Il giorno 31 maggio 2013 13:32, raffaele messuti <raffaele.messuti@gmail.com
ha scritto:
nei giorni scorsi c'e' stata questa conferenza http://elag2013.org e tra i tweet ho visto passare questa presentazione (pag. 13)
http://www.tge-adonis.fr/sites/default/files/ressourcesdoc/raymond-berard-30...
ma non conosco ulteriori dettagli, vorrei informarmi meglio.
Molto interessante vedere quali obiettivi si dà l'ABES, sorta di ICCU francese, per gli identificatori delle persone con una chiara visione dell'esistenza di diversi identificatori.
Vorrei che l'ICCU nelle sue schede di autorità aggiungesse il VIAF, e smettesse di fare come fa adesso che inserisce quello che chiama identificativo internazionale e che fa riferimento a un progetto (l'ISADN) ormai abortito.
Ottimo obiettivo poi quello di:
Ecueil à éviter : la création d’infrastructures techniques «potemkines» compréhensibles uniquement par ceux qui les ont créées.
Anche se non mi è chiarissimo come mai qui usano il termine «potemkines». Penso che se lo usassimo qui tutti penserebbero alla Corazzata Potemkin.
Però se facciamo i confronti con casa nostra, una cosa va detta: dobbiamo riconoscere che un conto è cambiare un certo catalogo, che per quanto grande, è il catalogo di una sola biblioteca, come nel caso della Bibliothèque Nationale. Un altro conto è cambiare un catalogo collettivo come SBN, cosa che presuppone informazioni e direttive spedite a tutti i poli e soprattutto gli aggiornamenti dei diversi software.
SBN è nato sulla base della liberta da parte dei vari poli di di adottare un loro software. Per cui se vuoi cambiare il formato dati devi preoccuparti dei vari poli e dei software che usano, perlomeno preoccuparti della compatibilità.
Ora, quando le grandi biblioteche nazionali nel mondo vogliono cambiare qualcosa, lo cambiano solo per loro, in casa propria: vale per i loro bibliotecari e per un unico software. È tutto un altro paio di maniche.
In fondo SBN non è evoluto anche per questo: per il grande numero di biblioteche che lo ha adottato e quindi per le difficoltà che comporta l'ambiente collaborativo.
Si può dire che SBN in fondo è anche vittima del suo successo.
Pierfranco Minsenti
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