IMHO parte dei problemi si risolvono utilizzando FRBRoo [1] , dove il concetto di work si divide in:
F14 Individual Work F15 Complex Work F16 Container Work F21 Recording Work
E quindi nel caso di The_Oxford_book_of_Italian_verse direi che è un Aggregation work (subclass of Container Work):
This class comprises works whose essence is the selection and/or arrangement of expressions of one or more other works. This does not make the contents of the aggregated expressions part of this work, but only part of the resulting expression. F17 Aggregation Work may include additional original parts. An expression of a work may include expressions of other works within it. For instance, an anthology of poems is regarded as a work in its own right that makes use of expressions of the individual poems that have been selected and ordered as part of an intellectual process. A new version of an aggregate work does not make the resulting complex work an aggregate work as well. The inclusion of expressions from a complex work in an aggregation work does not make the aggregation work itself complex.
Per l’infinito di Leopardi (così come per le altre poesie)…mmm, allora, andando molto a intuito (e sempre pensando a FRBRoo) io lo tratterei come work a se stante (ma ciò non toglie che i canti non sia comunque un work), perché la sua creazione è singola e la sua selezione all’interno di una raccolta, come quella dei canti fa parte di un altro processo intellettuale, nonché di un evento, diverso. Insomma la creazione della poesia può essere funzionale alla pubblicazione di una raccolta, così come l’idea di raccolta può avvenire successivamente alla creazione di una poesia, ma in ogni caso sono due eventi che possono avere attributi spaziotemporali differenti.
Nicola
[1] http://www.cidoc-crm.org/docs/frbr_oo//frbr_docs/FRBRoo_V2.0_draft_2013May.p... http://www.cidoc-crm.org/docs/frbr_oo//frbr_docs/FRBRoo_V2.0_draft_2013May.pdf http://www.cidoc-crm.org/rdfs/FRBR2.0-draft-B.rdfs http://www.cidoc-crm.org/rdfs/FRBR2.0-draft-B.rdfs
On 18 Dec 2014, at 11:38, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com wrote:
Questa sarà una lunga e confusa mail, scusate.
Il quesito che ha posto Enrico per noi Wikisource è molto importante, dato che è anche praticamente lo stesso che ci ha lasciato confusi e ha bloccato l'opera di integrazione fra Wikisource e Wikidata.
Su Wikisource noi abbiamo un approccio molto pragmatico (mutuato da Wikipedia): nel namespace principale (cioè, tutti i titoli che davanti non hanno Indice:, Wikisource:, Utente:, ecc.) noi mettiamo la versione del testo "senza scansione a fronte", che ha ovviamente un corrispettivo "con scansione a fronte".
Per es. questa è la versione "con scansione a fronte" (notate il namespace "Indice" prima del nome del libro) https://it.wikisource.org/wiki/Indice:Cos%C3%AC_parl%C3%B2_Zarathustra.djvu https://it.wikisource.org/wiki/Indice:Cuore_(1889).djvu [1]
questa la versione senza https://it.wikisource.org/wiki/ https://it.wikisource.org/wiki/Cos%C3%AC_parl%C3%B2_ZarathustraCosì_parlò_Zarathustra https://it.wikisource.org/wiki/Indice:Cuore_%281889%29.djvu
Il namespace principale ha anche la possibilità di avere dei REDIRECT e delle PAGINE DISAMBIGUA. Come potete immaginare, il REDIRECT aiuta (me lettore) a trovare un determinato testo quando lo scrivo in forme "non d'autorità" mentre la pagina DISAMBIGUA aiuta a discernere fra testi omonimi ma diversi.
es. REDIRECT https://it.wikisource.org/wiki/Pinocchio https://it.wikisource.org/wiki/Pinocchio punta ad https://it.wikisource.org/wiki/Le_avventure_di_Pinocchio https://it.wikisource.org/wiki/Le_avventure_di_Pinocchio
es. DISAMBIGUA https://it.wikisource.org/wiki/Sonetti https://it.wikisource.org/wiki/Sonetti C'è una pratica piuttosto tollerante nel creare redirect e disambigue: l'idea è che si vuol far raggiungere un determinato testo al lettore il prima possibile, e se serve si creano scorciatoie.
Per lo stesso principio, può capitare che, se trascriviamo (con scansione a fronte, nel namespace Indice:) un libro che ha tanti componimenti dentro, poi questi componimenti diventano spezzati e autonomi nel namespace principale.
