Ringrazio Cristian di aver inoltrato l'email alla ''lista bibliotecari''. Specialmente in Toscana ho visto che ci sono diversi esempi sia dell'uso in biblioteca sia degli ebook, sia dei QR Code e trovo molto utile raccogliere le impressioni dei protagonisti. A mia volta credo che se il progetto di Sesto San Giovanni decolla, potrà essere un esempio da imitare. La biblioteca di Empoli non ha incluso Wikisource tra i siti dove attingere gli ebook. Spero che dovrà ricredersi. Mizar
----Messaggio originale---- Da: kikkocristian@gmail.com Data: 30/12/2013 23.21 A: "Lista dei bibliotecari toscani in collaborazione con Wikimedia Italia."bibliotecari@wikimedia.it, "Gianfrancesco Esposito"mizardellorsa@libero.it Ogg: Fwd: [wikimedia-it] Biblioteca di Sesto
(inoltro dalla lista soci)
Specialmente per i Bibliotecari.
Nell'ambito del Progetto:Sestopedia ci sono delle iniziative che riguardano la biblioteca, per ora solo sbozzate. C'è qualche consiglio?
Cristian
Avviserò il collega di Empoli e vediamo come si può riusolvere la questione.
@Mizardellarosa - esiste in Italia un servizio a pagamento molto diffuso tra le biblioteche pubbliche Media Library Online per la consultaizone/scarico di ebook. Forse Virginia ct può dare una descrizione sulle sue effettive funzionalità.
Un saluto e buon anno a tutti Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze
Il giorno 31 dicembre 2013 12:46, mizardellorsa@libero.it < mizardellorsa@libero.it> ha scritto:
Ringrazio Cristian di aver inoltrato l'email alla ''lista bibliotecari''. Specialmente in Toscana ho visto che ci sono diversi esempi sia dell'uso in biblioteca sia degli ebook, sia dei QR Code e trovo molto utile raccogliere le impressioni dei protagonisti. A mia volta credo che se il progetto di Sesto San Giovanni decolla, potrà essere un esempio da imitare. La biblioteca di Empoli non ha incluso Wikisource tra i siti dove attingere gli ebook. Spero che dovrà ricredersi.
Mizar
*>----Messaggio originale---->Da: kikkocristian@gmail.com kikkocristian@gmail.com>Data: 30/12/2013 23.21>A: "Lista dei bibliotecari toscani in collaborazione con Wikimedia Italia."<bibliotecari@wikimedia.it bibliotecari@wikimedia.it>, "Gianfrancesco Esposito"<mizardellorsa@libero.it mizardellorsa@libero.it> >Ogg: Fwd: [wikimedia-it] Biblioteca di Sesto>>(inoltro dalla lista soci)* Specialmente per i Bibliotecari.
Nell'ambito del Progetto:Sestopedia ci sono delle iniziative che riguardano la biblioteca, per ora solo sbozzate. C'è qualche consiglio?
*>>Cristian>>*
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
ciao Mizar e ciao Susanna.
