riprendo da Enrico F.
"Più che un Code4Lib servirebbe un CodeDojo per bibliotecari e professionisti dell'informazione. E io sarei il primo ad averne bisogno."
io sarei la prima ad averne bisogno e sarei molto interessata
------------------------------------------------------- Carla Colombati 12/A, V.le dello Splendore I-64021 Giulianova Mob.: +39 392 7848408 E-mail: c.colombati@gmail.com
Il giorno 11 marzo 2014 14:21, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Bravo Andrea, mi dai lo spunto per dire quello che volevo scrivere in risposta ai messaggi di Nicola, Salvatore e Giulio. Ossia: che cosa vogliamo da un Code4Lib in Italia? Che cosa possiamo ottenere - e cosa siamo in grado di offrire - tenendo conto dei piccoli numeri citati da Giulio? Insomma: che cosa vuol dire "programmare nelle biblioteche" per la comunità italiana?
Quindi vorrei provare a pensare a una proposta concreta: che cosa può essere un Code4Lib Italia? Io credo, come te, che noi abbiamo un problema di alfabetizzazione. Ci serve forse imparare le basi: javascript, python, capire cosa sono le API, l'XML, lo stesso mondo wiki, ecc.
Più che un Code4Lib servirebbe un CodeDojo per bibliotecari e professionisti dell'informazione. E io sarei il primo ad averne bisogno.
Il giorno 11 marzo 2014 13:10, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Questo post rischia molto di andare OT, ma non resisto. Secondo me è un discorso profondo, in realtà.
C'è una digital illiteracy imperante, e il mondo "attorno alle biblioteche e più in generale ai libri" non nè ovviamente esente. Il punto è che, allo stato attuale (Italia, 2014, ma non solo) non esiste (o se esiste è più unico che raro) chi sa fare bene il suo lavoro e sa pure programmare. Saper usare gli strumenti del digitale (saper creare uno script quando serve, o un database, incrociare dati, ecc. ecc.) sarebbe fondamentale per ogni tipo di professione/disciplina, perchè ancora devono inventare qualcosa in cui un approccio-automatico-che-lavora-coi-dati non funziona. Se Obama chiede alla nazione di imparare a programmare un senso c'è (al netto della retorica e tutto). Il web è un mondo (un generatore di mondi), e saperlo costruire è potere. E' la nuova versione dell'analfabetismo (e lo dico da analfabeta, ovviamente).
Andre
2014-03-11 12:47 GMT+01:00 Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com:
Grazie per l'inoltro.
+1 per l'idea ma +1 anche per quanto dice Salvatore. Ho risposto direttamente su Code4Lib, al massimo conto 10-15 persone potenzialmente interessate in tutta Italia :) Non solo mancano gli sviluppatori "dentro" le biblioteche, ma non vedo nemmeno un ecosistema di sviluppatori "fuori" dalle biblioteche.
Ciao Giulio
Il giorno 11 marzo 2014 10:27, Salvatore Vassallo < vassallosalvatore@gmail.com> ha scritto:
Qualche anno fa si provò a fare SoftXBIB all'interno delle Stelline.
Nella prima edizione fui anche coinvolto. Mia generale impressione: Code4Lib è un'altra cosa. Quello che si è riuscito a fare, per certi versi pur meritevole e lodevole nel tentativo, oscillava vagamente tra la marchetta e il poco più.
Il motivo, in parte, lo dice Karen Coyle
"My general impression is that actual coding in libraries is rare"
anche nel seminario di Koha indicato in code4lib i bibliotecari che ci hanno realmente smanettato sono pochi. E imho non quelli che intervenivano (intendiamoci erano interventi interessanti di chi deve gestire usare etc un software, ma COD4LIB è altro).
Io nel nostro micromondo di archivisti vengo talvolta additato come "troppo" informatico... e non so programmare realmente. Figuratevi il resto.
Però, leggendo questa lista una flebile speranza sembra esserci, anche se la mia impressione è che per qualcosa paragonabile agli altri CODE4LIB è ancora un po' presto.
Detto questo è ovvio il mio +1 all'idea
A presto Salvatore
2014-03-11 9:59 GMT+01:00 Nicola Carboni nic.carboni@gmail.com:
Si sta sviluppando su Code4Lib una discussione in merito ad un evento in Italia. Credo che possa interessare un po' di persone anche qui dentro
Nicola
Begin forwarded message:
*From: *Karen Coyle lists@kcoyle.net *Subject: **Re: [CODE4LIB] code4lib italy* *Date: *11 Mar 2014 07:30:16 GMT+1 *To: *CODE4LIB@LISTSERV.ND.EDU *Reply-To: *kcoyle@kcoyle.net
I happen to be in Italy at the moment, having just attended a conference on digital libraries here. [1] My general impression is that actual coding in libraries is rare, but I could ask around among librarians I know here and see what they say. There are some libraries that have had to create their own systems, and this might be a good outlet for those folks. It could also bring out projects that aren't well known.
kc [1] http://www.aib.it/attivita/congressi/c2014/fsr2014/
On 3/10/14, 7:54 PM, Eric Lease Morgan wrote:
I wonder whether there are enough people and enough interest to organize a Code4Lib Italy event. Hmmm... --Eric Lease Morgan
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