straquoto Raffaele. Direi che entrambi i concetti dovrebbero finire nell'articolo di tropico.
Andrea
2013/5/21 raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com
cerco di riassumere qui alcune delle cose che pensavo. il problema SBN secondo me ha due livelli distinti:
- accesso ai dati
-- essendo il sistema bibliotecario un servizio pubblico, bisogna insistere perche' anche i suoi dati siano pubblici e gratuiti. renderli pubblici ne facilita la distribuzione, il riuso, la conservazione e permette a nuove creativita' di ripensare ulteriori funzioni di questi dati. visto che si e' gia' in ritardo rispetto ad altri stati, e' inutile che si inizi a discutere oggi di formati di dati o di tecnologie, passerebbe troppo tempo. l'iccu dovrebbe accettare di pubblicare in formato grezzo quello che c'e' adesso, e cosa ne viene fuori si vedra'. l'attivita' di importazione dell'authority su wikidata servirebbe da incentivo a far capire che queste attivita' costano poco e hanno un vantaggio immediato.
- catalogazione e cooperazione tra le biblioteche
-- wikidata o qualsiasi altra cosa non puo' _sostituire_ sbn. migliaia di biblioteche hanno software e flussi di lavoro per la catalogazione pensati per funzionare con l'indice, cambiare tecnologie e' una spesa non sostenibile. intanto si potrebbe iniziare a ridurre il potere di monopolio che alcuni software hanno (datamanagement, ehm), ma per il futuro, ha ancora senso pensare la catalogazione fatta in questo modo? le case editrici e i distributori hanno gia' i metadati dei libri, perche' si e' ancora restii a non insistere per ottenere quelli? che in ogni caso non sostituirebbero mai il lavoro del bibliotecario, che avrebbe piu' tempo per dedicare la sua esperienza ad arricchire informazioni gia' esistenti.
spero di non aver detto inesattezze. ciao
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