Ciao, potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
Andrea -- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Scorrendo molto velocemente, noto che rimane il malinteso già emerso su questa lista: il fatto di consentire il riuso dei records scaricabili dall'opac viene confuso, fatto coincidere, con una cosa molto diversa: la predisposizione di dataset scaricabili e riutilizzabili, magari esposti parallelamente in diversi formati (come fa per es. l VIAF): solo questa ultima soluzione riesce davvero a venire incontro all'obiettivo di facilitare al massimo il riuso dei records da parte di soggetti terzi. La predisposizione di dataset scaricabili è quello che hanno fatto fin dall'inizio gli altri, a iniziare, se non erro, dalla Library of Congress che mise a disposizione per lo scarico il dataset completo delle voci di autorità.
Quindi la risposta dell'ICCU, al punto:
Licenze open source per dataset e software
1. *"I data set di SBN devono essere liberamente scaricabili secondo la licenza CC0 sul modello della licenza Cultura Italia allineata alle DEA di Europeana..."*
La licenza dell'OPAC SBN è CC BY 3.0 IT. La licenza consente, come pubblicato sulla pagina Creative commons relativa, di:
- "riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato; - remixare, trasformare il materiale e basarti su di esso per le tue opere per qualsiasi fine, anche commerciale".
vuole fare intendere che l'ICCU ha già risposto positivamente alla richiesta, mentre questo non è vero perché in sintesi:
1) lo scarico di records dall'opac presuppone l'uso di HTML scraiping e ottiene record che non sono nel formato che hanno nella base dati SBN (non è neppure chiarito questo punto: le differenze)
2) la soluzione tecnologica non ha nulla a che fare con quella preferita all'estero: la messa a disposizione per lo scarico di dataset completi, periodicamente aggiornati
3) è una soluzione che di fatto pone tutta una serie di limiti al riuso, limiti che a quanto pare non sono neppure esplicitati e resi noti.
Insomma: siamo sempre molto distanti dall'estero. La domande sono due: 1) perché è così facile eludere richieste precise e fare diversamente ponendo di fatto ostacoli al riuso? 2) che cosa fa il Comitato tecnico-scientifico dove, dato il nome, dovrebbero essere presenti persone in grado di far notare la distinzione tra le due cose e il fatto che quindi la scelta adottata non è coerente né con la richiesta AIB né tanto meno con le soluzioni tecnologiche per il riuso dei records catalografici adottate all'estero?
So che sono domande in un certo senso retoriche perché non mi risulta che esista nessun filo diretto tra membri del Comitato tecnico-scientifico e la comunità bibliotecaria, per cui né prendono nota delle richeste, né si sa che linea tengono e chi ne rispondono, se non a posteriori dai verbali che solo adesso sono resi pubblici.
Pierfranco
Il giorno 04 marzo 2014 08:30, Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.comha scritto:
Ciao, potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
Andrea
Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Scorrendo molto velocemente, noto che rimane il malinteso già emerso su questa lista: il fatto di consentire il riuso dei records scaricabili dall'opac viene confuso, fatto coincidere, con una cosa molto diversa: la predisposizione di dataset scaricabili e riutilizzabili, magari esposti parallelamente in diversi formati (come fa per es. l VIAF): solo questa ultima soluzione riesce davvero a venire incontro all'obiettivo di facilitare al massimo il riuso dei records da parte di soggetti terzi.
Sono d'accordo. E se si legge il documento fino in fondo l'aporia non si sana ---- “Si dovrebbe infine separare il dialogo con l’Indice dalla semplice derivazione dei dati attraverso protocolli standard…”
La partecipazione al catalogo collettivo con l’aggiunta di dati – siano essi record bibliografici o semplici localizzazioni – avviene tramite il protocollo di colloquio SBNMARC con l’Indice. La derivazione dei dati, senza alcuna aggiunta di informazioni, avviene già dall’OPAC mediante protocollo Z39.50 in formati standard (UNIMARC, MARC21). ---- Questo quando nel documento si faceva riferimento, pur generico, a interfacce di esposizione di dati, come OAI-PMH (e si sarebbe potuto anche dire di piu'...)
________________________________
From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Pierfranco Minsenti Sent: Tuesday, March 04, 2014 9:52 AM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari] Risposta ICCU al documento AIB per il #nuovoSBN > Scorrendo molto velocemente, noto che rimane il malinteso già emerso su questa lista: il fatto di consentire il riuso dei records scaricabili > dall'opac viene confuso, fatto coincidere, con una cosa molto diversa: la predisposizione di dataset scaricabili e riutilizzabili
E non solo: non viene detto niente dei dati che sono nell'ambiente di produzione e che sono i più interessanti perché sono nella forma originaria con cui sono stati creati, mentre l'opac è comunque un prodotto derivato.
Per di più dalla maggior parte degli applicativi, se non da tutti, è possibile ottenere facilmente dei dataset unimarc che sono immediatamente pubblicabili e si possono anche convertire in XML con minimo sforzo.
E' vero che per la natura condivisa del catalogo si potrebbe sollevare il problema che non è chiaro chi sia il vero proprietario dei dati e chi deve autorizzarne l'uso, ma allora questo problema ci sarebbe anche per i dati di indice, che evidentemente non sono un prodotto indipendente dai dati di produzione, e invece non è stato ritenuto.
> è una soluzione che di fatto pone tutta una serie di limiti al riuso, limiti che a quanto pare non sono neppure esplicitati e resi noti.
Non ho capito questo punto: i limiti tecnici sono quelli che hai evidenziato benissimo anche tu, quali sarebbero altri limiti non esplicitati e resi noti? Per quanto riguarda la licenza, se i dati sono stati rilasciati sotto CC BY non possono essere introdotti altri limiti "occulti", che sarebbero di nessuna efficacia.
Aggiungerei che è molto deludente la risposta sul punto "occorrerebbe finalmente licenziare l'applicativo [SbnWeb] come open source secondo i ben noti modelli" (detto per inciso, sarebbe meglio parlare di sw libero anziché di open source):
"I "ben noti modelli" non sono applicabili tout court in quanto l'applicativo non è soltanto un Library Management System, ma un prodotto progettato per la partecipazione al SBN, che impone la conformità ad un protocollo di colloquio con il sistema centrale. Al di fuori del modulo di catalogazione, lo sviluppo di funzionalità aggiuntive pone alcuni requisiti ben precisi: a) l'integrazione, o quanto meno, l'interazione delle eventuali nuove funzionalità con il resto dell'applicativo; b) la necessità per l'Istituto, che se ne è assunto l'onere, di manutenere un unico oggetto; c) una strategia di sviluppo che renda il nuovo modulo usabile, o non usabile, nei più vari contesti, cioè il più possibile parametrizzabile e configurabile"
Le esigenze sono giuste, ma si possono soddisfare benissimo anche con un software libero, e in realtà non si capisce che cosa c'entri la risposta con la domanda.
