Quella di Biella è la soluzione basata su lavoro manuale (catalogazione uno per uno). Anche altre biblioteche in Italia la hanno adottata. Ma è una soluzione che negli USA dove le biblioteche pubbliche hanno grandi quantità di e-books in abbonamento, giudicherebbero non sostenibile. Lo stesso discorso in Italia lo fanno le biblioteche universitarie coni i periodici elettronici (e gli e-books). Quindi io mi riferivo a soluzioni che non sono basate su approccio 1:1 (catalogazione manuale) come nel caso del libro cartaceo. Ma soluzioni che aiutano il bibliotecario, adeguate a grossi numeri e a collezioni che a un certo punto potrebbero essere non più accessibili a causa dell'eventuale mancato rinnovo (poi anche qui c'è caso e caso). È un dato di fatto che in Italia una soluzione come in USA, basata su API e adatta ai grandi numeri non c'è.
Pierfranco
Il giorno 28 marzo 2014 15:36, Zeno Tajoli z.tajoli@cineca.it ha scritto:
Ciao a tutti,
Il 28/03/2014 15:25, Pierfranco Minsenti ha scritto:
Però dite voi: mi riferisco alle ditte. Spiegate, chiarite. Dite che il widget è una soluzione del tutto inadeguata. È inutile non riconoscerlo. Dite cosa pensate e cosa vorreste.
risposta da 'ditta' che implementa Vufind.
A Biella la biblioteca che ha sottoscritto MLOL ha preso i pdf in modalita 'accesso perenne', dunque: -- Li comprano una alla volta, inventariandoli pure -- Li catalogano in SBN-Web (solo polo, non inviati in indice) -- In indicizzazione su Vufind ne teniamo conto e gli creiamo un link al sito di MLOL.
Se chiudono l'abbonamento a MLOL i file gli verranno spediti su una serie di DVD/CD e dovranno garatire l'accesso limitato a una persona alla volta.
Ciao Zeno Tajoli
-- Dr. Zeno Tajoli Dipartimento Gestione delle Informazioni e della Conoscenza z.tajoli@cineca.it fax +39 02 2135520 CINECA - Sede operativa di Segrate
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