2013/6/19 Federico Leva (Nemo) nemowiki@gmail.com
Quanti partecipanti riuscite a ottenere in simili laboratori a Bologna? Io qui a Milano vedo che quando ne fanno sulla biblioteca digitale (bellissimi!) ci sono poche dozzine di partecipanti fra tutto l'ateneo
A bologna si è trattato di 3 laboratori per utenti generici (chiunque, dai 18 ai 70 anni) su Wikipedia. In tutto abbiamo coinvolto una quarantina di persone. In assoluto sono molto poche, in pratica sono il massimo che si riesca a gestire in un laboratorio pratico, in cui possono presentarsi anche persone con competenze informatiche minime che poi vanno seguite una a una (su questo aspetto magari si può filtrare un po' di più all'ingresso)
presentazioni delle risorse (ad es. biblioteche digitali) sono cose molto diverse: il laboratorio ha un aspetto ludico importante, la presentazione no
Secondo me è meglio seguire l'approccio contrario: partire *prima* di avere
un progetto strutturato
ok, sì, sono io che non mi sento ancora pronta a farlo da sola
virginia
2013/6/19 Federico Leva (Nemo) nemowiki@gmail.com
Virginia Gentilini, 19/06/2013 09:11:
2013/6/18 Nicola Madonna <nmadonna@unina.it mailto:nmadonna@unina.it>
Quando mi sono iscritto a questa lista, avevo la semplice curiosita' di capire in che modo poter introdurre anche nel nostro Ateneo la pratica wikipediana. --Nicola, riprendo questo pezzetto del tuo messaggio perché mi piacerebbe capire che cosa avevi in mente in particolare. Come avrai letto io sto cercando di interessarmi ai laboratori di alfabetizzazione per gli utenti. In questo momento la lista è giustamente presa dal tema SBN ecc.ecc., ma mi piacerebbe che col tempo non perdessimo di vista questo secondo filone.
Personalmente credo che laboratori di questo tipo nelle biblioteche pubbliche siano uno dei più bei regali che si possano fare ai cittadini. Più o meno sappiamo anche come tenerli, il problema sta piuttosto nella disponibilità di volontari, occasioni, ecc, tutte cose da costruire insieme.
Quanti partecipanti riuscite a ottenere in simili laboratori a Bologna? Io qui a Milano vedo che quando ne fanno sulla biblioteca digitale (bellissimi!) ci sono poche dozzine di partecipanti fra tutto l'ateneo.
[...]
Io stessa vorrei da tempo contattare un paio di persone che lavorano in Università e che secondo me sarebbero sensibilissime all'argomento, ma mi piacerebbe avere alle spalle un minimo di progetto strutturato in più prima di partire.
Chi sarebbe interessato a questi temi?
Secondo me è meglio seguire l'approccio contrario: partire *prima* di avere un progetto strutturato, per capire insieme a chi è potenzialmente interessato che cosa abbia senso fare. È cosí che Frank Schulenburg ha fatto negli USA, è andato a visitare i presidi delle varie facoltà per capire se/come potessero essere interessati e dopo qualche dozzina di colloqui ha messo su il progetto. Infermieristica ha la particolarità di essere una laurea sanitaria: frequenza altissima e super-obbligatoria, studenti iper-partecipativi (anche se molto impegnati). Il problema è che da noi non ci sono quasi mai "compiti a casa" nei corsi, a parte la tesi e pochi, pochissimi "laboratori" in alcuni corsi di studio. Bisogna inventarsi come integrare il tutto nella pratica didattica e partire con qualche minuscola sperimentazione orientata solo a capire quale modello replicabile possa esistere. Abbiamo anche qualche altra esperienza passata: per esempio Almit e credo Ylebru (wikipediani accedemici), ma anche – a memoria – AnnaLety, Frieda e altri nella università Bocconi, di Venezia e di Napoli (o simili), forse Sannita a uniromaX.
Nemo