Il giorno 07 novembre 2013 12:29, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Qui vorrei precisare una piccola cosa (anche se siamo sostanzialmente
d'accordo). Su Wikipedia non conta molto (nel bene e nel male) che voi siate bibliotecari. Conta che voi siate wikipediani, cioè parte della comunità, con le vostre specifiche competenze. Se tutte le persone che hanno partecipato in questo thread andassero su Wikipedia (nella pagina specifica) e si iniziasse a discutere nel merito della pagina (di cosa si vuole fare, e come), si costruirebbe il consenso di una piccola parte interessata della comunità (cioè voi). Il punto è quindi semplice e complicato allo stesso tempo: su Wikipedia decide la comunità. La comunità potete essere anche voi. Ma è ovvio che bisogna entrare, capire un po' come funziona, parlare con gli altri wikipediani, rispiegargli nuovamente dei punti che voi date per scontato, eccetera. la vostra opinione è importante, come quella di qualsiasi altro utente. Non so dirlo altrimenti: più sei competente, più è facile per te avere ragione in una discussione ragionata e razionale, e formare un consenso su una decisione. Funziona così. Tutto si costruisce, ma per chi le cose le sa è spesso facile dimostrare di avere ragione :-)
Sì, ma questo lo sappiamo e infatti io e altri lo stiamo facendo (intendo discutere sulla apposita pagina di WK). Però nella vita, nella comunicazione, contano anche le impressioni che si danno e a volte contano più del resto. A me pare importante non dimostrare in maniera un po' troppo evidente, perentoria e pressante un discorso del genere: o andate lì a scrivere o non conta nulla anche se lo leggiamo. Perché l'ho detto: è come dimostrare che la mailing list non conta nulla. E inoltre c'è anche il rischio di intasare le pagine di WK di discussioni verbosissime interminabili, francamente illeggibili alla fine, scoraggianti anche per la persona più interessata. Il discorso della possiiblità di "interessi" legittimi o meno non c'entra proprio nulla. Se qualcuno pensa che solo l'opac statale SBN è mostrabile in WK perché non fa pubblicità ad altro che a un fornitore anonimo seminascosto dietro le commesse pubbliche, allora non ha capito che a voler applicare alla lettera tale principio oltre a non coprire tantissime cose non riuscirebbe più a linkare quasi nulla perché per fare un esempio anche WorldCat non è un opac "statale": è di una società privata che vende servizi. Ecco perché sapere le cose, sapere che il mondo non si divide in bianco e nero e che le forniture contano moltissimo in tutte le biblioteche, insomma sapere tante cose in questo ramo e non essere solo wikipediani conta, perché contano le competenze specifiche, e quindi ascoltare, farsi spiegare e a quel punto rifare ragionamenti fatti in precedenza quando tante cose non erano note.
Pierfranco
Aubrey
Pierfranco
Il giorno 07 novembre 2013 10:43, serena sangiorgi < serena.sangiorgi@unipr.it> ha scritto:
Ma la call tu l'avevi vista? Serena
Il 07/nov/2013 10:30 "Pierfranco Minsenti" < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Aggiungo un altro motivo che secondo giustificherebbe molto
l'inclusione nella pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie di un elenco il più possibile completo di cataloghi di biblioteche preceduto da una buona carta geografica come sistema grafico di selezione: se la carta geografica venisse resa più dettagliata di quella attuale includendo cioè la specificazione dei sistemi bibliotecari che raggruppano le biblioteche con cataloghi collettivi comuni, quindi sopratutto i casi di sistemi bibliotecari di biblioteche pubbliche e i casi di sistemi basati su Poli SBN (i due tipi di raggruppamenti a volte coincidono, a volte no), si otterrebbe una informazione basata sulla suddivisione territoriale che al momento non sembra esistere da nessuna parte nella forma di una carta geografica con un minimo di dettaglio. Una carta geografica così non si trova né nella pagina del sito web dell'AIB che contiene il repertorio degli opac né nella pagina del web sito dell'ICCU che contiene l'elenco dei Poli SBN. Per cui se la pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarieospitasse una cartina così avrebbe un valore aggiunto notevole. Circa 3 anni fa nel corso di riunioni delle biblioteche del Veneto era stata presentata una mappa regionale delle aggregazioni bibliotecarie sulla base dei cataloghi usati. Ma credo che sia sepolta in qualche slide e sarebbe inoltrre da aggiornare. A me risulta che chi fa quei lavori di mappatura geografica deve ogni volta iniziare da capo perché non esiste una carta geografica unica mantenuta aggiornata.
