Scusate, entro a gamba tesa su una cosa che non posso far passare sotto silenzio.
Pierfranco scrive "Mi spiace che i programmi dei workshop non vengano costruiti raccogliendo prima proposte dai bibliotecari su quelle che paiono le esigenze più condivise e su quei problemi che hanno tutto da guadagnare se vengono prima spiegati in maniera chiara e poi affrontati collettivamente."
Lavoro in CINECA, consorzio che da poco piu' di un anno si ha assorbito CILEA e CASPUR e le attivita' che questi due consorzi hanno svolto in passato per le biblioteche.
Poche settimane fa abbiamo organizzato un incontro del CLUG, il gruppo degli utenti dei servizi per le biblioteche, che ha un gruppo specifico per l'automazione (coordinato proprio da Pierfranco). Abbiamo interpellato i componenti del gruppo direttamente e sollecitato il coordinatore a fornire spunti per la discussione, perche' non avevamo voglia di fare la solita presentazione dei servizi e avremmo apprezzato, anzi, indicazioni e suggerimenti di strategie di crescita e miglioramento dei prodotti.
Non e' arrivata NESSUNA risposta. E quindi abbiamo fatto la SOLITA presentazione.
Quindi forse qualche volta anche "i bibliotecari", categoria alla quale ancora ritengo di appartenere (e in parte di rappresentare, visto che sono presidente di una sezione AIB) dovrebbero farsi un piccolo esame di coscienza ed essere piu' propositivi e meno rivendicativi...
Andrea P.S. ovviamente quanto sopra e' espresso a mero titolo personale, non per conto di AIB ne' tantomeno di CINECA.