-----Messaggio originale----- Da: Bibliotecari [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Ricordisamoa Inviato: martedì 15 settembre 2015 10:36 A: bibliotecari@wikimedia.it Oggetto: Re: [Bibliotecari] diritti per concorso WLM
Il Codice dei beni culturali invece stabilisce delle restrizioni sulla pubblicazione indipendenti dal diritto d'autore. Nella pratica, per ogni pubblicazione è necessaria un'autorizzazione del detentore di questi diritti.
In realtà non è proprio così, perché il testo dell'art. 108 in vigore dal luglio 2014 (notevolmente più liberale di quello precedente) dice:
3-bis. Sono in ogni caso libere le seguenti attivita', svolte senza scopo di lucro, per finalita' di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale: 1) la riproduzione di beni culturali diversi dai beni bibliografici e archivistici attuata con modalita' che non comportino alcun contatto fisico con il bene, ne' l'esposizione dello stesso a sorgenti luminose, ne' , all'interno degli istituti della cultura, l'uso di stativi o treppiedi; 2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro, neanche indiretto
Quindi la divulgazione è libera se avviene senza scopo di lucro e se non permette ulteriori riproduzioni a scopo di lucro, requisito che a mio avviso sarebbe soddisfatto da qualsiasi licenza che proibisca l'uso commerciale, quindi da tutte le Creative Commons con la clausola NC (ovviamente ci sono poi difficoltà interpretative per determinare quale sia lo scopo di lucro indiretto).
L'incompatibilità si ha invece per chi, come Wikimedia, adotta licenze libere che come tali non escludono nessun uso, neppure quello commerciale.
Da notare, in questo testo, la curiosa esclusione dei beni bibliografici ed archivistici, che impedisce ad un utente di fotografare la pagina di un libro che ha in lettura. L'esclusione forse è motivata dal timore che l'utente possa danneggiare il documento mentre lo maneggia per fotografarlo, ma si sarebbe potuto provvedere in altro modo senza imporre un divieto.
Beppe