Mi pare una questione di metodo e di come ci vogliamo porre.
Capisco le remore di Susanna (che con l'ICCU ci parla), anche se non so se e quanto abbia senso tentare una via di dialogo istituzionale (glieli chiediamo, loro ci pensano, poi ci rispondono, tutto fatto in privato). Per una questione di tempi, più che altro.
Si potrebbe scrivere una lettera aperta, come dice Pierfranco, e abbiamo diverse sfumature da "sarebbe carino se ci deste" a "perchè, data la legge, non ci date".
C'è infine il metodo donmilaniano, "fai le cose e poi chiedi il permesso" (solitamente funziona). Se abbiamo la legge dalla nostra parte, è anche il modo migliore di fare le cose in fretta, mostrarle e farle vedere a tutti (le parole spesso non aiutano a far capire la gente cosa si vuol fare).
Magari ne parliamo anche con il direttivo (li metto in copia).
Aubrey
2013/6/1 Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com
A me pare che una lettera del genere che suggerisce Susanna non può più essere oggi scritta nella forma di una "richiesta" di autorizzazione perché la legge dice che in assenza di licenza esplicita i dati sono aperti. È la legge che autorizza, Non è più l'ICCU. L'ICCU è scavalcato dalla legge, esautorato: di questo c'è finalmente da prendere atto.
Semmai può essere una lettera di "comunicazione" che ecc. ecc. che si chiuda semmai con la "richiesta", questo sì, o meglio la "raccomandazione" affiché l'ICCU emetta una comunicazione pubblica sulla cosa.
Comunque se viene inviata all'ICCU una lettera di queste genere allora è opportuno che venga pubblicata anche su AIB-CUR perché vorremmo tutti vedere finalmente la risposta dell'ICCU sulla cosa.
Pierfranco Minsenti
Il giorno 01 giugno 2013 09:43, giaccai@gmail.com ha scritto:
La questione è delicata.
Ti spiego: Nel 2000 ca. una ditta attivò un servizio di cattura dei dati dall'Indice SBN per facilitare ai propri utenti la catalogazione. La questione non piacque molto all'ICCU, perchè eravamo nell'epoca in cui qualcuno pensava di vendere i record bibliografici per pagare i costi del sistema SBN. Ma la questione passò perchè era appoggiata dalla Regione Toscana.
Più che mandare io un messaggio alla Direttrice dell'ICCU, penso che potresti fare una richiesta ufficiale come Wikimedia Italia richiamando la legge sui dati aperti che hai citato tu stesso. Se vuoi ti posso aiutare a buttarla giù conoscendo un po' la mentalità di chi la leggerà.
Ciao Susanna
PS. sto aiutando Elisabetta Francioni e Anna Lucarelli a fare la voce sul Nuovo soggettario; quando è a un buon punto la segnaleremo in lista per perfezionarla.
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Il giorno 01 giugno 2013 01:49, Cristian Consonni < kikkocristian@gmail.com> ha scritto:
Il 28 maggio 2013 03:02, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com ha
scritto:
Questo scraper: https://scraperwiki.com/scrapers/anagrafebiblioteche/ tira giù la maggior parte dei dati.
Può essere limato ancora un po' (per tirar fuori il numero di telefono e gli orari d'apertura, per esempio) e bisogna scrivere qualche riga di codice per stampare i dati in un formato un po' più logico (per adesso sono dizionari di python salvati dentro un database).
Dato che lo scraper continua a funzionare allegramente (e fra poco avrà finito) che ne dite di contattare ICCU per chiedergli se vogliono aprire i dati? (c'è l'art. 68 del CAD, se serve citarlo).
Ciao,
C _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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