2013/6/12 raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com
il problema, dal mio punto di vista, e' che se si delega l'attivita' di discovery a strumenti "esterni" (come puo' essere MLOL) si sta offrendo agli utenti una scelta mediata dal gestore del servizio, e non dal bibliotecario. a questo punto i bibliotecari potrebbero non essere piu' necessari.
sì, no, forse. Onestamente anche quella del "bibliotecario selezionatore" mi sembra una mitologia professionale. In teoria il bibliotecario dovrebbe essere il miglior conoscitore della sua comunità e in base ai bisogni di questa operare le sue selezioni. Ma è così? E' preparato a farlo? Ha i mezzi per farlo ecc.? Lo fa in base a criteri funzionali o ad una vaga percezione di che cosa possa essere più o meno "educativo"? Nella realtà, a volte temo la selezione dei bibliotecari più di quanto potrei temere quella di un buon algoritmo. Estemizzando un po' per farmi capire...
virginia