Il giorno 12 luglio 2013 12:01, Giovanna Frigimelica <gfrigimelica@gmail.com
ha scritto:
Puo' essere utile, credo, rileggere questo articolo di Leombroni, che e' un po' lungo ma spiega tante cose sulla genesi di SBN che, di fatto, ci han portato dove siamo oggi. http://bollettino.aib.it/article/view/8310/7421
Beh, non sono molto d'accordo che quell'articolo sia utile per la questione dei costi/sostenibilità di SBN.
Mi pare che questo sia l'articolo critico adatto:
Tommaso Giordano, *Riconfigurare SBN*, in «Biblioteche oggi», 2008, n. 8, pp. 7-12 http://www.bibliotecheoggi.it/2008/20080800701.pdf
Tra l'altro Tommaso Giordano era il collaboratore diretto di Michel Boisset.
Mi meraviglia molto che non sia stato inivitato a Roma. Era collega di Boisset e poteva ricordarlo meglio di Giovanna Merola, come ha fatto nell'articolo apparso su Biblioteche oggi di maggio.
L'articolo di Leombroni non è privo di interesse: ma non contiene né una proposta pratica, concreta, né tanto meno un'analisi di fattibilità. È un articolo di "vision": propone all'AIB di recuperare una idea "politica" di SBN come motore per il miglioramento delle biblioteche italiane. Ma non si pone nessuna domanda se e come sia possibile recuperare questa visione politica con quali
pierfranco
Il 12 luglio 2013 11:55, Pavoletti Giuseppe Carlo GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it ha scritto:
From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Pierfranco Minsenti
Sent: Friday, July 12, 2013 11:49 AM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari]Biblioteche non in SBN, perché? Cioè Beppe Pavoletti, dici che con l'Indice 1 non era possibileavere records solo in locale, solo sul catalogo di Polo, ma tutto, senza residui, doveva essere condiviso con l'Indice?
Se fosse possibile avere record solo in locale dipendeva dal software:
ad esempio con Sebina era possibile,
con SBN client/server no, ma siccome il flusso di dati previsto
dall'architettura SBN era sempre dall'indice al polo (ogni
catalogazione o modifica veniva registrata prima in indice e poi passata
in polo, come del resto
avviene anche ora per la catalogazione condivisa in indice), non c'era
un metodo standard per
mandare quei dati in indice.
Al massimo poteva esserci un programma che forniva delle funzionalità in
questo senso, ad esempio
emulando una catalogazione fatta a mano in indice.
Noi in SBN client/server non avevamo niente di questo genere. Anzi
qualche volta succedeva che per un
errore software o di rete una catalogazione figurasse in polo e non
indice, e in questi casi
l'unica soluzione era cancellarla e rifarla, perché in indice non si
poteva mandare (per fortuna
era un problema raro).
Beppe
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