Beppe
2014-03-04 10:15 GMT+01:00 Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it>:
Le esigenze sono giuste, ma si possono soddisfare benissimo anche con un software libero, e in realtà non si capisce che cosa c'entri la risposta con la domanda.
Probabilmente, non hanno davvero idea di cosa vuol dire software libero/open source. Pensano forse che non ci sia più controllo, e che ci sia totale anarchia, ecc.
Aubrey
A me pare strano che ci sia un malinteso da parte dell'ICCU. Credo che invece sia una scelta precisa e consapevole.
Al di là dei tecnicismi, che possono sostenere o meno una determinata tesi o punto di vista, resta il fatto che: - non ci sono dataset scaricabili; - il concreto riutilizzo dei dati SBN è difficilmente praticabile, se non riferito al dato singolo, o comunque risulta di efficacia molto ridotta; - continua a non essere disponibile un servizio SBN definibile di Linked Open Data (e infatti qui http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Trasparenza/Open-Data/SBN continua a non comparire).
La questione sostanziale è secondo me politica: si vuole o meno facilitare il riutilizzo di tali dati? Se la risposta è si, allora gli strumenti/servizi non possono essere questi.
Francesco Piras
2014-03-04 9:51 GMT+01:00 Pierfranco Minsenti <pierfranco.minsenti@gmail.com
:
Scorrendo molto velocemente, noto che rimane il malinteso già emerso su questa lista: il fatto di consentire il riuso dei records scaricabili dall'opac viene confuso, fatto coincidere, con una cosa molto diversa: la predisposizione di dataset scaricabili e riutilizzabili, magari esposti parallelamente in diversi formati (come fa per es. l VIAF): solo questa ultima soluzione riesce davvero a venire incontro all'obiettivo di facilitare al massimo il riuso dei records da parte di soggetti terzi. La predisposizione di dataset scaricabili è quello che hanno fatto fin dall'inizio gli altri, a iniziare, se non erro, dalla Library of Congress che mise a disposizione per lo scarico il dataset completo delle voci di autorità.
Quindi la risposta dell'ICCU, al punto:
Licenze open source per dataset e software
- *"I data set di SBN devono essere liberamente scaricabili secondo
la licenza CC0 sul modello della licenza Cultura Italia allineata alle DEA di Europeana..."*
La licenza dell'OPAC SBN è CC BY 3.0 IT. La licenza consente, come pubblicato sulla pagina Creative commons relativa, di:
- "riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in
pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato;
- remixare, trasformare il materiale e basarti su di esso per le tue
opere per qualsiasi fine, anche commerciale".
vuole fare intendere che l'ICCU ha già risposto positivamente alla richiesta, mentre questo non è vero perché in sintesi:
- lo scarico di records dall'opac presuppone l'uso di HTML scraiping e
ottiene record che non sono nel formato che hanno nella base dati SBN (non è neppure chiarito questo punto: le differenze)
- la soluzione tecnologica non ha nulla a che fare con quella preferita
all'estero: la messa a disposizione per lo scarico di dataset completi, periodicamente aggiornati
- è una soluzione che di fatto pone tutta una serie di limiti al riuso,
limiti che a quanto pare non sono neppure esplicitati e resi noti.
Insomma: siamo sempre molto distanti dall'estero. La domande sono due:
- perché è così facile eludere richieste precise e fare diversamente
ponendo di fatto ostacoli al riuso? 2) che cosa fa il Comitato tecnico-scientifico dove, dato il nome, dovrebbero essere presenti persone in grado di far notare la distinzione tra le due cose e il fatto che quindi la scelta adottata non è coerente né con la richiesta AIB né tanto meno con le soluzioni tecnologiche per il riuso dei records catalografici adottate all'estero?
So che sono domande in un certo senso retoriche perché non mi risulta che esista nessun filo diretto tra membri del Comitato tecnico-scientifico e la comunità bibliotecaria, per cui né prendono nota delle richeste, né si sa che linea tengono e chi ne rispondono, se non a posteriori dai verbali che solo adesso sono resi pubblici.
Pierfranco
Il giorno 04 marzo 2014 08:30, Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.comha scritto:
Ciao,
potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
Andrea
Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Il 05 marzo 2014 15:47, Francesco Piras fra.piras@gmail.com ha scritto:
A me pare strano che ci sia un malinteso da parte dell'ICCU. Credo che invece sia una scelta precisa e consapevole.
Al di là dei tecnicismi, che possono sostenere o meno una determinata tesi o punto di vista, resta il fatto che:
- non ci sono dataset scaricabili;
- il concreto riutilizzo dei dati SBN è difficilmente praticabile, se non
riferito al dato singolo, o comunque risulta di efficacia molto ridotta;
- continua a non essere disponibile un servizio SBN definibile di Linked
Open Data (e infatti qui SBN continua a non comparire).
La questione sostanziale è secondo me politica: si vuole o meno facilitare il riutilizzo di tali dati? Se la risposta è si, allora gli strumenti/servizi non possono essere questi.
Francesco Piras
Non ho letto tutta la discussione, quindi spero non me ne vorrete, cercherò di recuperare.
Intervengo solo per dire che comunque stiamo lavorando[1] tenacemente a una mappatura di UNIMARC verso FRBR, in modo tale da poter finalmente esportare SBN in LOD. La cosa non è affatto semplice, perché l'archivio è vasto, ci sono tante eccezioni e tante casistiche e comunque un lavoro del genere non è una sciocchezza già normalmente. Ma ci stiamo lavorando e i risultati dovrebbero venire a breve.
Inoltre, sto ripetendo e ribadendo al gruppo, in ogni occasione possibile, che un punto fondamentale del nostro lavoro è che *i dataset dovranno essere pubblicati A PRESCINDERE e con una licenza libera* (io spingo per la CC0 e credo che questa alla fine sarà la scelta). Non vi preoccupate che, quanto a frantumazione di coglioni, sono imbattibile. :)
[1] Uso la prima persona plurale perché dal 15 gennaio lavoro all'ICCU come webmaster e sono stato poi aggregato fin dall'inizio al gruppetto di mappatura.
Ciao Luca (e ciao tutti),
potresti spiegarci meglio cosa intendi quando dici
una mappatura di UNIMARC verso FRBR, in modo tale da poter
finalmente esportare SBN in LOD.
Mi interesserebbe soprattutto capire: - come state procedendo nella mappatura, ovvero se state facendo corrispondere alcuni campi UNIMARC a "oggetti" FRBR. Considera che FRBR non è uno standard di codifica dei dati ma un modello concettuale. Nel caso mi interesserebbe anche capire come intendete interpretare i vari livelli (entità, manifestazione, ecc.). - state lavorando sui campi SBN-MARC o sui campi UNIMARC? - quando parli di LOD avete già in mente qualche formato/schema in particolare o ne verrà creato uno ad hoc?
