- l'indicazione della interfaccia per formulare query su WikiData, per
es.:
http://208.80.153.172/wdq/?q=claim%5B396]
mostra solo i primi 1500 dei 1377 risultati finali. Non capisco: a cosa serve mostrarne solo 500? O perlomeno: mostramene anche solo 500 ma dammi la possibilità di scaricare un report, magari in formato tbv o csv Fatto così serve solo per conoscere il totale degli item che rispondono ai parametri della query e devedere degli esempi. Ma resta il problema della produzione completa del report.
Buona osservazione, ho chiesto.
- ci vuole uno strumento simile (ma completo) per quanto riguarda
Wikipedia. Non ho capito se si secondo voi si può comunque usare WikiDataQuery http://208.80.153.172/wdq/ , ma non direi perché i casi di voci di Wikipedia con il VIAF che non c'è nel corrispondenete item in Wikidata dimostrano che interrogare Wikidata non è la stessa cosa che interrogare Wikipedia.
Come scrivevo, secondo me si può fare se o Cristian fa tutto via API, oppure imapriamo a filtrare attraverso quel tool le pagine che sono su it.wikipedia
Direi che questo è proprio un caso che dimostra palesemente a cosa e quanto
serva una Summer school: perlomeno una nella versione light che ho immaginato (come alternativa, utile comunque, rispetto alla versione più impegnata).
Siamo tutti d'accordo, ma è da organizzare :-)
Il punto è che i bibliotecari per i loro gestionali sanno come produrre
reportistica o a chi chiederla.
Vero. Il problema è che tutto il software al momento è scritto da
volontari e quindi gli strumenti per la reportistica spesso mancano. E' giusto chiederli, ancora più giusto suggerire come dovrebbero essere fatti, ancora ancora più giusto, scriverli :-)
Capisco. Ma la soluzione scelta secondo me non è buona perché in una posizione così preminente come l'angolo in alto a destra, raggruppa termini molto specialistici e numeri senza che sia chiaro perché proprio lì si metta tanto in evidenza cose che sembrano così marginali rispetto alla voce. La sensazione è che chi ha deciso quella posizione aveva in mente l'utilità dell'informazione e quella di puntare al catalogo SBN, per es., per navigare poi nei records bibliografici collegait al nome, ma una volta decisa l'importanza di questo, e quindi la posizione, sarebbe stato a mio avviso più coerente usare una terminologia più immediata come hanno fatto in Francia. Così invece si è scelta una soluzione a metà strada: dare importanza ma allo stesso tempo usare termini che non chiariscono la funzione di quei link e quindi perché gli si è voluta dare quella posizione preminente. A differenza di quello che si pensa, i bibliotecari (non tutti forse, ammettiamolo) alla comunicazione chiara ci tengono e i problemi di terminologia se li pongono.
Piefranco, tu sei un wikipediano come noi.
Hai tutto il diritto di andare qui: it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_progetto:Coordinamento/Bibliografia_e_fonti e riproporre la rimessa in posizione del template (su cui per altro mi trovi d'accordo). Semplicemente, la comunità si è espressa e come spesso accade la soluzione decisa non è la migliore, (almeno secondo il nostro punto di vista). Una delle critiche più inamovibili è che queste informazioni non interessano a nessuno, per cui meno si vedono meglio è.... "-______-
Aggiungo che serve anche un certa quantità di tempo (e una certa
quantità di voglia di spenderlo davanti al PC :P)
Naturalmente, chiaro. È per quello che domenica 6 ho proposto di fare economia di tempo ed energie mettendosi un po' d'accordo (senza cercare la "perfezione") sul metodo di lavoro e gli obiettivi. Se avessi saputo che c'era l'intenzione di chiedere un export all'ICCU avremmo potuto discutere prima come fare la richiesta per ottenere un certo obiettivo. D'altronde avete voluto i bibliotecari in questa lista? Se riconoscete che servono le competenze, allora anche in queste materie quelle specifiche di un bibliotecario fanno la differenza e la fanno al livello sia dei risultati che del tempo/energie che occupano queste attività. Dovrebbe esserci più pianificazione, almeno il minimo che serve per non dover rifare le cose perché magari si scoprono dopo cose che sarebbe stato più utile sapere prima. Io non avrei immaginato che la decisione di creare un rapporto con l'ICCU e di chiedere cose come export sarebbero state fatte senza parlarne apertamente con i bibliotecari di questa lista. Sono cose che inevitabilmente fanno pensare: ma cosa caspita ci sto a fare?
Io credo che tu qui abbia in parte ragione, in parte no. Hai ragione che servono le competenze dei bibliotecari; non capisci forse completamente l'assoluta disorganizzazione con cui tutto questo è nato. L'incontro con l'ICCU è stato fatto da Luca, che bibliotecario non è e che mi pare abbia fatto del suo meglio per dialogare con loro. Non credo ci sia stato materialmente il tempo di discutere tutto. Ad ogni modo, sono sicuro che se prepari 1-2 cartelle di specifiche per l'export (da bibliotecario a bibliotecario, quindi non devi rifare per l'ennesima volta la meritoria opera di divulgazione che stai facendo) la inoltriamo così com'è a loro.
Andrea
Pierfranco
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