Sulla questione del repertorio AIB alla apgina http://www.aib.it/aib/opac/repertorio.htm: ricordiamoci che ha un'altra funzione: informativa, non è la base per servizi automatici basati su hyperlinks. Invece la pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie ha una funzione specifica che non è quella di repertoriare ma è quella di consentire il colloquio tra referenze bibliografiche in Wikiepdia e opac tramite l'ISBN. Per cui a rigore gli opac che non consentono questo tipo di interrogazione via URL con parametro ISBN potrebbero anche essere omessi in quanto inutili relativamente al servizio che svolge quella pagina. Quindi sottolineiamo bene la differenza tra una pagina di instradamento e un repertorio di opac. Sono solo in parte sovrapponibili. Poi ci sono le differenze legate all'approccio wiki che consente modifiche immediate mentre l'organizzazione delle modifiche delle pagine di AIB-WEB è tradizionale. Nessuna intenzione di sollevare critiche o polemiche, si capisce. Ho solo sottolineato una distinzione ovvia. Poi è molto utile che bibliotecari e gestori di cataloghi imparino la funzione di servizio della pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Fonti_librarie e sappiano fare la differenza rispetto a un repertorio web che ha una pura funzione informativa e nessuna funzione di servizio per l'instradamento di ricerche automatiche.
Infine vorrei sottolineare una cosa che sta emergendo proprio adesso: sinergie tra bibliotecari che lavorano in biblioteca e bibliotecari che lavorano presso un fornitore di software. Finora queste sinergie non mi pare abbiano toccato AIB e soprattutto non hanno toccato altro che le forniture di servizi nell'ambito del tradizionale rapporto tra committente e fornitore orientato verso un obiettivo che concerne una singola istituzione. Invece ora sta prendendo vita una comunità trasversale per un lavoro su quello che si chiama un bene comune che poi nel caso specifico consiste nel riuscire a fare di Wikipedia anche una infrastruttura di servizi che se fatta in un certo modo consente l'interoperabilità tra Wikiepdia e cataloghi a vantaggio del lettore di W./utente di biblioteca. È un risultato di questa mailing list. È una comunità trasversale. È importante sia capire che cosa sta nascendo, dare fiducia e non farla morire sul nascere, sia capire e sottolineare le differenze con cioè che esisteva prima e continuerà ad esistere in paralleo ma con altri scopi. Personalmente trovo solo che è un peccato che non si sia collocato questo lavoro e queste discussioni nell'ambito dei workshop, né che sia stato oggetto di riflessioni su questa mailing list prima della mia relazione sul SebinaDay dato che, e credo che stia emergendo chiaramente, è un argomento che tocca moltissimo i bibliotecari e guadagna dall'essere discusso e chiarito. Adesso c'è soprattutot bisongo di chiarire e i miei due interventi di ieri sulla pagina della discussione servono apppunto a chiarire due nodi che secondo me stanno creando malintesi. Chiarirli prima in un workshop sarebbe stato molto utile anche per evitare che prima si introducano cose e poi di punto in bianco vengano fatte sparire e questo mentre la discussione dimostra la presenza di equivoci. Prima di fare bisognerebbe approfondire e riflettere con i bibliotecari perché su questo sono i bibliotecari che hanno tutte le conoscenze specifiche che servono. La mancata tematizzazione in un workshop è il problema di partenza. Mi spiace che i programmi dei workshop non vengano costruiti raccogliendo prima proposte dai bibliotecari su quelle che paiono le esigenze più condivise e su quei problemi che hanno tutto da guadagnare se vengono prima spiegati in maniera chiara e poi affrontati collettivamente.
Pierfranco
Il giorno 07 novembre 2013 09:42, Andrea Marchitelli < marchitelli@gmail.com> ha scritto:
Ciao, Il 07 novembre 2013 09:36, Enrico Francese efrancese@gmail.com ha scritto:
Avevo avuto la stessa pensata: è utile che uno strumento del genere costituisca un repertorio e tanto vale farlo insieme all'AIB. Forse
AIB-WEB
potrebbe ospitare l'anagrafica, mentre WP potrebbe essere la base
per i
"servizi" (come ad es. il passaggio automatico dell'ISBN).
vorrei solo far presente che in AIB-WEB esiste gia' uno strumento repertoriale degli OPAC italiani (e una redazione che lo cura). Forse si potrebbe trovare qualche sinergia... http://www.aib.it/aib/opac/repertorio.htm
Andrea
-- Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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