Ciao Giulio
p.s. bello che lavori all'ICCU :)
Concordo con le osservazioni di Giulio, sarebbe interessante leggere quali sono le caratteristiche di questo progetto.
Mi pare molto interessante, in ogni caso fa ben sperare che la situazione possa sbloccarsi a breve, e questo è un bene. Non sapevo di questa attività, ma è stata pubblicizzata in qualche modo?
Grazie ciao Francesco
2014-03-05 16:17 GMT+01:00 Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com:
Ciao Luca (e ciao tutti),
potresti spiegarci meglio cosa intendi quando dici
una mappatura di UNIMARC verso FRBR, in modo tale da poter
finalmente esportare SBN in LOD.
Mi interesserebbe soprattutto capire:
- come state procedendo nella mappatura, ovvero se state facendo
corrispondere alcuni campi UNIMARC a "oggetti" FRBR. Considera che FRBR non è uno standard di codifica dei dati ma un modello concettuale. Nel caso mi interesserebbe anche capire come intendete interpretare i vari livelli (entità, manifestazione, ecc.).
- state lavorando sui campi SBN-MARC o sui campi UNIMARC?
- quando parli di LOD avete già in mente qualche formato/schema in
particolare o ne verrà creato uno ad hoc?
Ciao Giulio
p.s. bello che lavori all'ICCU :)
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Il 05 marzo 2014 16:32, Francesco Piras fra.piras@gmail.com ha scritto:
Non sapevo di questa attività, ma è stata pubblicizzata in qualche modo?
Non è stata pubblicizzata, come potete ben immaginare. :) E nemmeno io posso parlarne tanto liberamente...
Il 05 marzo 2014 16:17, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
Mi interesserebbe soprattutto capire:
- come state procedendo nella mappatura, ovvero se state facendo
corrispondere alcuni campi UNIMARC a "oggetti" FRBR. Considera che FRBR non è uno standard di codifica dei dati ma un modello concettuale. Nel caso mi interesserebbe anche capire come intendete interpretare i vari livelli (entità, manifestazione, ecc.).
Stiamo procedendo a tentoni. :) Sì, stiamo facendo corrispondere i campi SBN-MARC con gli oggetti FRBR, spesso consultandoci fra noi su come procedere. Abbiamo un paio di copie delle ultime linee guida e quando abbiamo dei dubbi cerchiamo di "capire" qual è il campo più corretto. In alcuni casi è semplice, in altri... beh, meno.
Abbiamo trovato anche una vecchia mappatura (risalente al 2008), ma a quanto pare è stata superata dagli eventi - oltre a creare un bel po' di problemi, dal momento che molti campi MARC venivano "appiattiti" all'interno di UN solo "oggetto".
Anyway, *ogni aiuto da parte mia è ben accetto*, eh.
- state lavorando sui campi SBN-MARC o sui campi UNIMARC?
SBN-MARC, ovviamente. Colpa mia se non si capisce qualcosa, non sono ancora così addentro a queste cose.
- quando parli di LOD avete già in mente qualche formato/schema in
particolare o ne verrà creato uno ad hoc?
Non credo che il formato verrà creato ad hoc, penso che ci si appoggerà a un formato diffuso.
La cosa è un po' complicata dal fatto che, oltre ai dataset, stanno pensando di fare anche un prototipo per la consultazione dei dati stessi. Quindi abbiamo un esperto a cui invieremo il nostro lavoro, appena completo (ossia, se dio vuole, per fine mese).
p.s. bello che lavori all'ICCU :)
Quando la Corte dei Conti mi approverà finalmente il contratto, sarò ben felice di offrire un giro di birra. :)
L.
Ciao Luca,
perdonami, ma cerco di anticipare cose che verranno/verrebbero fuori comunque "a giochi fatti".
- come mai ICCU continua a scegliere come modelli di riferimento le iniziative del CIDOC (vedi lavoro sull'Anagrafe)? Esistono altre implementazioni note? Perdonami, non sono informatissimo a riguardo ma non mi pare uno dei modelli più usati in circolazione - esistono diverse altre ontologie a disposizione, sono state prese in considerazione? Es. bibframe http://www.loc.gov/bibframe/, bibohttp://bibliontology.com/, ... Su Code4Lib si parla spesso della cosa, il thread più recente (dicembre) elenca parecchie risorse disponibili: https://listserv.nd.edu/cgi-bin/wa?A1=ind1312&L=code4lib#145 - ragionare in termini di FRBR significa fare delle assunzioni (importanti) su cosa si intende per "opera", "espressione", "manifestazione" e sui loro legami. Cose che esulano da una "mappatura" 1:1 tra campi ma contemplano anche la creazione di nuovi "oggetti". Personalmente credo che stiate facendo un passo più lungo della gamba, ovvero potrebbe essere più semplice: - scegliere una ontologia per descrivere un record MARC in RDF - avviare una iniziativa (successiva) per capire come applicare FRBR a SBN
Quando dici
Non è stata pubblicizzata, come potete ben immaginare. :) E nemmeno io
posso parlarne tanto liberamente...
intendi dire che chi ti hanno fatto firmare un NDA di qualche tipo? Mi sento un po' preso in giro per 2 motivi: - il 20 giugno scorso era stato chiesto proprio di aprire questi processi di sviluppo - viene detto che l'ICCU è senza risorse ma poi non vengono cambiati di una virgola suoi modelli, ovvero tenere le proprie scelte segrete fino all'annuncio finale. Credo che l'ICCU, per cambiare passo, non dovrebbe aprire tanto i propri dati, quanto i propri processi, scegliendo di avere più fiducia nei confronti di "agenti esterni". Detto questo, Luca puoi smentirmi (e rassicurarmi) dicendomi che dietro il vostro lavoro c'è un think tank di menti e che l'obiettivo dell'ICCU non è produrre un set di dati come quelli dell'anagrafe biblioteche, ma avviare una bozza di discorso sui LOD :)
Ciao Giulio
Mi inserisco anche io perchè mi interessa particolarmente l'argomento, visto che stiamo progettando di rilasciare in CC0 i dati bibliografici del Trentino. Come mai avete scelto FRBRoo invece di BIBFRAME/BIBO/FaBiO ?
