Cara Laura, grazie della tua risposta. L'associazione ha una pagina facebook e lì potete trovare tutto quello che ci riguarda. Comunque, certo, i nostri documenti sono pubblici e potete citarli come e quando credete. Sì, per favore omettete i numeri di cellulare!
Abbiamo da poco mandato una lettera a Bray (e per conoscenza alla Direzione Biblioteche MIBAC e al Segretariato Generale MIBAC) denunciando la situazione della Nazionale di FIrenze. Quello che ci dispiace è che, sebbene per l'ennesima volta abbiamo ribadito che non c'è alcun contenzioso tra noi e i bibliotecari e che il nostro interlocutore è politico (ovvero è il MIBAC e chi lo guida), la direzione BNCF pretenderebbe il silenzio sulle reali condizioni della biblioteca. Perchè?
Questa mattina ero all'incontro sui Beni Culturali organizzato da Repubblica qui a Firenze, con Carandini e Cecchi. Cecchi (ex dirigente MIBAC) denunciava espressamente la situazione della Nazionale di FIrenze, mentre quel pericoloso sovversivo di Carandini (presidente FAI) sosteneva che quello che di Bray non è condivisibile è il fatto che non abbia denunciato la situazione di sfascio dei beni culturali.
Insomma, pare che ovunque si possa denunciare la condizione di certe istituzioni, tranne che nella stessa Nazionale di Firenze: perchè?
Condivido moltissime delle cose che scrive AIB nei suoi documenti, mi chiedo se hanno un'idea di come vengono gestite certe biblioteche.
grazie. ciao, natalia
2013/6/7 laura testoni laura.test@gmail.com
Cara Natalia, grazie per questo messaggio, e' molto utile. Il punto di vista dell'asociazione dei lettori, cioe' della comunita' a cui Iccu/SBN dovrebbe fare riferimento come partner e prezioso supporto e' importante!
Volevo chiederti: Questo comunicato ha un link diretto, sta cioe' su un sito web pubblico? Se si, ci giri il link? Se no, ci autorizzi a copia/incollarlo / citarlo nei nostri blog? Nel vario brainstrming che c'e' qui :-) c'e' anche il progetto di uscire con un post coordinato su diversi blog su tutta la faccenda, a supporto generale delle argomentazioni piu' specifiche dei colleghi che interverranno, e in ogni caso copia-incollare il vostro omunicato nei nostri blog (ad esempio Tropicodellibro.it) ne aumenterebbe la diffusione.
Grazie per la risposta Facci sapere anche se preferisci che nei blog omettimano i numeri di cellulare. Grazie ciao
ps tutto si muove molto velocemente, se questa domanda e' superata dai fatti come non detto sono in pausa pranzo dipo una mattinata intensa di lavoro, a zappare diciamo su qualche tastiera. laura testoni
Il 07 giugno 2013 12:00, NATALIA PIOMBINO natalia.piombino@nyu.edu ha scritto:
Buongiorno a Tutte/i, faccio parte del direttivo dell'Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale di Firenze e mi sono iscritta da ieri alla vostra mailing
list. Ho
trovato estremamente interessante il dibattito che si è sviluppato su Tropico del Libro (articolo di Ivan Rachieli). Mi permetto di mandarvi
il
comunicato stampa che avevamo diramato sulla stessa questione, unicamente allo scopo di ribadire un concetto che a noi sta molto a cuore: le biblioteche pubbliche sono di tutte/i, bibliotecari/e e utenti, appartengono a tutta la cittadinanza e andrebbero difese insieme, senza chiusure corporative e senza reticenze.
Troviamo molto interessante il programma dell'incontro AIB su SBN e la discussione che state sviluppando, sebbene io personalmente non sia in
grado
di orientarmi tra le questioni tecniche che sollevate. Buon lavoro e grazie.
Cordialmente, Natalia Piombino
ASSOCIAZIONE DEI LETTORI DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE
COMUNICATO STAMPA
L’Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze,
manifesta il proprio sconcerto riguardo al rincorrersi di notizie contrastanti concernenti il destino del catalogo collettivo nazionale, ovvero di quel catalogo on-line (opac.sbn.it) che mette in rete un
numero
consistente di biblioteche italiane, fornendo un servizio prezioso a cittadine e cittadini e alle/agli utenti di tutto il mondo, assicurando l’accessibilità di una parte rilevante del patrimonio librario.
Il 7 maggio il personale dell’ICCU (Istituto Centrale Catalogo Unico) emetteva un documento col quale rendeva noto che l’Istituto Centrale per
il
Catalogo Unico delle Biblioteche italiane “non dispone(va) più dei finanziamenti necessari alla gestione del Servizio Bibliotecario
Nazionale
(SBN).”
Tale denuncia era seguita, nel corso della stessa giornata, da un
comunicato
stampa del MIBAC che, pur confermando la gravità di un quadro generale di ridimensionamento della spesa, smentiva l’esistenza di un rischio di interruzione del Servizio Bibliotecario Nazionale.
