applausi scroscianti! v.
2013/6/7 Enrico Francese efrancese@gmail.com
Dunque, confermo la mia presenza per il 20 a Roma. (Applausi!) Io focalizzerei il mio intervento sull'aspetto comunicativo che ho appena delineato, in modo da lasciare a voi altri i dettagli tecnici sui dati che avete illustrato molto meglio di me. In particolare direi:
- che niente va salvato così com'è, ma va coltivato e nutrito. Quindi
non salvatesbn ma nuovosbn 2) che esiste una certa schiera di persone (professionisti, oltre che cittadini) che è interessata a guardare alla crisi di ICCU da un altro punto di vista: non in opposizione, ma neanche in piena indulgenza 3) che queste persone hanno comunicato con un certo successo in canali dai quali l'ICCU sembra essere assente (blog, twitter, ecc.) 4) che anche nelle comunicazioni tradizionali l'ICCU non ha mai brillato, e questo le biblioteche lo hanno patito. Nel mondo di oggi - i servizi informativi digitali del 2013 - questo va ripensato
Pur non tacendo le problematiche grandi (open data e rinnovamento professionale) io mi focalizzerei su questo per dare voce a più aspetti.
Enrico
Il 05 giugno 2013 14:08, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Sono d'accordo: l'ICCU non comunica e non risponde alle mail. È chiuso
su se
stesso: autoreferenziale come solo nelle peggiori caricature dei
ministeri
romani.
È un aspetto da sollevare.
Io proporrei che per parlare a Roma sarebbe opportuno farsi "riconoscere" come quelli che parlano per chiedere un nuovo sbn. In maniera da far percepire la comune esigenza e distinguersi da chi vuole solo il finanziamento della conservazione: finanziamento che secondo me non ci dovrebbe essere se non a fronte di un programma di innovazioni.
Pierfranco
Il giorno 05 giugno 2013 11:42, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Come dicevo ieri, questi sono alcuni esempi di "scarsezza comunicativa" dell'Iccu.
- Lista AIB-CUR: nella lista professionale dell'associazione dei
bibliotecari italiani si contano 41 messaggi dal 2005 a oggi da un mittente con un indirizzo dell'iccu. 41 in 9 anni. Certo uno può scrivere da un indirizzo personale, ma io sto cercando comunicazioni che dimostrano una presenza istituzionale.
- Non sono a conoscenza di altre liste professionali specifiche a cui
partecipano colleghi dell'ICCU. Qualcuno ne sa di più?
- Facebook: la pagina ufficiale dell'ICCU è nata solo il 3 dicembre
- Twitter: non esistono account riconducibili a ICCU, SBN o Internet
Culturale
- La rivista Digitalia, edita dal 2005 e dal 2011 su OJS, non è
indicizzata da DOAJ né presente in UlrichsWeb (a differenza di AIB studi o Jlis.it, per fare due esempi). 15 fascicoli di letteratura professionale sulle biblioteche digitali (benché non peer-review) praticamente invisibili.
Mi si dirà che queste cose non sono "importanti", ma ormai non è più un mistero che bisogna essere presenti dove le persone sono, e se queste sono sui social network bisogna essere lì. Anche solo per monitorare cosa dice la comunità, come ricordava Laura, e la comunità sta (anche) lì. Mi si dirà che questi difetti derivano dalla mancanza di personale, ma io risponderò che questi punti non vogliono essere un'accusa ma un invito a fare di più, e che quello che vogliamo salvare (il "#nuovosbn") deve comprendere questi aspetti.
Enrico
Il 05 giugno 2013 07:20, giaccai@gmail.com ha scritto:
Ho trovato una buona offerta di treno, e quindi a Roma ci sarò anch'io
Buona giornata Susanna
Susanna
Susanna Giaccai - Firenze http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccai
Il giorno 04 giugno 2013 17:52, laura testoni laura.test@gmail.com
ha
scritto:
La mia proposta era la seguente Premesso che chiunque ha un blog puo' promuovere l'evento come meglio ritiene e quando/come vuole (liberi tutti, non siamo un partito,
piu'
se ne parla meglio e'...ecc .ecc. :o))
Si potrebbe far uscire, in piu', e in simultanea, nei nostri blog, qualche giorno prima del'evento, un post coordinato UGUALE PER TUTTI con un testo minimo, modesto, preciso. Darebbe l'idea che un po di persone e' su quelle posizioni, e le supporta. E spammarlo ovunque.
Il testo dovrebbe essere "meta", cioe' imho non dovrebbe anticipare troppo i temi che tratterete nei vostri interventi (a mio avviso va preservato l'effetto sorpresa e "blitzkrieg" :-)), ma piuttosto dire: ok non perdiamo questa occasione, siamo seri, stiamo sul pezzo, nn giriamo intorno alle cose, ascoltiamo tutti, vogliamo risposte precise.
la prima bozza e' questa
https://docs.google.com/document/d/1LPf9VD3nCA_-j73vlk7cNanMSpKnMrE-3RXMhRuC...
ed e' editabile da tutti coloro che hanno il link. (quindi benvenga l'editing, se sostanzioso con firma, stile
wikipedia)
ciao laura
Il 04 giugno 2013 17:25, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Io penso che sia una buona idea quella che ha lanciato Laura di
fare
una comunicazione online della cosa a partire da un documento.
Valutare se se è una buona cosa far uscire qualcosa già prima? In ogni caso io voglio arrivare lì con una paginetta già pronta. E quindi butto giù un po' di idee che potrebbero essere integrate in un documento comune.
laura testoni http://refkit.wordpress.com _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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