Ciao Nicola
On 06 Mar 2014, at 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com wrote:
Ciao Luca,
perdonami, ma cerco di anticipare cose che verranno/verrebbero fuori comunque "a giochi fatti". come mai ICCU continua a scegliere come modelli di riferimento le iniziative del CIDOC (vedi lavoro sull'Anagrafe)? Esistono altre implementazioni note? Perdonami, non sono informatissimo a riguardo ma non mi pare uno dei modelli più usati in circolazione esistono diverse altre ontologie a disposizione, sono state prese in considerazione? Es. bibframe, bibo, ... Su Code4Lib si parla spesso della cosa, il thread più recente (dicembre) elenca parecchie risorse disponibili: https://listserv.nd.edu/cgi-bin/wa?A1=ind1312&L=code4lib#145 ragionare in termini di FRBR significa fare delle assunzioni (importanti) su cosa si intende per "opera", "espressione", "manifestazione" e sui loro legami. Cose che esulano da una "mappatura" 1:1 tra campi ma contemplano anche la creazione di nuovi "oggetti". Personalmente credo che stiate facendo un passo più lungo della gamba, ovvero potrebbe essere più semplice:
- scegliere una ontologia per descrivere un record MARC in RDF
- avviare una iniziativa (successiva) per capire come applicare FRBR a SBN
Quando dici
Non è stata pubblicizzata, come potete ben immaginare. :) E nemmeno io posso parlarne tanto liberamente...
intendi dire che chi ti hanno fatto firmare un NDA di qualche tipo? Mi sento un po' preso in giro per 2 motivi:
- il 20 giugno scorso era stato chiesto proprio di aprire questi processi di sviluppo
- viene detto che l'ICCU è senza risorse ma poi non vengono cambiati di una virgola suoi modelli, ovvero tenere le proprie scelte segrete fino all'annuncio finale.
Credo che l'ICCU, per cambiare passo, non dovrebbe aprire tanto i propri dati, quanto i propri processi, scegliendo di avere più fiducia nei confronti di "agenti esterni". Detto questo, Luca puoi smentirmi (e rassicurarmi) dicendomi che dietro il vostro lavoro c'è un think tank di menti e che l'obiettivo dell'ICCU non è produrre un set di dati come quelli dell'anagrafe biblioteche, ma avviare una bozza di discorso sui LOD :)
Ciao Giulio _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
tanto per capirci (a proposito di digital illiteracy ;-) ) stiamo parlando della contrapposizione fra dati aperti e dati soltanto disponibili come è presentata qui? http://blog.okfn.org/2014/03/10/open-washing-the-difference-between-opening-...
grazie (anche a Cristian che mi ha fatto scoprire l'articolo) virginia
2014-03-10 10:14 GMT+01:00 Nicola Carboni nic.carboni@gmail.com:
Mi inserisco anche io perchè mi interessa particolarmente l'argomento, visto che stiamo progettando di rilasciare in CC0 i dati bibliografici del Trentino. Come mai avete scelto FRBRoo invece di BIBFRAME/BIBO/FaBiO ?
Ciao Nicola
On 06 Mar 2014, at 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com wrote:
Ciao Luca,
perdonami, ma cerco di anticipare cose che verranno/verrebbero fuori comunque "a giochi fatti".
- come mai ICCU continua a scegliere come modelli di riferimento le
iniziative del CIDOC (vedi lavoro sull'Anagrafe)? Esistono altre implementazioni note? Perdonami, non sono informatissimo a riguardo ma non mi pare uno dei modelli più usati in circolazione
- esistono diverse altre ontologie a disposizione, sono state prese in
considerazione? Es. bibframe http://www.loc.gov/bibframe/, bibohttp://bibliontology.com/, ... Su Code4Lib si parla spesso della cosa, il thread più recente (dicembre) elenca parecchie risorse disponibili: https://listserv.nd.edu/cgi-bin/wa?A1=ind1312&L=code4lib#145
- ragionare in termini di FRBR significa fare delle assunzioni
(importanti) su cosa si intende per "opera", "espressione", "manifestazione" e sui loro legami. Cose che esulano da una "mappatura" 1:1 tra campi ma contemplano anche la creazione di nuovi "oggetti". Personalmente credo che stiate facendo un passo più lungo della gamba, ovvero potrebbe essere più semplice:
- scegliere una ontologia per descrivere un record MARC in RDF
- avviare una iniziativa (successiva) per capire come applicare FRBR a
SBN
Quando dici
Non è stata pubblicizzata, come potete ben immaginare. :) E nemmeno io
posso parlarne tanto liberamente...
intendi dire che chi ti hanno fatto firmare un NDA di qualche tipo? Mi sento un po' preso in giro per 2 motivi:
- il 20 giugno scorso era stato chiesto proprio di aprire questi processi
di sviluppo
- viene detto che l'ICCU è senza risorse ma poi non vengono cambiati di
una virgola suoi modelli, ovvero tenere le proprie scelte segrete fino all'annuncio finale. Credo che l'ICCU, per cambiare passo, non dovrebbe aprire tanto i propri dati, quanto i propri processi, scegliendo di avere più fiducia nei confronti di "agenti esterni". Detto questo, Luca puoi smentirmi (e rassicurarmi) dicendomi che dietro il vostro lavoro c'è un think tank di menti e che l'obiettivo dell'ICCU non è produrre un set di dati come quelli dell'anagrafe biblioteche, ma avviare una bozza di discorso sui LOD :)
Ciao Giulio _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Se ho capito bene l'articolo che citi, direi di no. Nel caso di SBN i dati sono aperti come licenza (quindi "sulla carta") ma non sono messi a disposizione fisicamente, non li puoi scaricare o trattare per un mero limite tecnico: non sono pubblicati. E' come se ti dicessi che puoi entrare a casa mia liberamente, ma poi casa mia non ha la porta. Nell'articolo che citi si parla invece di dati distribuiti, diffusi, ma senza una licenza veramente ed esplicitamente aperta.
Il giorno 11 marzo 2014 15:25, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
tanto per capirci (a proposito di digital illiteracy ;-) ) stiamo parlando della contrapposizione fra dati aperti e dati soltanto disponibili come è presentata qui?
http://blog.okfn.org/2014/03/10/open-washing-the-difference-between-opening-...
grazie (anche a Cristian che mi ha fatto scoprire l'articolo) virginia
2014-03-10 10:14 GMT+01:00 Nicola Carboni nic.carboni@gmail.com:
Mi inserisco anche io perchè mi interessa particolarmente l'argomento,
visto che stiamo progettando di rilasciare in CC0 i dati bibliografici del Trentino. Come mai avete scelto FRBRoo invece di BIBFRAME/BIBO/FaBiO ?
Ciao Nicola
On 06 Mar 2014, at 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com wrote:
Ciao Luca,
perdonami, ma cerco di anticipare cose che verranno/verrebbero fuori comunque "a giochi fatti".
