Ciao a tutti, provo a inserirmi nel discorso.
2013/12/31 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
Mi pare che Wikisource non sia compreso in Medialibrary ma, se è così, e se non ci sono ostacoli tecnici che lo rendano complesso, non c'è che chiedere che anche questa fonte sia compresa. Ma secondo me Andrea l'ha già fatto... che dici, Aubrey?
A suo tempo avevo parlato con Giulio Blasi (di Medialibrary) per l'inclusione in Wikisource, dato che "apparentemente" (lo dico perchè non l'abbiamo mai usato) abbiamo su Source anche un'uscita OAI. Purtroppo fra i sourciani nessuno lavora su queste cose, e per un motivo o per l'altro non si è mai riuscito a quagliare niente. Inoltre quelli di MLOL all'inizio erano interessati (mi avevano chiamato loro) ma poi non ne abbiamo più parlato. Magari riscrivo a Giulio.
Per Rete INDACO, invece, imamgino ne parleremo con l'anno nuovo, DM al Sebina Day era molto interessata a tutto quello che stiamo facendo.
Il tutto dipende un po' dal lato "tecnico" della cosa: se Medialibrary o Indaco hanno un modo per prendersi i metadati da soli, devono semplicementente farlo: se si deve appoggiare al nostro OAI-PMH (che, ripeto, è da configurare), bisogna lavorarci un po'. Prometto che ci guardo, ma se qualcuno vuole darmi una mano imparo volentieri.
Per la biblioteca di Empoli, secondo me basterebbe mandagli una mail e chiedere di aggiornare la loro guida ebook con anche il link di Wikisource :-)
Per quanto riguarda, invece, la preparazione/formazione/promozione di Wikisource, è un discorso lungo. Storicamente, la comunità di source è sempre stata piccolissima, e l'unico wikisourciano socio attivo in Wikimedia Italia sono sempre stato io. Oggi le cose sono leggermente diverse, e dopo la Bibliohackathon di Trento mi sono reso conto che formare su Wikisource non solo è facile, ma anche molto utile. Una giornata dedicata è bastata per rendere utenti autonomi alcuni partecipanti al corso, che tuttora editano il progetto. Come se non bastasse, siamo riusciti a trovare un bel modo per sfruttare anche altri progetti (come Internet Archive), e questo tipologia di lavoro potrebbe essere utilissima a tutti i bibliotecari che si occupano di digitalizzazione. (si passa in un paio d'ore dall'avere delle scansioni singole al libro pronto per essere formattato e riletto su Wikisource, con OCR e tutto). Su questo si può sicuramente lavorare e cercherò di farlo nel prossimo anno (chissà, magari direttamente nei corsi per bibliotecari milanesi fra un paio di settimane).
Andrea
Andrea