Un elemento che si potrebbe tenere in considerazione è in effetti questo: quando lavoriamo su micro progetti come quelli di singole biblioteche, abbiamo presente il quadro complessivo in cui ci muoviamo e l'ordine di grandezza dei progetti già esistenti? In Italia ci sono corposi progetti grazie ai quali ebook di vario genere arrivano in biblioteca. Biblioteche universitarie a parte (che impiegano molti fondi per acquisire collezioni enormi, ma di cui non sono espertissima), le pubbliche hanno a loro disposizione - in sostanza, al momento - 2 scelte: Medialibraryonline o la Rete Indaco di Data Management. Per ricchezza delle risorse e diffusione attualmente la prima è in netto vantaggio. Si tratta di un portale con l'obiettivo di raggruppare l'accesso a risorse di diversa natura (ad es. gli ebook in commercio e quelli in pubblico dominio già disponibili in rete) in un unico punto. Per capirci, guardate la sottopagina dedicata agli ebook: http://www.medialibrary.it/home/hometipol.aspx?id=300. Ogni sistema bibliotecario locale che utilizza MLOL ha un suo portale personalizzato che ricalca questo aspetto e che viene pubblicizzato presso i propri utenti, più o meno bene. Questo è un enorme punto di forza per indurre a far conoscere quanto esiste a lettori che possono ignorare interamente l'esistenza di progetti "antichi" di digitalizzazione come Gutenberg stesso, o Liber liber. A mio parere, il fatto che gli utenti siano facilitati nell'accesso da remoto a queste risorse vale infinitamente di più di qualunque uso si possa fare dei QR code. Mi pare che Wikisource non sia compreso in Medialibrary ma, se è così, e se non ci sono ostacoli tecnici che lo rendano complesso, non c'è che chiedere che anche questa fonte sia compresa. Ma secondo me Andrea l'ha già fatto... che dici, Aubrey?
ciao! virginia
2013/12/31 giaccai@gmail.com
Avviserò il collega di Empoli e vediamo come si può riusolvere la questione.
@Mizardellarosa - esiste in Italia un servizio a pagamento molto diffuso tra le biblioteche pubbliche Media Library Online per la consultaizone/scarico di ebook. Forse Virginia ct può dare una descrizione sulle sue effettive funzionalità.
Un saluto e buon anno a tutti Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze
Il giorno 31 dicembre 2013 12:46, mizardellorsa@libero.it < mizardellorsa@libero.it> ha scritto:
Ringrazio Cristian di aver inoltrato l'email alla ''lista bibliotecari''. Specialmente in Toscana ho visto che ci sono diversi esempi sia dell'uso in biblioteca sia degli ebook, sia dei QR Code e trovo molto utile raccogliere le impressioni dei protagonisti. A mia volta credo che se il progetto di Sesto San Giovanni decolla, potrà essere un esempio da imitare. La biblioteca di Empoli non ha incluso Wikisource tra i siti dove attingere gli ebook. Spero che dovrà ricredersi.
Mizar
*>----Messaggio originale---->Da: kikkocristian@gmail.com kikkocristian@gmail.com>Data: 30/12/2013 23.21>A: "Lista dei bibliotecari toscani in collaborazione con Wikimedia Italia."<bibliotecari@wikimedia.it bibliotecari@wikimedia.it>, "Gianfrancesco Esposito"<mizardellorsa@libero.it mizardellorsa@libero.it> >Ogg: Fwd: [wikimedia-it] Biblioteca di Sesto>>(inoltro dalla lista soci)* Specialmente per i Bibliotecari.
Nell'ambito del Progetto:Sestopedia ci sono delle iniziative che riguardano la biblioteca, per ora solo sbozzate. C'è qualche consiglio?
*>>Cristian>>*
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Scusate la prolissità, parlo più da informatico che da "umanista".
La rete delle biblioteche ticinesi usa MLOL e l'accesso è consentito a tutti coloro abbiano una tessera di una qualsiasi biblioteca (la tessera è gratuita).
http://sbt.medialibrary.it/home/home.aspx
Il link ha anche un menu a tendina che mostra le altre biblioteche che aderiscono all'iniziativa.
Perché trovo incompatibile MLOL con Wikisource?
MLOL fornisce "libri", Wikisource fornisce "testi".
La filosofia che mi sembra essere alla base di MLOL mi sembra essere un po' fuori strada rispetto a quello che fa Wikisource, mentre molto vicino a Googlebooks.
Trovo interessante il fatto che per leggere una pagina di un libro, io non debba scaricare TUTTO il libro.
La forza delle biblioteche digitali dovrebbe essere qui: un motore potente di ricerca e la possibilità di accedere alla risorsa facilmente e di poter "sezionare" il libro.