Per es., in questa antologia della letteratura italiana (https://it.wikisource.org/wiki/Indice:The_Oxford_book_of_Italian_verse.djvu https://it.wikisource.org/wiki/Indice:The_Oxford_book_of_Italian_verse.djvu) le poesie vengono poste come autonome, e ognuna ha la sua pagina.
https://it.wikisource.org/wiki/Laudes_creaturarum https://it.wikisource.org/wiki/Laudes_creaturarumhttps://it.wikisource.org/wiki/Rosa_fresca_aulentissima_(Lucas) https://it.wikisource.org/wiki/Rosa_fresca_aulentissima_(Lucas)https://it.wikisource.org/wiki/Amore,_in_cui_disio_ed_ho_fidanza https://it.wikisource.org/wiki/Amore,_in_cui_disio_ed_ho_fidanzaecc.
In Wikisource, quindi, il namespace principale (detto anche namespace 0) è il luogo dove la comunità deicide di lavorare per rendere utile il progetto al lettore che viene a "leggere" e consultare e basta. Non ci sono regole fisse (come su Wikipedia).
Nel mio recentissimo inserimento dei libri di WIkisource in MediaLibraryOnline [1] ho deciso che sarebbe stato dunque preferibile lavorare con QUEI testi, invece che con i testi "con scansione", semplicemente perchè la comunità si era già premurata di usare titoli semplici, identificare le opere autonome, ecc. http://www.medialibrary.it/media/ricerca.aspx?seltip=310&selarg=-1&k...
http://www.medialibrary.it/media/ricerca.aspx?seltip=310&selarg=-1&keywords=%22wikisource%22&x=0&y=0&portalId=1
Io (ma sono in buona compagnia) rimango ancora confuso sul concetto di "opera autonoma", perchè da una parte è una cosa evidente dall'altra ci sono casi limite ed ibridi. E' un concetto per noi di Wikisource molto importante, perchè se riusciamo a trovare un buon modello potremo finalmente dedicarci anche all'integrazione con Wikidata, che si è fermata (come dicevo) per motivi simili.
Come catalogare per esempio il libro di cui sopra? https://it.wikisource.org/wiki/The_Oxford_book_of_Italian_verse https://it.wikisource.org/wiki/The_Oxford_book_of_Italian_verse E' un'opera nel senso di FRBR:work? E' un'opera collegata ad altre opere FRBR:work (i singoli sonetti e poesie)? Senza contare che ci possono essere edizioni diverse...
Il caso poi proposto da Enrico Francese è ancora diverso, ma emblematico: anche se l'Infinito nasce come poesia all'interno di un'opera collettiva come i Canti, ha una "dignità storica" che lo rende autonomo, anche solo per le esigenze dell'utente (a scuola a me chiesero di leggere l'Infinito, non i Canti di Leopardi: non è sempre detto che l'utente cerchi l'opera collettiva se ha bisogno della poesia singola).
Trovare la quadratura del problema permetterebbe in un futuro di trasferire i metadati di tutte le Wikisource (e, in generale, i metadati bibliografici) su Wikidata, e questo in sè è un obiettivo molto ambizioso e foriero (si spera) di cose bellissime.
Andrea
[1] il .djvu è l'estensione del file djvu, il tipo di file che usiamo. A volte abbiamo dei PDF, per cui è .pdf [2] full disclosure: è il mio nuovo lavoro, quindi l'ho fatto senza cappello Wikimedia in testa)
2014-12-18 9:38 GMT+01:00 Enrico Francese <efrancese@gmail.com mailto:efrancese@gmail.com>: A proposito di questo problema, segnalo che c'è una discussione in corso su Wikisource. https://it.wikisource.org/wiki/Discussioni_progetto:Trascrizioni https://it.wikisource.org/wiki/Discussioni_progetto:Trascrizioni Ci stiamo chiedendo proprio come realizzare una pagina "Opera" che comprenda tutte le trascrizioni attualmente presenti, in modo da poter ospitare le eventuali diverse versioni ed edizioni di un'opera.
In particolare chiedo l'aiuto dei bibliotecari più esperti di teoria catalografica sul seguente problema: nel caso di opere collettive, di raccolte di opere o frammenti, come ad es. le raccolte di poesia, qual è "l'unità minima" bibliografica? Ad es. L'infinito è raccolto nei Canti di Leopardi, non è mai stato trattato come componimento a sé. Mi chiedo se nella teoria catalogafrica più recente il singolo componimento L'Infinito abbia una "dignità bibliografica" autonoma, e come questo si relazioni con le varie edizioni dei Canti, con l'opera generale di Leopardi, ecc.