- come mai ICCU continua a scegliere come modelli di riferimento le
iniziative del CIDOC (vedi lavoro sull'Anagrafe)? Esistono altre implementazioni note? Perdonami, non sono informatissimo a riguardo ma non mi pare uno dei modelli più usati in circolazione
- esistono diverse altre ontologie a disposizione, sono state prese
in considerazione? Es. bibframe http://www.loc.gov/bibframe/, bibohttp://bibliontology.com/, ... Su Code4Lib si parla spesso della cosa, il thread più recente (dicembre) elenca parecchie risorse disponibili: https://listserv.nd.edu/cgi-bin/wa?A1=ind1312&L=code4lib#145
- ragionare in termini di FRBR significa fare delle assunzioni
(importanti) su cosa si intende per "opera", "espressione", "manifestazione" e sui loro legami. Cose che esulano da una "mappatura" 1:1 tra campi ma contemplano anche la creazione di nuovi "oggetti". Personalmente credo che stiate facendo un passo più lungo della gamba, ovvero potrebbe essere più semplice:
- scegliere una ontologia per descrivere un record MARC in RDF
- avviare una iniziativa (successiva) per capire come applicare FRBR
a SBN
Quando dici
Non è stata pubblicizzata, come potete ben immaginare. :) E nemmeno io
posso parlarne tanto liberamente...
intendi dire che chi ti hanno fatto firmare un NDA di qualche tipo? Mi sento un po' preso in giro per 2 motivi:
- il 20 giugno scorso era stato chiesto proprio di aprire questi processi
di sviluppo
- viene detto che l'ICCU è senza risorse ma poi non vengono cambiati di
una virgola suoi modelli, ovvero tenere le proprie scelte segrete fino all'annuncio finale. Credo che l'ICCU, per cambiare passo, non dovrebbe aprire tanto i propri dati, quanto i propri processi, scegliendo di avere più fiducia nei confronti di "agenti esterni". Detto questo, Luca puoi smentirmi (e rassicurarmi) dicendomi che dietro il vostro lavoro c'è un think tank di menti e che l'obiettivo dell'ICCU non è produrre un set di dati come quelli dell'anagrafe biblioteche, ma avviare una bozza di discorso sui LOD :)
Ciao Giulio _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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Il giorno 11 marzo 2014 15:39, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Se ho capito bene l'articolo che citi, direi di no. Nel caso di SBN i dati sono aperti come licenza (quindi "sulla carta") ma non sono messi a disposizione fisicamente, non li puoi scaricare o trattare per un mero limite tecnico: non sono pubblicati. E' come se ti dicessi che puoi entrare a casa mia liberamente, ma poi casa mia non ha la porta.
Io direi: è come se dicessi: a casa mia chiunque è libero di scattare foto, non bisogna pagare nulla né chiedere permessi. Ma poi non faccio entrare nessuno e chi vuole proprio scattare foto dovrà accontentarsi di farlo da dietro i vetri, per quel poco che riuscirà a vedere. Se poi voglio contrabbandarlo come passo avanti e rsiposta alla richeista AIB, la presa in giro è più che evidente. Salvo forse a chi frequenta gli organi collegiali di governo di SBN.
Pierfranco
Nell'articolo che citi si parla invece di dati distribuiti, diffusi, ma senza una licenza veramente ed esplicitamente aperta.
Il giorno 11 marzo 2014 15:25, Virginia Gentilini < virginia.gentilini@gmail.com> ha scritto:
tanto per capirci (a proposito di digital illiteracy ;-) ) stiamo parlando
della contrapposizione fra dati aperti e dati soltanto disponibili come è presentata qui?
http://blog.okfn.org/2014/03/10/open-washing-the-difference-between-opening-...
grazie (anche a Cristian che mi ha fatto scoprire l'articolo) virginia
2014-03-10 10:14 GMT+01:00 Nicola Carboni nic.carboni@gmail.com:
Mi inserisco anche io perchè mi interessa particolarmente l'argomento,
visto che stiamo progettando di rilasciare in CC0 i dati bibliografici del Trentino. Come mai avete scelto FRBRoo invece di BIBFRAME/BIBO/FaBiO ?
Ciao Nicola
On 06 Mar 2014, at 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com wrote:
Ciao Luca,
perdonami, ma cerco di anticipare cose che verranno/verrebbero fuori comunque "a giochi fatti".
- come mai ICCU continua a scegliere come modelli di riferimento le
iniziative del CIDOC (vedi lavoro sull'Anagrafe)? Esistono altre implementazioni note? Perdonami, non sono informatissimo a riguardo ma non mi pare uno dei modelli più usati in circolazione
- esistono diverse altre ontologie a disposizione, sono state prese
in considerazione? Es. bibframe http://www.loc.gov/bibframe/, bibohttp://bibliontology.com/, ... Su Code4Lib si parla spesso della cosa, il thread più recente (dicembre) elenca parecchie risorse disponibili: https://listserv.nd.edu/cgi-bin/wa?A1=ind1312&L=code4lib#145
- ragionare in termini di FRBR significa fare delle assunzioni
(importanti) su cosa si intende per "opera", "espressione", "manifestazione" e sui loro legami. Cose che esulano da una "mappatura" 1:1 tra campi ma contemplano anche la creazione di nuovi "oggetti". Personalmente credo che stiate facendo un passo più lungo della gamba, ovvero potrebbe essere più semplice:
- scegliere una ontologia per descrivere un record MARC in RDF
- avviare una iniziativa (successiva) per capire come applicare FRBR
a SBN
Quando dici
Non è stata pubblicizzata, come potete ben immaginare. :) E nemmeno io
posso parlarne tanto liberamente...
intendi dire che chi ti hanno fatto firmare un NDA di qualche tipo? Mi sento un po' preso in giro per 2 motivi:
- il 20 giugno scorso era stato chiesto proprio di aprire questi
processi di sviluppo
- viene detto che l'ICCU è senza risorse ma poi non vengono cambiati di
una virgola suoi modelli, ovvero tenere le proprie scelte segrete fino all'annuncio finale. Credo che l'ICCU, per cambiare passo, non dovrebbe aprire tanto i propri dati, quanto i propri processi, scegliendo di avere più fiducia nei confronti di "agenti esterni". Detto questo, Luca puoi smentirmi (e rassicurarmi) dicendomi che dietro il vostro lavoro c'è un think tank di menti e che l'obiettivo dell'ICCU non è produrre un set di dati come quelli dell'anagrafe biblioteche, ma avviare una bozza di discorso sui LOD :)
Ciao Giulio _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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-- Enrico Francese http://fraenrico.carcosa.it
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Cia a tutti,
Il 11/03/2014 15:44, Pierfranco Minsenti ha scritto:
Io direi: è come se dicessi: a casa mia chiunque è libero di scattare foto, non bisogna pagare nulla né chiedere permessi. Ma poi non faccio entrare nessuno e chi vuole proprio scattare foto dovrà accontentarsi di farlo da dietro i vetri, per quel poco che riuscirà a vedere.
direi che il passo fatto da ICCU rende legale farsi un bot per scaricare tutti SBN via Z39.50 un record alla vota. E poi usare i record scaricati per quello che ti server.
