Mi inserisco su una linea leggermente controcorrente: per quanto i wikipediani amino discutere lungamente dei criteri di enciclopedicità, la realtà dell'enciclopedia resta ancorata e ''formata'' dal suo essere un progetto che si sviluppa in modo non sistematico e ampiamente casuale. Si tratta allo stesso tempo di un limite, una ricchezza, e una semplice caratteristica specifica del progetto.
Mi ha sempre fatto una strana impressione sentire parlare dei bibliotecari come di persone che potessero contribuire a ''mettere in forma'' l'enciclopedia, come se avessero un ruolo da tecnici-intellettuali in qualche modo diverso da quello degli altri contributori, e sospetto anche che questo possa contribuire a creare un po' di fastidio nei loro confronti. È un ruolo che alcuni (pochi) bibliotecari potrebbero svolgere dentro altri progetti (Wikidata), meno su Wikipedia, a mio parere.
Mi sembra che il wikipediano comune sia un operaio, non un intellettuale, e che pensi la sistematicità in termini puramente pragmatici. In questo senso si possono comprendere (e in parte anche condividere) i dubbi su un servizio LIS apparentemente sconosciuto o un dettaglio infinito sui fondi di una biblioteca.
Sempre a livello puramente pragmatico, mi sentirei di consigliare se ne avete voglia di non dedicarvi solo ai temi LIS. Si acquista più autorevolezza se si viene visti come persone interessate al bene dell'enciclopedia in generale, come risorsa di cultura generale (sottolinerei questo aspetto), che come contributori interessati solo al proprio campo professionale.
Non voglio dire a nessuno che cosa fare ovviamente, ma volevo condividere quella che è probabilmente una cultura implicita del progetto, forse non facilmente percepibile da fuori.
Saluti, v.