L’Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
DENUNCIA L’OPACITA’ DELLA COMUNICAZIONE
in ordine a servizi e istituti di interesse generale e sottolinea come
non
sia accettabile che alla cittadinanza non venga fornita un’informazione trasparente e accurata in relazione a servizi strategici che andrebbero migliorati e potenziati in vista di una maggiore efficienza del sistema bibliotecario.
Assolettori inoltre,
DENUNCIA L’IRRAZIONALITA’ DI SPESE NON DESTINATE AL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI
In un contesto di tagli alla cultura riteniamo che non siano accettabili operazioni di immagine quali l’apertura della Biblioteca Nazionale di Firenze il primo maggio, che è costata all’erario circa 15.000 euro. Registriamo che questo esborso di denaro pubblico è stato necessario per pagare gli 81 membri del personale in servizio, a fronte di un'affluenza
di
utenti irrisoria. Tutto questo avrebbe forse senso in tempi in cui l’ ordinaria amministrazione è garantita, di certo è insensata mentre i
servizi
di distribuzione dei libri subiscono una costante contrazione e l’orario
di
apertura della sala periodici è stato drasticamente ridotto anche perchè
una
gran parte del patrimonio dei periodici non è più accessibile. Forse i dipendenti hanno avuto un’opportunità di integrare il loro salario una tantum: ci piacerebbe che questa integrazione fosse stabile e legata a
un
miglioramento dei servizi e delle condizioni di lavoro.
L’Associazione dei lettori BNCF richiama l’attenzione sulla difficile situazione della Biblioteca per quanto riguarda i magazzini in cui
vengono
depositati i libri. La biblioteca ha quasi esaurito ogni spazio
disponibile
e si prevede che da qui a un mese non vi sarà più un solo metro quadro di magazzino di cui usufruire per collocare i libri. Tutto questo in
assenza di
un piano che affronti questa situazione e mentre migliaia e migliaia di volumi giacciono da anni nei magazzini in attesa di catalogazione, visto
il
numero esiguo dei catalogatori superstiti.
SOLLECITIAMO
la direzione della Bilblioteca a fornire una relazione sulle condizioni della catalogazione, sul numero di dipendenti addetti a mansioni amministrative, sulla tempistica con cui saranno accessibili nuovi
magazzini
sia per i libri che per i quotidiani pubblicati tra il 1864 e il 1984
che
si trovano al Forte Belvedere, oggi preclusi allo studio per
inadeguatezza
delle norme di sicurezza.
CHIEDIAMO
Che si ponga fine a una gestione emergenziale della Biblioteca Nazionale
di
Firenze e si metta mano a un piano che ne delinei il futuro con impegni precisi e scadenze e si metta mano a una razionalizzazione dell’intero sistema delle biblioteche statali.
La recente vicenda delle sale di Palazzo Pitti affittate a un magnate indiano per il matrimonio della figlia, segue di qualche mese l’organizzazione –a cura dell’associazione I love disco - di una festa in locali della Biblioteca Nazionale. La questione è quali siano la
vocazione e
la funzione di un’istituzione che dovrebbe essere considerata di valore strategico nella crescita culturale e dunque centrale per il suo valore civile. Le difficoltà finanziarie non devono condurre ad un uso
sconsiderato
del nostro patrimonio artistico e culturale, e a tale fine ogni collaborazione con soggetti privati va vincolata ad un miglioramento strutturale dei servizi pubblici.
CONTATTI: Natalia Piombino cell. 340 2730077 Maria Pia Paoli 3356627722 Carlo Spagnolo 3403433768
Firenze, 24 Maggio 2013
......................................................................................................................................
L'Associazione dei lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze è
su facebook
2013/6/7 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
applausi scroscianti! v.
2013/6/7 Enrico Francese efrancese@gmail.com
Dunque, confermo la mia presenza per il 20 a Roma. (Applausi!) Io focalizzerei il mio intervento sull'aspetto comunicativo che ho appena delineato, in modo da lasciare a voi altri i dettagli tecnici sui dati che avete illustrato molto meglio di me. In particolare direi:
- che niente va salvato così com'è, ma va coltivato e nutrito. Quindi
non salvatesbn ma nuovosbn 2) che esiste una certa schiera di persone (professionisti, oltre che cittadini) che è interessata a guardare alla crisi di ICCU da un altro punto di vista: non in opposizione, ma neanche in piena indulgenza 3) che queste persone hanno comunicato con un certo successo in canali dai quali l'ICCU sembra essere assente (blog, twitter, ecc.) 4) che anche nelle comunicazioni tradizionali l'ICCU non ha mai brillato, e questo le biblioteche lo hanno patito. Nel mondo di oggi - i servizi informativi digitali del 2013 - questo va ripensato
Pur non tacendo le problematiche grandi (open data e rinnovamento professionale) io mi focalizzerei su questo per dare voce a più aspetti.