Certo non e' quello ceh si intende con gli open data
Il giorno 11 marzo 2014 16:43, Zeno Tajoli z.tajoli@cineca.it ha scritto:
direi che il passo fatto da ICCU rende legale farsi un bot per scaricare tutti SBN via Z39.50 un record alla vota. E poi usare i record scaricati per quello che ti server.
Quindi accontentarsi del formato SUTRS? Pierfranco
Certo non e' quello ceh si intende con gli open data
-- Dr. Zeno Tajoli Dipartimento Gestione delle Informazioni e della Conoscenza z.tajoli@cineca.it fax +39 02 2135520 CINECA - Sede operativa di Segrate _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Ciao a tutti,
Il 11/03/2014 16:49, Pierfranco Minsenti ha scritto:
Il giorno 11 mazo 2014 16:43, Zeno Tajoli <z.tajoli@cineca.it mailto:z.tajoli@cineca.it> ha scritto:
direi che il passo fatto da ICCU rende legale farsi un bot per scaricare tutti SBN via Z39.50 un record alla vota. E poi usare i record scaricati per quello che ti server.Quindi accontentarsi del formato SUTRS?
no, scaricandoli uno alla volta si puo' chiedere il formato iso2709, dunque unimarc completo. Certo e' un bot non facile da fare, bisogna vedere se il target accetta i bid come chiave di ricerca, come risponde ai bid cancellati e come si puo' capire che si e' arrivati alla fine dei bid di un polo per poi partire con un'altro polo.
E probabilmente e' da fare un pausa ogni tanto e non chiamarlo oltre 2-3 volte al secondo.
Ma ora e' legale farlo.
Cari tutti,
finalmente ho un po' di tempo per potermi mettere a rispondere al vostro quesito sulla vicenda "esportazione di SBN in LOD". Mercoledì abbiamo avuto anche una riunione con il tecnico (Achille Felicetti) con cui l'ICCU ha già iniziato a parlare.
Il 06 marzo 2014 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
come mai ICCU continua a scegliere come modelli di riferimento le iniziative del CIDOC (vedi lavoro sull'Anagrafe)? Esistono altre implementazioni note? Perdonami, non sono informatissimo a riguardo ma non mi pare uno dei modelli più usati in circolazione esistono diverse altre ontologie a disposizione, sono state prese in considerazione? Es. bibframe, bibo, ... Su Code4Lib si parla spesso della cosa, il thread più recente (dicembre) elenca parecchie risorse disponibili: https://listserv.nd.edu/cgi-bin/wa?A1=ind1312&L=code4lib#145
Partiamo dalle basi: l'obbiettivo è tanto l'esportazione dei dati, quanto la realizzazione di un prototipo di endpoint simile a quello realizzato dai francesi. C'è una differenza, però, rispetto a loro: BNF ha adattato l'ontologia a quelli che erano i loro bisogni, ossia si è parzialmente discostata da FRBRoo. Noi non ci discosteremo, anche se un paio di correzioni ci vorranno (su questo ci torniamo poi).
In sostanza, il motivo per cui abbiamo scelto FRBRoo è perché anche BNF l'ha scelta e perché i franciosi, per una volta, sono disposti a fornire aiuto. Non sono state ancora valutate altre ontologie, è vero, ma per il momento il gruppo non ha ritenuto di dover cambiare strada, un po' perché la mappatura dei campi l'abbiamo praticamente conclusa, un po' perché con la riunione di mercoledì scorso abbiamo risolto gli ultimi dubbi che avevamo.
La paura che ci si riduca a una "Anagrafe delle Biblioteche 2" ce l'ho anche io e farò il possibile perché si eviti un altro disastro del genere. Ho già palesato le critiche in riunione mercoledì scorso, tornerò a farlo ogni volta che mi sarà possibile e mi incazzerò come una faina affamata se necessario. Non dovrebbe, tuttavia, essere questo il caso.
Il 06 marzo 2014 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
ragionare in termini di FRBR significa fare delle assunzioni (importanti) su cosa si intende per "opera", "espressione", "manifestazione" e sui loro legami. Cose che esulano da una "mappatura" 1:1 tra campi ma contemplano anche la creazione di nuovi "oggetti".
Non ho con me il file che abbiamo mandato a Felicetti - a margine, manca tutta la parte sugli authority file degli autori, che sarebbe mia competenza, ma non ho avuto tempo di completare la mia parte... - ma spero di potervelo girare lunedì prossimo.
Sì, so benissimo che significa fare delle assunzioni importanti. Infatti, abbiamo rivisto interamente il lavoro fatto finora nella riunione fiume di mercoledì col tecnico. Fortunatamente, sembra che siamo riusciti a fare un buon lavoro di mappatura. :)
Il 11 marzo 2014 15:39, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Nel caso di SBN i dati sono aperti come licenza (quindi "sulla carta") ma non sono messi a disposizione fisicamente, non li puoi scaricare o trattare per un mero limite tecnico: non sono pubblicati. E' come se ti dicessi che puoi entrare a casa mia liberamente, ma poi casa mia non ha la porta.
Diciamo che il gruppo di lavoro è stato creato proprio per ovviare a questo problema. Ci sono poi altre questioni che mi sembra non si possa sottovalutare: innanzitutto, non è mai stata realizzata una mappatura dei campi SBN-MARC verso FRBRoo. Ci sarebbe una mappatura MARC verso FRBR, ma risale al 2008 e molte cose sono cambiate in questi sei anni.
Il nostro lavoro è una "prima volta" e, potenzialmente, potrebbe servire anche per correggere alcune "mancanze" di FRBR. Non mi ricordo onestamente quale sia il problema che abbiamo incontrato e che Felicetti ci ha detto dipendere, appunto, da una mancanza di accordo nel gruppo di sviluppo di FRBR. Appena prendo il file sotto mano, magari lo indico.
Arriviamo alla nota dolente: larghissima parte dei campi è a posto e non ci saranno problemi nella conversione - o quantomeno non ce ne aspettiamo - ma non aspettatevi un dataset lindo e pinto al 100%... Il problema sarà *sicuramente* costituito dai campi a compilazione libera (le note, vabbè, ma soprattutto il campo di "descrizione fisica" del libro): essendo stati per decenni "liberi", toccherà fare un lavoraccio infame di riordino.
Tuttavia, il lato positivo è che ci saranno meno casini di quanti me ne aspettavo. :) Campi come il luogo di pubblicazione o i soggetti dispongono già di un loro identificatore univoco. Quello che non è mai stato creato è un authority file connesso all'identificatore (cioè una roba simile a quella fatta per gli autori), ma ormai non ce ne sarà più bisogno, perché abbiamo già deciso di appoggiarci ai dataset già esistenti in rete.
Per i luoghi di pubblicazione, credo si utilizzerà il database del Getty, mentre per i soggetti sfrutteremo il thesaurus di BNCF. Poi ho accennato a Felicetti il lavoro di Cristian Cantoro sull'Anagrafe (contestualmente al fatto che il dataset è unammerda(tm)), quindi al massimo gli giro io quanto fatto da CC.