Credo che gli utenti delle biblioteche (parlo da utente, quindi da chi ha un'esigenza) vada in biblioteca per due cose:
a) per ricercare informazioni b) per cercare un libro specifico senza doverlo comprare
Nel caso a) ormai il web sta soppiantando completamente le biblioteche perché nelle biblioteche spesso è difficile fare "ricerca".
Da informatico direi che sarei molto più interessato a quello che è la gestione dell'informazione, quindi ad avere un libro sezionato, diviso in unità elementari con la possibilità di poter estrarre l'informazione che mi interessa senza dover per forza distruggere il contesto in cui si trova.
In questo caso Wikisource mi viene incontro, Googlebooks parzialmente, MLOL per niente.
Le biblioteche hanno una massa enorme di informazione ma non hanno un motore di ricerca in grado di sondare tutti i libri e di reperire dove l'informazione si trova.
Con il progetto sulla Storia delle Alpi (vedere in it.wikipedia) l'obiettivo è proprio questo: creare una biblioteca virtuale in cui un utente possa fare "ricerca" senza doversi muovere per mezza Svizzera e accedere a testi antichi che non possano essere dati in prestito.
MLOL lo vedo più un competitor delle biblioteche che un servizio. Posso capire casi di Sesto in cui si cercano nuove strade.
Buon anno a tutti
2013/12/31 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
ciao Mizar e ciao Susanna.
Un elemento che si potrebbe tenere in considerazione è in effetti questo: quando lavoriamo su micro progetti come quelli di singole biblioteche, abbiamo presente il quadro complessivo in cui ci muoviamo e l'ordine di grandezza dei progetti già esistenti? In Italia ci sono corposi progetti grazie ai quali ebook di vario genere arrivano in biblioteca. Biblioteche universitarie a parte (che impiegano molti fondi per acquisire collezioni enormi, ma di cui non sono espertissima), le pubbliche hanno a loro disposizione - in sostanza, al momento - 2 scelte: Medialibraryonline o la Rete Indaco di Data Management. Per ricchezza delle risorse e diffusione attualmente la prima è in netto vantaggio. Si tratta di un portale con l'obiettivo di raggruppare l'accesso a risorse di diversa natura (ad es. gli ebook in commercio e quelli in pubblico dominio già disponibili in rete) in un unico punto. Per capirci, guardate la sottopagina dedicata agli ebook: http://www.medialibrary.it/home/hometipol.aspx?id=300. Ogni sistema bibliotecario locale che utilizza MLOL ha un suo portale personalizzato che ricalca questo aspetto e che viene pubblicizzato presso i propri utenti, più o meno bene. Questo è un enorme punto di forza per indurre a far conoscere quanto esiste a lettori che possono ignorare interamente l'esistenza di progetti "antichi" di digitalizzazione come Gutenberg stesso, o Liber liber. A mio parere, il fatto che gli utenti siano facilitati nell'accesso da remoto a queste risorse vale infinitamente di più di qualunque uso si possa fare dei QR code. Mi pare che Wikisource non sia compreso in Medialibrary ma, se è così, e se non ci sono ostacoli tecnici che lo rendano complesso, non c'è che chiedere che anche questa fonte sia compresa. Ma secondo me Andrea l'ha già fatto... che dici, Aubrey?
ciao! virginia
2013/12/31 giaccai@gmail.com
Avviserò il collega di Empoli e vediamo come si può riusolvere la
questione.
@Mizardellarosa - esiste in Italia un servizio a pagamento molto diffuso tra le biblioteche pubbliche Media Library Online per la consultaizone/scarico di ebook. Forse Virginia ct può dare una descrizione sulle sue effettive funzionalità.
Un saluto e buon anno a tutti Susanna
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. *Susanna Giaccai* Firenze
Il giorno 31 dicembre 2013 12:46, mizardellorsa@libero.it < mizardellorsa@libero.it> ha scritto:
Ringrazio Cristian di aver inoltrato l'email alla ''lista bibliotecari''. Specialmente in Toscana ho visto che ci sono diversi esempi sia dell'uso in biblioteca sia degli ebook, sia dei QR Code e trovo molto utile raccogliere le impressioni dei protagonisti. A mia volta credo che se il progetto di Sesto San Giovanni decolla, potrà essere un esempio da imitare. La biblioteca di Empoli non ha incluso Wikisource tra i siti dove attingere gli ebook. Spero che dovrà ricredersi.
