGUALE PER TUTTI con un testo minimo, modesto, preciso. Darebbe l'idea che un po di persone e' su quelle posizioni, e le supporta. E spammarlo ovunque.
Il testo dovrebbe essere "meta", cioe' imho non dovrebbe anticipare troppo i temi che tratterete nei vostri interventi (a mio avviso va preservato l'effetto sorpresa e "blitzkrieg" :-)), ma piuttosto
dire:
ok non perdiamo questa occasione, siamo seri, stiamo sul pezzo, nn giriamo intorno alle cose, ascoltiamo tutti, vogliamo risposte precise.
la prima bozza e' questa
https://docs.google.com/document/d/1LPf9VD3nCA_-j73vlk7cNanMSpKnMrE-3RXMhRuC...
ed e' editabile da tutti coloro che hanno il link. (quindi benvenga l'editing, se sostanzioso con firma, stile
wikipedia)
ciao laura
Il 04 giugno 2013 17:25, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto: > Io penso che sia una buona idea quella che ha lanciato Laura di
fare
> una > comunicazione online della cosa a partire da un documento. > > Valutare se se è una buona cosa far uscire qualcosa già prima? > In ogni caso io voglio arrivare lì con una paginetta già pronta. E > quindi > butto giù un po' di idee che potrebbero essere integrate in un > documento > comune. >
laura testoni http://refkit.wordpress.com _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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