tanto per capirci (a proposito di digital illiteracy ;-) ) stiamo parlando della contrapposizione fra dati aperti e dati soltanto disponibili come è presentata qui? http://blog.okfn.org/2014/03/10/open-washing-the-difference-between-opening-...
grazie (anche a Cristian che mi ha fatto scoprire l'articolo) virginia
2014-03-10 10:14 GMT+01:00 Nicola Carboni nic.carboni@gmail.com:
Mi inserisco anche io perchè mi interessa particolarmente l'argomento, visto che stiamo progettando di rilasciare in CC0 i dati bibliografici del Trentino. Come mai avete scelto FRBRoo invece di BIBFRAME/BIBO/FaBiO ?
Ciao Nicola
On 06 Mar 2014, at 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com wrote:
Ciao Luca,
perdonami, ma cerco di anticipare cose che verranno/verrebbero fuori comunque "a giochi fatti".
- come mai ICCU continua a scegliere come modelli di riferimento le
iniziative del CIDOC (vedi lavoro sull'Anagrafe)? Esistono altre implementazioni note? Perdonami, non sono informatissimo a riguardo ma non mi pare uno dei modelli più usati in circolazione
- esistono diverse altre ontologie a disposizione, sono state prese in
considerazione? Es. bibframe http://www.loc.gov/bibframe/, bibohttp://bibliontology.com/, ... Su Code4Lib si parla spesso della cosa, il thread più recente (dicembre) elenca parecchie risorse disponibili: https://listserv.nd.edu/cgi-bin/wa?A1=ind1312&L=code4lib#145
- ragionare in termini di FRBR significa fare delle assunzioni
(importanti) su cosa si intende per "opera", "espressione", "manifestazione" e sui loro legami. Cose che esulano da una "mappatura" 1:1 tra campi ma contemplano anche la creazione di nuovi "oggetti". Personalmente credo che stiate facendo un passo più lungo della gamba, ovvero potrebbe essere più semplice:
- scegliere una ontologia per descrivere un record MARC in RDF
- avviare una iniziativa (successiva) per capire come applicare FRBR a
SBN
Quando dici
Non è stata pubblicizzata, come potete ben immaginare. :) E nemmeno io
posso parlarne tanto liberamente...
intendi dire che chi ti hanno fatto firmare un NDA di qualche tipo? Mi sento un po' preso in giro per 2 motivi:
- il 20 giugno scorso era stato chiesto proprio di aprire questi processi
di sviluppo
- viene detto che l'ICCU è senza risorse ma poi non vengono cambiati di
una virgola suoi modelli, ovvero tenere le proprie scelte segrete fino all'annuncio finale. Credo che l'ICCU, per cambiare passo, non dovrebbe aprire tanto i propri dati, quanto i propri processi, scegliendo di avere più fiducia nei confronti di "agenti esterni". Detto questo, Luca puoi smentirmi (e rassicurarmi) dicendomi che dietro il vostro lavoro c'è un think tank di menti e che l'obiettivo dell'ICCU non è produrre un set di dati come quelli dell'anagrafe biblioteche, ma avviare una bozza di discorso sui LOD :)
Ciao Giulio _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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