A naso è un progetto che non è andato molto distante, perchè poco dopo la sua partenza sono iniziate le peripezie https://en.wikipedia.org/wiki/LibLime di LibLime con la community di Koha. Nonostante le bellissime intenzioni (oltre alla collaborazione si parlava di *rilasciare i record con licenza libera*) restava un prodotto dedicato ai clienti LibLime. Per curiosità mi sono iscritto e posso dirti che, molto semplicemente, non funziona più :( Penso da almeno qualche anno.
Però forse non ho capito il punto della discussione: aggiungere strumenti che permettano a non bibliotecari di editare record? Oppure migliorare la comunicazione tra i catalogatori di sistemi bibliotecari diversi?
Ciaooo Giuliooooo
Il giorno 18 marzo 2015 10:54, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Giusto per dire: https://bonariabiancu.wordpress.com/2009/02/07/catalogazione-sociale-il-mode...
Il giorno 18 marzo 2015 10:53, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Edit: di Biblios.net se ne parlava nel 2009:
https://bonariabiancu.wordpress.com/2009/11/22/library-mashups-2-mashing-up-...
Il giorno 18 marzo 2015 10:43, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Qualche anno fa si era iniziato a parlare di Biblios.net, vi ricordate?
http://biblios.net/how Qualcuno ha esperienza di quel framework? Sembrava una cosa promettente ma non so che seguito abbia avuto.
Il giorno 18 marzo 2015 10:29, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Aggiungo un'altro pezzettino piccolissimo: il controllo e la verifica da
parte di esperti può essere anche *ex post,* invece che a priori *.* So bene che questo forse non sarebbe accettato, ma per l'utente è molto diverso vedere il risultato della sua azione subito piuttosto che dopo qualche giorno o settimana. Magari si vedrebbe che c'è una sostanziale buona volontà da parte degli utenti, e vengono segnalati o corretti errori direttamente. Magari no. Ricordiamoci però che la "naturalezza" in questi sistemi è importantissima. Il fatto che wikipedia lasci a tutti la possibilità di modificare è una scelta ben precisa: preferisce dare potere alla buona volontà di molti, dovendo poi gestire la cattiva volontà (o la semplice ignoranza) di altri, piuttosto che il contrario. Per adesso, ha funzionato.
Il punto è che per me è decisamente interessante e affascinante che una comunità di volontari inesperti abbia costruito un'enciclopedia che, pur con tutti i suoi limiti funziona, con picchi di qualità altissima e valli di mediocrità enormi. Mi chiedo cosa possa fare una comunità decisamente più omogenea (i catalogatori SBN), che hanno principalmente un solo obiettivo (catalogare) e hanno a disposizione svariate ore del loro lavoro quotidiano. Secondo me esperimenti (importazione di alcuni strumenti o metodi un po' più "wiki") se ne potrebbero fare, anche solo per vedere come va.
Aubrey
2015-03-17 21:13 GMT+01:00 Simona Turbanti sturbanti@gmail.com:
Come credo di aver gia' scritto tempo fa, per anni sono stata incaricata del controllo di qualita' e bonifica del pregresso di un grande opac (non facente parte di SBN) e ho, quindi, toccato con mano quanto siano faticose operazioni di questo tipo. Controllare a campione i record prodotti da catalogatori e da chi effettua e crea le registrazioni degli ordini (nel catalogo), individuare le tipologie di errori piu' ricorrenti e segnalarle ai colleghi anziche' correggerli direttamente, cercare di fare formazione mirata, formare un team di colleghi che porti avanti, pian piano, la bonifica dei record di vecchia data in seguito a regole - o, piu' spesso, a prassi - catalografiche mutate...
Credo che tutto questo dovrebbe essere presente in ogni ambiente catalografico di dimensioni medio-grandi (anche, se non di piu', nei nuovi "non-cataloghi" collegati del futuro) anche se "costa"; la "cooperazione controllata", almeno nella mia esperienza, ha dimostrato di ripagare gli sforzi e le energie spesi.
SBN ha indubbi meriti nella storia delle biblioteche italiane e su questo, a mio parere, non ci piove. Devo dire pero' che anche 10 anni fa, in condizioni di risorse e personale molto migliori di adesso, la collaborazione con il mondo SBN era molto difficile; dico questo sia da interna (prima di "approdare" a Pisa ho lavorato in BNCF e poi nelle biblioteche dell'Univ. di Firenze) sia da esterna (mandavo segnalazioni frequenti su record bibliografici e di autorita' lacunosi o errati, ma mi resi conto che il tentativo di collaborazione, pur apprezzato a parole, non portava ad alcun effetto pratico).
Mi sto sempre piu' convincendo che l'ostacolo piu' grande al "ripensare ad una cooperazione bibliotecaria più fluida e veloce" non sia costituito tanto dalla scarsita' di risorse - finanziarie e umane - quanto da un modo troppo spesso autoreferenziale di intendere il nostro lavoro... E su questo terreno gli stranieri ci battono, impietosamente; non esisterebbero altrimenti form per la segnalazione di errori come questo della Library of Congress, rivolti per altro non solo a librarians ma a tutta la comunita': http://www.loc.gov/contact/catalog-record-error-report/ E, vi assicuro, l'errore viene realmente corretto, come per magia!