Mizar
*>----Messaggio originale---->Da: kikkocristian@gmail.com kikkocristian@gmail.com>Data: 30/12/2013 23.21>A: "Lista dei bibliotecari toscani in collaborazione con Wikimedia Italia."<bibliotecari@wikimedia.it bibliotecari@wikimedia.it>, "Gianfrancesco Esposito"<mizardellorsa@libero.it mizardellorsa@libero.it> >Ogg: Fwd: [wikimedia-it] Biblioteca di Sesto>>(inoltro dalla lista soci)* Specialmente per i Bibliotecari.
Nell'ambito del Progetto:Sestopedia ci sono delle iniziative che riguardano la biblioteca, per ora solo sbozzate. C'è qualche consiglio?
*>>Cristian>>*
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Ciao a tutti, provo a inserirmi nel discorso.
2013/12/31 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
Mi pare che Wikisource non sia compreso in Medialibrary ma, se è così, e se non ci sono ostacoli tecnici che lo rendano complesso, non c'è che chiedere che anche questa fonte sia compresa. Ma secondo me Andrea l'ha già fatto... che dici, Aubrey?
A suo tempo avevo parlato con Giulio Blasi (di Medialibrary) per l'inclusione in Wikisource, dato che "apparentemente" (lo dico perchè non l'abbiamo mai usato) abbiamo su Source anche un'uscita OAI. Purtroppo fra i sourciani nessuno lavora su queste cose, e per un motivo o per l'altro non si è mai riuscito a quagliare niente. Inoltre quelli di MLOL all'inizio erano interessati (mi avevano chiamato loro) ma poi non ne abbiamo più parlato. Magari riscrivo a Giulio.
Per Rete INDACO, invece, imamgino ne parleremo con l'anno nuovo, DM al Sebina Day era molto interessata a tutto quello che stiamo facendo.
Il tutto dipende un po' dal lato "tecnico" della cosa: se Medialibrary o Indaco hanno un modo per prendersi i metadati da soli, devono semplicementente farlo: se si deve appoggiare al nostro OAI-PMH (che, ripeto, è da configurare), bisogna lavorarci un po'. Prometto che ci guardo, ma se qualcuno vuole darmi una mano imparo volentieri.
Per la biblioteca di Empoli, secondo me basterebbe mandagli una mail e chiedere di aggiornare la loro guida ebook con anche il link di Wikisource :-)
Per quanto riguarda, invece, la preparazione/formazione/promozione di Wikisource, è un discorso lungo. Storicamente, la comunità di source è sempre stata piccolissima, e l'unico wikisourciano socio attivo in Wikimedia Italia sono sempre stato io. Oggi le cose sono leggermente diverse, e dopo la Bibliohackathon di Trento mi sono reso conto che formare su Wikisource non solo è facile, ma anche molto utile. Una giornata dedicata è bastata per rendere utenti autonomi alcuni partecipanti al corso, che tuttora editano il progetto. Come se non bastasse, siamo riusciti a trovare un bel modo per sfruttare anche altri progetti (come Internet Archive), e questo tipologia di lavoro potrebbe essere utilissima a tutti i bibliotecari che si occupano di digitalizzazione. (si passa in un paio d'ore dall'avere delle scansioni singole al libro pronto per essere formattato e riletto su Wikisource, con OCR e tutto). Su questo si può sicuramente lavorare e cercherò di farlo nel prossimo anno (chissà, magari direttamente nei corsi per bibliotecari milanesi fra un paio di settimane).
Andrea
Andrea
bibliotecari@liste.wikimedia.it