Non ho fatto cenno a eventuali connessioni a Wikidata, un po' perché quando discutevamo della cosa ero cotto, un po' per motivi "tattici": preferisco prima completare il lavoro di esportazione dei dati, alla sincronizzazione fra SBN e Wikidata pensiamo poi. Ci sono anche tutta la questione VIAF e mille altre cose... problemi non ne mancano, ma meglio andar per gradi.
Dimenticavo di dire che Felicetti ha detto a chiare lettere che servirà pubblicare TUTTO, ivi comprese le tabelle codifica-decodifica (cioè identificatore-etichetta), "sennò la gente ha i dati, ma non ha gli strumenti per decodificarli". Ovviamente, sul punto vigilerò io.
Il 06 marzo 2014 11:21, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
intendi dire che chi ti hanno fatto firmare un NDA di qualche tipo? Mi sento un po' preso in giro per 2 motivi:
- il 20 giugno scorso era stato chiesto proprio di aprire questi processi di
sviluppo
- viene detto che l'ICCU è senza risorse ma poi non vengono cambiati di una
virgola suoi modelli, ovvero tenere le proprie scelte segrete fino all'annuncio finale. Credo che l'ICCU, per cambiare passo, non dovrebbe aprire tanto i propri dati, quanto i propri processi, scegliendo di avere più fiducia nei confronti di "agenti esterni".
Mi rendo conto che buona parte dell'incazzatura c'è perché l'ICCU, come al solito, ha tenuto tutto nascosto. Qui non posso che darvi ragione, è una cosa che da pesantemente fastidio anche a me. Purtroppo sto là solo da due mesi, non possiamo pretendere che cambino un atteggiamento da primo dopoguerra in così poco tempo. :) Inoltre, essendo io l'ultimo arrivato E l'ultima ruota del carro assieme, vorrei evitare di essere preso a sassate fino a scadenza del contratto (prevista per il 31/12)... :)
In parte, comunque, è anche colpa mia: avrei potuto dire di più e per tempo, ma è anche vero che i primi risultati di rilievo stiamo per raggiungerli adesso e a partire da metà febbraio ho avuto un periodo (ancora in corso) piuttosto duro fra lavoro, incontri associativi e cose familiari, al punto che una mail così "complessa" non riesco a scriverla durante la settimana, ma posso farla solo in un giorno di riposo come questo.
Mi prendo anche parte della colpa dei problemi di comunicazione nelle precedenti mail. Non sono ancora capace di gestire bene la terminologia, quindi alle volte mi capita di esprimermi male o di usare quelle semplificazioni che utilizzo per far capire ad altre persone (i.e. mia madre) che cosa faccio davvero come lavoro. :P
Mi sa che è davvero tutto. :) Se ci sono cose poco chiare o altre domande, fatele. Spero di saper rispondere e, soprattutto, di farlo il prima possibile. :)
-- Luca Martinelli https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Giulio Bonanome wrote:
- come state procedendo nella mappatura, ovvero se state facendo
corrispondere alcuni campi UNIMARC a "oggetti" FRBR. Considera che FRBR non è uno standard di codifica dei dati ma un modello concettuale. Nel caso mi interesserebbe anche capire come intendete interpretare i vari livelli (entità, manifestazione, ecc.).
domanda precisissima ;)
stavo giusto leggendo questo post che rilascia alcuni dettagli sulla frbrizzazione fatta da worldcat: http://dataliberate.com/2014/03/worldcat-works-linked-data-some-answers-to-e... da li sono arrivato a queste altre pagine (dopodiche' mi sono perso nel sito di oclc): http://www.oclc.org/research/activities/frbr.html?urlm=159763 http://www.oclc.org/research/activities/frbralgorithm.html
sarebbe bello che questa attivita' dell'ICCU fosse documentata e rilasciata pubblicamente, ancor prima dei dati.
da quello che so, e che era stato oggetto di presentazione anche al convegno SBN a Trieste, il polo di Ravenna ha sviluppato con DataManagement dei processi simili per il loro catalogo. non so se qualcuno di loro e' iscritto in questa lista e puo' dirci come funziona.
ciao
-- raffaele
Il Polo di Ravenna fra l'altro usa FRBRoo https://en.wikipedia.org/wiki/FRBRoo
Aubrye
2014-03-05 17:46 GMT+01:00 raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com:
Giulio Bonanome wrote:
- come state procedendo nella mappatura, ovvero se state facendo
corrispondere alcuni campi UNIMARC a "oggetti" FRBR. Considera che FRBR non è uno standard di codifica dei dati ma un modello concettuale. Nel caso mi interesserebbe anche capire come intendete interpretare i vari livelli (entità, manifestazione, ecc.).
domanda precisissima ;)
stavo giusto leggendo questo post che rilascia alcuni dettagli sulla frbrizzazione fatta da worldcat:
http://dataliberate.com/2014/03/worldcat-works-linked-data-some-answers-to-e... da li sono arrivato a queste altre pagine (dopodiche' mi sono perso nel sito di oclc): http://www.oclc.org/research/activities/frbr.html?urlm=159763 http://www.oclc.org/research/activities/frbralgorithm.html
sarebbe bello che questa attivita' dell'ICCU fosse documentata e rilasciata pubblicamente, ancor prima dei dati.
da quello che so, e che era stato oggetto di presentazione anche al convegno SBN a Trieste, il polo di Ravenna ha sviluppato con DataManagement dei processi simili per il loro catalogo. non so se qualcuno di loro e' iscritto in questa lista e puo' dirci come funziona.
ciao
-- raffaele
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Anche noi stiamo mappando verso FRBRoo.
L. Il 05/mar/2014 22:05 "Andrea Zanni" zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Il Polo di Ravenna fra l'altro usa FRBRoo https://en.wikipedia.org/wiki/FRBRoo
Aubrye
2014-03-05 17:46 GMT+01:00 raffaele messuti raffaele.messuti@gmail.com:
Giulio Bonanome wrote:
- come state procedendo nella mappatura, ovvero se state facendo
corrispondere alcuni campi UNIMARC a "oggetti" FRBR. Considera che FRBR non è uno standard di codifica dei dati ma un modello concettuale. Nel caso mi interesserebbe anche capire come intendete interpretare i vari livelli (entità, manifestazione, ecc.).
domanda precisissima ;)
stavo giusto leggendo questo post che rilascia alcuni dettagli sulla frbrizzazione fatta da worldcat:
http://dataliberate.com/2014/03/worldcat-works-linked-data-some-answers-to-e... da li sono arrivato a queste altre pagine (dopodiche' mi sono perso nel sito di oclc): http://www.oclc.org/research/activities/frbr.html?urlm=159763 http://www.oclc.org/research/activities/frbralgorithm.html
sarebbe bello che questa attivita' dell'ICCU fosse documentata e rilasciata pubblicamente, ancor prima dei dati.
da quello che so, e che era stato oggetto di presentazione anche al convegno SBN a Trieste, il polo di Ravenna ha sviluppato con DataManagement dei processi simili per il loro catalogo. non so se qualcuno di loro e' iscritto in questa lista e puo' dirci come funziona.
ciao
-- raffaele
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Ciao a tutti,
Il 04/03/2014 08:30, Andrea Marchitelli ha scritto:
Ciao, potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
faccio presente che l'ultima risposta:
La derivazione dei dati, senza alcuna aggiunta di informazioni, avviene già dall’OPAC mediante protocollo Z39.50 in formati standard (UNIMARC, MARC21).
non pare vera al 100%. Questo e' l'ultimo doc ufficiale sullo z39.50 di SBN parla solo di unimarc: http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2013/Caratteristi...
