Nel caso della aggregazione del patrimonio bibliografico di vari enti in un catalogo collettivo, mi pare importante cercare una soluzione effice per bilanciare i possibili vantaggi derivanti dalla aggregazione basata sull'uso di un unico gestionale con l'esigenza per ogni ente (che lo voglia) di avere un proprio opac, curare la propria immagine, offrire un catalogo filtrato. È una esigenza che per adesso il mondo SBN non ha preso in considerazione. In questo SBN è stato quindi diversissimo da WorldCat che è sempre stato un binario paralleo che non sostitutisce l'uso da parte di ogni biblioteca di un proprio gestionale e quindi la disponibilità di un proprio opac. Il mondo WorldCat, chissà perché a volte evocato come la frontiera di un nuovo SBN (per es. Leombroni, 2009) non ha mai avuto il livello intermedio dei Poli. Per questo le biblioteche in WorldCat non hanno il problema di perdere la visibilità Invece SBN con la struttura a Poli crea questo problema. Da qui discende anche il problema per chi non fosse ancorsa in SBN di cambiare software se volesse entrare in un Polo già costituito con cui non condividesse il gestionale. È anche per questo che ultimamente sono nati nuovi piccoli Poli: per non dover cambiare gestionale (per es. qui a Venezia per il sistema bibliotecario urbano questo è stato il motivo). Di nuovo il problema dipende dalla esistenza necessaria in SBN dei Poli (perché? questo punto è il punto critico).
Oggi è possibile, volendo, unire le due esigenze: aggregazione ma anche mantenimento della propria immagine distintiva, a patto almeno di voler adottare lo stesso gestionale (il limite è invalicabile a causa dell'architettura a Poli). La soluzione più efficace consiste in prodottti che consentano di avere N profili opac diversi totalmente personalizzabili. Credo che adesso SebinaYou lo consenta, mentre l'opac di Sebina Open Library consente sì una profilatura ma ridotta a un numero troppo scarso di elementi stilistici di base per essere soddisfacente. La differenza è che SebinaYou incorpora un CMS. Anche DiscoveryNG incorpora un CMS.
Forse Giulio puo dirci se le biblioteche di un Polo che avesse Clavis+DiscoveryNG potrebbero, se volssero, avere ognuna un opac completamente diverso? E se hanno tra i loro clienti gruppi, anche non SBN, dove partecipano biblioteche di enti diversi che hanno queste esigenze?
La seconda soluzione per rispondere all'esigenza di una interfaccia specifica, ma che rispetto alla prima ha delle complessità in più e richiede una spesa in più, consiste nell'uso di un Next generation Opac che consenta l'harvestizzazione periodica automatica di specifici subsets di records, magari ogni 24 ore, e sia dotato di un plugin per colloquiare con il gestionale per visualizzare le informazioni di disponibilità in tempo reale. Il problema è che nessuna ditta italiana ha firmato l'accordo americano del 2008 per l'esposizione aperta dei dati di disponibilità da parte dei gestionali sponsorizzato dalla Digital Library Federation che ha creato il gruppo di lavoro ILS Discovery Interface Task Group (ILS-DI) da cui è uscito il documento di raccomandazioni tecniche: "An API for effective interoperation between integrated library systems and external discovery applications": http://www.diglib.org/architectures/ilsdi/DLF_ILS_Discovery_1.1.pdf
Quindi una delle evoluzioni di SBN per rispondere alle esigenze e critiche delle biblioteche dovrebbe essere questa: adozione di gestionali che: 1) hanno un opac personalizzabile in tutto in N profili realmente diversi; 2) esposizione tramite web services standard dei dati di disponibilità
Questo consentirebbe di aggregarsi in un Polo ma senza perdere visibilità.
pierfranco
Il giorno 16 luglio 2013 10:40, Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.comha scritto:
Questi svantaggi non mi pare che significhino che i poli SBN grandi non funzionano, che era il tema su cui ero intervenuto io (parlavo di politica bibliotecaria nazionale, regionale e locale).
Nel merito degli svantaggi segnalati:
- devi preoccuparti di alimentare l'opac con riversamenti periodici
solo nel caso di applicativi diversi (scelta niente affatto necessaria, ma pure possibile)
- se vuoi che l'opac abbia anche notizxie sulla disponibilità dei
volumi [...] devi far colloquiare l'opac con il gestionale
"Basta" fare una chiamata al gestionale e visualizzare la risposta in OPAC attraverso AJAX o simili. Il problema non e' tecnologico, ma politico: alcuni fornitori non accettano di far colloquiare il proprio applicativo con quelli di altri fornitori concorrenti
- risultato di questa scelta di uso di opac indipendenti dai gestionali
Sono d'accordo con te, infatti parlavo d'altro. Hai estrapolato tu una frase che ho aggiunto en passant, tra parentesi, in conclusione di un messaggio che puntava l'attenzione altrove.
Non mi risulta di biblioteche che si "anneghino" completamente in WorldCat rinunciando a un proprio opac
Neppure a me, e' proprio quello che dicevo io. Si puo' stare in un "polo" grande mantenendo la proprie specificita'.
Scrivevi "C'era solo l'opac collettivo regionale." Il problema era quello, non era che fosse un unico polo SBN
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