Enrico
Il 05 giugno 2013 14:08, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Sono d'accordo: l'ICCU non comunica e non risponde alle mail. È
chiuso
su se stesso: autoreferenziale come solo nelle peggiori caricature dei ministeri romani.
È un aspetto da sollevare.
Io proporrei che per parlare a Roma sarebbe opportuno farsi "riconoscere" come quelli che parlano per chiedere un nuovo sbn. In maniera da far percepire la comune esigenza e distinguersi da chi vuole solo il finanziamento della conservazione: finanziamento che secondo me non
ci
dovrebbe essere se non a fronte di un programma di innovazioni.
Pierfranco
Il giorno 05 giugno 2013 11:42, Enrico Francese <efrancese@gmail.com
ha scritto:
Come dicevo ieri, questi sono alcuni esempi di "scarsezza comunicativa" dell'Iccu.
- Lista AIB-CUR: nella lista professionale dell'associazione dei
bibliotecari italiani si contano 41 messaggi dal 2005 a oggi da un mittente con un indirizzo dell'iccu. 41 in 9 anni. Certo uno può scrivere da un indirizzo personale, ma io sto cercando comunicazioni che dimostrano una presenza istituzionale.
- Non sono a conoscenza di altre liste professionali specifiche a
cui
partecipano colleghi dell'ICCU. Qualcuno ne sa di più?
- Facebook: la pagina ufficiale dell'ICCU è nata solo il 3 dicembre
- Twitter: non esistono account riconducibili a ICCU, SBN o Internet
Culturale
- La rivista Digitalia, edita dal 2005 e dal 2011 su OJS, non è
indicizzata da DOAJ né presente in UlrichsWeb (a differenza di AIB studi o Jlis.it, per fare due esempi). 15 fascicoli di letteratura professionale sulle biblioteche digitali (benché non peer-review) praticamente invisibili.
Mi si dirà che queste cose non sono "importanti", ma ormai non è più un mistero che bisogna essere presenti dove le persone sono, e se queste sono sui social network bisogna essere lì. Anche solo per monitorare cosa dice la comunità, come ricordava Laura, e la
comunità
sta (anche) lì. Mi si dirà che questi difetti derivano dalla mancanza di personale,
ma
io risponderò che questi punti non vogliono essere un'accusa ma un invito a fare di più, e che quello che vogliamo salvare (il "#nuovosbn") deve comprendere questi aspetti.
Enrico
Il 05 giugno 2013 07:20, giaccai@gmail.com ha scritto: > Ho trovato una buona offerta di treno, e quindi a Roma ci sarò > anch'io > > Buona giornata Susanna > > > Susanna > ====================== > Susanna Giaccai - Firenze > http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccai > > > Il giorno 04 giugno 2013 17:52, laura testoni <
laura.test@gmail.com>
> ha > scritto: > >> La mia proposta era la seguente >> Premesso che chiunque ha un blog puo' promuovere l'evento come >> meglio >> ritiene e quando/come vuole (liberi tutti, non siamo un partito, >> piu' >> se ne parla meglio e'...ecc .ecc. :o)) >> >> Si potrebbe far uscire, in piu', e in simultanea, nei nostri
blog,
>> qualche giorno prima del'evento, un post coordinato UGUALE PER >> TUTTI >> con un testo minimo, modesto, preciso. Darebbe l'idea che un po
di
>> persone e' su quelle posizioni, e le supporta. E spammarlo
ovunque.
>> >> Il testo dovrebbe essere "meta", cioe' imho non dovrebbe
anticipare
>> troppo i temi che tratterete nei vostri interventi (a mio avviso
va
>> preservato l'effetto sorpresa e "blitzkrieg" :-)), ma piuttosto >> dire: >> ok non perdiamo questa occasione, siamo seri, stiamo sul pezzo,
nn
>> giriamo intorno alle cose, ascoltiamo tutti, vogliamo risposte >> precise. >> >> la prima bozza e' questa >> >> >> >>
https://docs.google.com/document/d/1LPf9VD3nCA_-j73vlk7cNanMSpKnMrE-3RXMhRuC...
>> ed e' editabile da tutti coloro che hanno il link. >> (quindi benvenga l'editing, se sostanzioso con firma, stile >> wikipedia) >> ciao laura >> >> >> Il 04 giugno 2013 17:25, Pierfranco Minsenti >> pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto: >> > Io penso che sia una buona idea quella che ha lanciato Laura di >> > fare >> > una >> > comunicazione online della cosa a partire da un documento. >> > >> > Valutare se se è una buona cosa far uscire qualcosa già prima? >> > In ogni caso io voglio arrivare lì con una paginetta già
pronta.
>> > E >> > quindi >> > butto giù un po' di idee che potrebbero essere integrate in un >> > documento >> > comune. >> > >> >> >> laura testoni >> http://refkit.wordpress.com >> _______________________________________________ >> Bibliotecari mailing list >> Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it >> Configurazione utente: >> http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari > > > > _______________________________________________ > Bibliotecari mailing list > Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it > Configurazione utente: > http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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