Nel caso di Wikisource andrebbe creata una pagina Opera per tutte le versioni dei Canti, per tutte le versioni de L'Infinito, per entrambe?
Se vi sembro confuso, è perché la riflessione è solo all'inizio :)
Il giorno 12 dicembre 2014 14:42, Luca Martinelli <martinelliluca@gmail.com mailto:martinelliluca@gmail.com> ha scritto: Il 12 dicembre 2014 09:40, Anna Lucarelli <anna.lucarelli@bncf.firenze.sbn.it mailto:anna.lucarelli@bncf.firenze.sbn.it> ha scritto:
La sintesi delle cose utili e importanti da fare proposta da Pierfranco nella sua ultima mail mi trova d'accordo e la ritengo, come sempre del resto i suoi interventi, densissima di spunti intelligenti. Ma vorrei anche dire che, secondo me, quanto da lui indicato non sminuisce affatto la validità e l'importantaza di quello che ha iniziato a realizzare Wikisource. Si tratta di due fronti, canali, percorsi, che non necessariamente si devono sovrapporre. Wikisource nasce con una mission legata alla condivisione, alla partecipazione e al wiki; non nasce come piattaforma della filologia classica (e moderna) universale. Certo, in molti casi, rendere disponibile una risorsa su Wikisource potrebbe essere proprio l'occasione per valutare "quale" delle possibili edizioni di un'opera sia filologicamente più attendibile di un'altra, ma non penso che - in quel contesto - questo debba essere l'unico o il principale parametro di scelta.
Arrivo buon ultimo, per problemi di disponibilità di tempo e anche perché ho preferito per una volta tacere e lasciar parlare chi ne sa e ne capisce di più. :)
Mi ha colpito in particolar modo la questione relativa alle versioni che si rifanno filologicamente all'originale, e quindi al problema di avere in circolazione due versioni con testi (lievemente/notevolmente/radicalmente) differenti. Il discorso è molto ampio, né pretendo da ignorante di aggiungere granché al dibattito, ma voglio far notare che molte opere probabilmente non dispongono di una versione "ragionata" magari perché - per le più svariate ragioni - sono considerate opere minori o di autori minori, quindi commercialmente meno "appetibili" di altre. Non sottovaluterei anche l'impatto degli editori nella decisione di stampare o meno una determinata opera con una versione filologicamente più curata.
In un certo senso, Wikisource può aiutare a risolvere questo problema: dal momento che l'unica considerazione importante è quella di avere un testo edito e in pubblico dominio (o rilasciato con licenza libera che permetta l'uso commerciale), lo scopo di Wikisource è *anche* quello di avere più versioni dello stesso testo. Se non le abbiamo, è fondamentalmente per due ragioni: 1) "l'altra versione" è ancora sotto copyright; 2) "l'altra versione" è libera, ma nessuno ha ancora pensato di caricarla e ricopiarla. Nel primo caso, poco si può fare. Nel secondo, basta solo un po' di buona lena. :)
Esempio: io adesso sto rileggendo "La traviata".[1] La versione digitalizzata che abbiamo di cui mi sto occupando è del 1853, ma a giudicare dal confronto con una versione precedentemente caricata (e che poi ho "sovrascritto") mi sono accorto che qualche correzione nel testo è sicuramente avvenuta nel testo successivamente (o precedentemente, non lo so) alla data di pubblicazione di *quella* versione.[2]
Sarebbe sicuramente bello avere una seconda (magari anche una terza) versione digitalizzata e riletta, per poter poi indicare le modifiche e le riscritture fatte. Dopodiché l'analisi critica e filologica non spetta al progetto ovviamente, bensì agli esperti, tuttavia Wikisource può essere uno strumento *per gli esperti* di ampliare ulteriormente il campo della critica e dell'analisi anche a testi "minori".
(Spero si sia capito cosa intendevo e soprattutto di non aver ripetuto un concetto già espresso da altri) :)
L.
[1] Casomai qualcuno sia intenzionato a vedere o aiutare: https://it.wikisource.org/wiki/La_traviata https://it.wikisource.org/wiki/La_traviata [2] Ovviamente, le regole di Wikisource mi impongono di ricopiare fedelmente il testo che ho, senza intervenire con interpretazioni personali. Per questo motivo, ho "sovrascritto" la vecchia versione con la nuova - e anche perché la vecchia versione NON aveva un testo a fronte, quindi non sapevo se la fonte da cui era stata copiata inizialmente fosse affidabile o meno. _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it mailto:Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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