Esatto, come seconda o terza :D Hai visto che ci siamo capiti? Che figo quando alla fine si scopre di essere d'accordo ti abbracciarei mannaggia...... ;)
Il 11 giugno 2013 12:45, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Continuo ;) .... Non si tratta di "fare finta di niente", anzi. Però io credo che come comunicazione sia più potente dire "io sono tizio caio, e ho partecipato anch'io alla lista wikipediani" che non dire "noi siamo un gruppo, abbiamo partecipato a queste discussioni, e abbiamo da dirvi queste cose". Cioè, credo che la presentazione iniziale "collettiva" non sia necessaria.
Il 11 giugno 2013 12:40, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Sia Simona che Andrea hanno in realtà colto nel segno quello che voglio dire. "Il gruppo è aperto, la mailing list funziona, e le competenze di tutti ci sostengono a vicenda, ma perchè questo è uno "spazio di convergenza e collaborazione. Se non ci fosse un luogo in cui davvero parlarsi e mettersi a fare cose, tutte queste energie rimarrebbero potenziali." Però è uno spazio appunto di convergenza.
Io direi qualcosa del tipo "mi sono trovato a discutere con... mi sono trovato d'accordo con... insieme abbiamo convenuto che....". Il senso del mio intervento sarebbe: "io avevo queste idee, e l'unico luogo per discuterle e farle emergere è stato questo spazio, che sta diventando molto più interessante dei vostri spazi istituzionali". Però partire dicendo "buongiorno, noi siamo x persone della lista wikipediani" non mi sembra funzionare, mi suona di autogol e personalmente non mi riconoscerei in una simile introduzione.
Il 11 giugno 2013 12:33, Simona Turbanti sturbanti@gmail.com ha scritto:
Concordo in toto con Enrico; il mio intervento, peraltro, e' collegato a quelli del vostro gruppo da vari punti, ma e' stato "sollecitato" dall'AIB parallelamente e non contestualmente (e del resto, io faccio parte di questa lista da troppo poco e, soprattutto, non ho contribuito al vostro lavoro sinora per essere considerata "del gruppo")... simona
Il giorno 11/giu/2013 12:23, "Enrico Francese" efrancese@gmail.com ha scritto:
Ottima idea; vedo che lo stiamo già alimentando.
Stavo riflettendo su una cosa che vedo scritta da Susanna, del tipo "chi siamo, cosa abbiamo fatto" e non sono sicuro di essere d'accordo. Mi spiego. Io (personalmente) non voglio dare l'idea di un gruppo organizzato di wikipediani o di "giovani bibliotecari". Non voglio dare l'impressione che la voce "alternativa" all'ICCU sia un singolo piccolo gruppo organizzato: vorrei che i nostri interventi dalla sala partissero come riflessioni personali che sono condivise in quanto idee di imprescindibile buon senso. Mostrarci come gruppo organizzato fa sembrare la cosa un po' preparata a priori - non che non lo sia, ma (personalmente) non è il messaggio che io voglio dare. Non voglio che il convegno sia una mia vetrina, né del gruppo. Voglio che emergano dei pensieri alternativi che solo per un felice accidente sono legati a un gruppo di discussione.
Il 11 giugno 2013 10:28, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Grazie raffa per l'esempio. Io sto scrivendo due cosine qui:
https://docs.google.com/document/d/1G-5qCAP7lzjY-O-JbyFC9lBHOKs1xLE_56CiyoKo... e invito tutti a farlo.
Mi piacerebbe che fosse un foglio utile:
- per noi, per avere le idee chiare su cosa abbiamo adesso, cosa
possiamo fare e come raggiungerlo 2. per la giornata del 20, fondamentale per il punto 1.
L'idea è dunque che tutti quanti abbiamo più o meno chiaro cosa vogliamo e la strada per raggiungerlo, e che gli interventi del 20 vadano in quella direzione.
Andrea
2013/6/11 raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com
l'ultimo scrape direi che e' perfetto (a parte un problema di encoding dei caratteri che non capisco se e' sqlite o scraperwiki a salvarli male)
comunque, oltre a pensare di riversare questi dati in osm o wikipedia, se ne pensassimo anche una esposizione in linkeddata?
e' della settimana scorsa la notizia dell'anagrafe delle biblioteche tedesche[1] in linkeddata a partire dal codice isil della biblioteca e' possibile avere la rappresentazione in html[2] o rdf[3] e il modello che hanno scelto per rdf e' decisamente semplice e non si sono reinventati nessuna ontologia.
per fare delle prove ho messo una semplice api (con i dati dello scrape) su https://atomotic.com/anagrafe/biblioteca/<codice_isil> non sono linkeddata, ma e' un semplice json (ps. e' su un mio piccolo server personale, non date l'url in giro)
es. bncf: https://atomotic.com/anagrafe/biblioteca/IT-FI0098 bncr: https://atomotic.com/anagrafe/biblioteca/IT-RM0267
ciao.
-- raffaele
[1] http://sigel.staatsbibliothek-berlin.de/suche/linked-data-service/ [2] http://ld.zdb-services.de/data/organisations/DE-1a.html [3] http://ld.zdb-services.de/data/organisations/DE-1a.rdf
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