Buona serata a tutti, simona
Il giorno 17 marzo 2015 20:17, Serena Sangiorgi < serena.sangiorgi@gmail.com> ha scritto:
In SBN esiste una proposta di correzione, che qualsiasi catalogatore
può inoltrare all'ICCU. Il problema è che a Roma non hanno abbastanza personale per gestire questa cosa, i tempi sono troppo lunghi e quindi... beh, esistono i gestori di Polo con licenza di uccidere, più o meno attenti a questi aspetti o con più o meno tempo a disposizione per agire. Quello che da dentro abbiamo più volte lamentato non è la mancanza di strumenti, ma la scarsa applicabilità: la struttura immaginata è robusta, ma resa malfunzionante da varie & eventuali. L'uso delle firme digitali anche secondo me è terrificante, non ha il minimo senso "autoritativo" nel merito della proposta fatta (non è che con la firma digitale, che ho, mi posso permettere di vantare conoscenze. Magari con la laurea, o con il brevetto di istruttore subacqueo, in certi campi) Serena
Il giorno 17 marzo 2015 18:57, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Aggiungo una riflessione svolta altrove qualche giorno fa (in una > discussione su FB). Si tratta di un caso che conosco di > cooperazione allargata all'esterno, ai non bibliotecari, della gestione di > un authority file. Parlo di Idref: authoririty file del catalogo collettivo > delle università francesi: Sudoc. Consultabile liberamente da qui: > http://www.idref.fr/autorites/autorites.html > > In questo caso l'allargamento all'esterno concerne una attività > specifica: la verifica sulla qualità, cioè la segnalazione di eventuali > errori e modifiche da introdurre. Chiunque può segnalare. Per questo siamo > davanti a una forma di cooperazione allargata. > > E' semplice: IdRef mostra per ogni record in alto a destra 2 > pulsanti ben visibili che rinviano a 2 moduli: "Migliorare il > record" e "Segnalare un errore". L'apertura cooperativa a tutti non > riguar5da quindi l'editing dei record (come in Wikidata), perché nel caso > di un catalogo di biblioteca e authority file questo è impensabile, ma è > apertura nel senso di: aiutateci con segnalazioni e noi valuteremo. Questa > modalità fa quindi salvo il principio delle competenze specialistiche che > occorrono per gestire un catalogo e il connesso authority file. Allo stesso > tempo ammette che nella realtà il principio può non essere applicato sempre > in maniera corretta e coerente. Si tratta quindi di riconoscere > realisticamente che i cataloghi contengono errori e molte persone, se non > proprio chiunque, possono essere in grado di fare una segnalazione utile. > Allo stesso tempo, se le segnalazioni sono aperte a tutti, va però > introdotto un filtro da parte di un esperto: perché solo un esperto sa > valutare se effettivamente quello segnalato dall'utente X è un errore da > correggere e/o se la correzione suggerita è buona e utile. > > Se SBN mostrasse pubblicamente nella interfaccia Ricerca nelle Voci > di autorità dell'Opac, tutti i record di autorità come fa IdRef, non solo > il 4% come fa adesso, e inserisse pulsanti simili, sarebbe ottimo. > Dichiarerebbe con modestia la propria (ovvia) fallibilità e potrebbe > usufruire di energie esterne. Ma notate che nel caso di IdRef: 1) questa > apertura non è da intendersi nel senso della orizzontalità pura tipica di > Wikidata e Wikipedia, perché il sistema verticale delle competenze va > salvaguardato; 2) ci vuole la firma digitale (credo sia un modo per > scoraggiare interventi inappropriati). > > Pierfranco Minsenti > > > > > > > Il giorno 17 marzo 2015 10:05, Andrea Zanni < > zanni.andrea84@gmail.com> ha scritto: > >> Ciao a tutti, >> questa è la relazione che ho presentato, come Presidente di >> Wikimedia Italia, al Convegno delle Stelline. >> >> Per me era la prima volta come relatore, e invece di spiegare il >> lavoro che Wikimedia Italia fa con le biblioteche (già spiegato >> egregiamente negli anni passati da Susanna Giaccai, Virginia Gentilini, >> Pierfranco Minsenti) ho provato a mettere insieme qualche appunto su >> metodi, strumenti e tecniche che i progetti comunitari e collaborativi >> usano. Con la speranza che possano essere utili per le biblioteche digitali >> (venture). >> >> Le slides sono queste: >> http://aubreymcfato.github.io/slides/comunit%C3%A0/ >> e l'articolo è qui: >> http://aubreymcfato.com/2015/03/15/costruire-comunita-le-biblioteche-digital... >> >> Chi c'era sa che il mio talk è stato un po' contestato, soprattutto >> per la parte su SBN. Sono risultato più provocatorio di quanto volessi, ed >> è colpa del mio istrionismo da palco e quindi del mio tono. >> Ribadisco, ancora una volta, che io non ho nulla contro SBN in sè: >> ho invece un sacco di cose contro tutto ciò che fa funzionare male SBN, e >> che rende (quando succede) la cooperazione bibliotecaria farraginosa e >> macchinosa e inefficiente. >> >> L'idea è semplicemente che i progetti collaborativi, negli ultimi >> 15 anni, abbiano scoperto metodi e tecniche ottime per la cooperazione fra >> utenti e la costruzione di comunità: alcune di queste tecniche potrebbero >> essere portate anche in SBN, per esempio. >> >> Aubrey >> >> _______________________________________________ >> Bibliotecari mailing list >> Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it >> Configurazione utente: >> http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari >> > > > _______________________________________________ > Bibliotecari mailing list > Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it > Configurazione utente: > http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari >
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