Tentando con un client z39.50 il server dice non supportare MARC21/USMARC in output.
Ciao Zeno
Scusatemi ma chi è il responsabile ufficiale della risposta dell'ICCU? vorrei scrivere in risposta due paroline relativamente al discorso della fantomatica uscita in MARC21 via Z39.50. Grazie, Sabrina
Il 04/03/2014 10:37, Zeno Tajoli ha scritto:
Ciao a tutti,
Il 04/03/2014 08:30, Andrea Marchitelli ha scritto:
Ciao, potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
faccio presente che l'ultima risposta:
La derivazione dei dati, senza alcuna aggiunta di informazioni, avviene già dall’OPAC mediante protocollo Z39.50 in formati standard (UNIMARC, MARC21).
non pare vera al 100%. Questo e' l'ultimo doc ufficiale sullo z39.50 di SBN parla solo di unimarc: http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2013/Caratteristi...
Tentando con un client z39.50 il server dice non supportare MARC21/USMARC in output.
Ciao Zeno
Ciao Sabrina, in che senso "responsabile ufficiale"? La nota e' ICCU, quindi il responsabile e' il direttore dell'Istituto. O volevi sapere qualcos'altro? -- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il 04 marzo 2014 15:07, Sabrina Masoli s.masoli@ifnet.it ha scritto:
Scusatemi ma chi è il responsabile ufficiale della risposta dell'ICCU? vorrei scrivere in risposta due paroline relativamente al discorso della fantomatica uscita in MARC21 via Z39.50. Grazie, Sabrina
Il 04/03/2014 10:37, Zeno Tajoli ha scritto:
Ciao a tutti,
Il 04/03/2014 08:30, Andrea Marchitelli ha scritto:
Ciao, potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
faccio presente che l'ultima risposta:
La derivazione dei dati, senza alcuna aggiunta di informazioni, avviene già dall’OPAC mediante protocollo Z39.50 in formati standard (UNIMARC, MARC21).
non pare vera al 100%. Questo e' l'ultimo doc ufficiale sullo z39.50 di SBN parla solo di unimarc: http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2013/Caratteristi...
Tentando con un client z39.50 il server dice non supportare MARC21/USMARC in output.
Ciao Zeno
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Ciao, ovviamente so che la nota ICCU è firmata del direttore dell'istituto, ma non credo sia scritta da lei in persona, o forse mi sbaglio? Siccome per il discorso uscita MARC21 via Z39.50 una delle interlocutrici è stata la dott.ssa Simonelli, volevo sapere se è sempre a lei che dobbiamo rivolgerci oppure a qualche altra persona. Grazie
Il 05/03/2014 11:10, Andrea Marchitelli ha scritto:
Ciao Sabrina, in che senso "responsabile ufficiale"? La nota e' ICCU, quindi il responsabile e' il direttore dell'Istituto. O volevi sapere qualcos'altro? -- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il 04 marzo 2014 15:07, Sabrina Masoli s.masoli@ifnet.it ha scritto:
Scusatemi ma chi è il responsabile ufficiale della risposta dell'ICCU? vorrei scrivere in risposta due paroline relativamente al discorso della fantomatica uscita in MARC21 via Z39.50. Grazie, Sabrina
Il 04/03/2014 10:37, Zeno Tajoli ha scritto:
Ciao a tutti,
Il 04/03/2014 08:30, Andrea Marchitelli ha scritto:
Ciao, potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
faccio presente che l'ultima risposta:
La derivazione dei dati, senza alcuna aggiunta di informazioni, avviene già dall’OPAC mediante protocollo Z39.50 in formati standard (UNIMARC, MARC21).
non pare vera al 100%. Questo e' l'ultimo doc ufficiale sullo z39.50 di SBN parla solo di unimarc: http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2013/Caratteristi...
Tentando con un client z39.50 il server dice non supportare MARC21/USMARC in output.
Ciao Zeno
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Capito. A questo allora non so rispondere, perche' la nota e' stata trasmessa dalla direttrice. -- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il 06 marzo 2014 10:35, Sabrina Masoli s.masoli@ifnet.it ha scritto:
Ciao, ovviamente so che la nota ICCU è firmata del direttore dell'istituto, ma non credo sia scritta da lei in persona, o forse mi sbaglio? Siccome per il discorso uscita MARC21 via Z39.50 una delle interlocutrici è stata la dott.ssa Simonelli, volevo sapere se è sempre a lei che dobbiamo rivolgerci oppure a qualche altra persona. Grazie
Il 05/03/2014 11:10, Andrea Marchitelli ha scritto:
Ciao Sabrina, in che senso "responsabile ufficiale"? La nota e' ICCU, quindi il responsabile e' il direttore dell'Istituto. O volevi sapere qualcos'altro? -- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il 04 marzo 2014 15:07, Sabrina Masoli s.masoli@ifnet.it ha scritto:
Scusatemi ma chi è il responsabile ufficiale della risposta dell'ICCU? vorrei scrivere in risposta due paroline relativamente al discorso della fantomatica uscita in MARC21 via Z39.50. Grazie, Sabrina
Il 04/03/2014 10:37, Zeno Tajoli ha scritto:
Ciao a tutti,
Il 04/03/2014 08:30, Andrea Marchitelli ha scritto:
Ciao, potrebbe interessarvi di leggere le risposte ICCU al documento AIB sul #nuovoSBN. E' stato pubblicato qui: http://www.aib.it/attivita/2014/41208-iccu-nuovosbn/
faccio presente che l'ultima risposta:
La derivazione dei dati, senza alcuna aggiunta di informazioni, avviene già dall’OPAC mediante protocollo Z39.50 in formati standard (UNIMARC, MARC21).
non pare vera al 100%. Questo e' l'ultimo doc ufficiale sullo z39.50 di SBN parla solo di unimarc: http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2013/Caratteristi...
Tentando con un client z39.50 il server dice non supportare MARC21/USMARC in output.
Ciao Zeno
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