Ciao Andrea M.,
come ho scritto nella mail di oggi, in coda all'iniziativa di ieri ho chiesto informazioni a Parise ma sinceramente non ho capito la sua risposta. Se è un problema mio personale, ditemelo pure e magari fatemi una seconda spiegazione. Però, proprio per il fatto che prima ho chiesto e che in secondo luogo ne parlo come critica aperta, costruttiva, sollevando un problema generale di metodo che vuole prescindere da persone e contingenze particolari, le mie parole non devono essere viste come un attacco.
Quindi per riassumere: da quello che dici esiste un gruppo informale che in questo caso ha aiutato il presidente nella stesura di proposte. Nel documento la sezione sul diritto d'autore mi ha detto Parise che è stata stesa dall'osservatorio AIB, cosa più che giusta. Io ho chiesto se la stessa cosa era successa per la pagina 3. Non ho ricevuto una risposta chiara e d'altronde non esiste un gruppo/commissione AIB che se ne occupi. Se quindi AIB ha necessità di avere a giugno e in seguito anche qualcosa su un tema perché a maggio è scoppiato un problema che la sua struttura di commissioni non prevedeva, mi pare che si possa dire tranquillamente: avevo bisogno di una bozza di proposte ma non c'è un gruppo formale, per cui ho chiesto a queste e queste persone di aiutarmi e non c'era il tempo di fare una consultazione pubblica aperta a tutti i potenziali interessati. È una cosa che si capisce. Ma passata l'urgenza esistono ragioni per rivedere le modalità partecipative. La mia richiesta è questa qui: come si ottiene il lavoro finale. Per cui la risposta che chiedo oggi riguarda piuttosto una questione di metodo.
Sulle forze che mancano ti dò ragione. Ma sul gruppo CNUR che non si è espresso ti dò torto: a me risulta che nessuno ha chiesto alla Commissione università ricerca dell'AIB: guardate che stiamo stendendo proposte per SBN, vi chiediamo se avete suggerimenti da darci. Posso dirti semmai, come ti può confermare un altro membro CNUR che ci legge, che la CNUR ha pensato: avrebbero anche potuto consultarci. E lo dico non per recriminare, ma solo per rispondere al rilievo che fai.
Detto questo ti dò la mia disponibilità per un impegno nella riscrittura di quello che dovrebbe essere il documento definitivo.
ciao
pierfranco
Il giorno 21 giugno 2013 11:07, Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.comha scritto:
Caro Pierfranco, parli dell'AIB come se fosse un'entita' terza... pero' tu sei un membro di un organismo AIB importante: la Commissione Universita' e Ricerca, che sul tema SBN non si e' espressa minimamente...
Il "problema" dell'AIB sono le forze che mancano (e lo dico da responsabile di una struttura organizzativa AIB importante), non le opacita'.
Quella che tu chiami opacita', per mia esperienza diretta, e' in realta' che molte persone sono pronte ad alzare il dito per accusare ma poi molto poco a fare le cose concretamente...
Se sei disponibile a fare parte del gruppo che riorganizza le proposte e riscrive il documento, dillo chiaramente ed e' facile che "la rogna" sara' tua e delle altre persone disponibili.
Andrea
Andrea Marchitelli marchitelli@gmail.com - Roma
Il 21 giugno 2013 11:00, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Se si leggono tutti i twitter visibili da https://twitter.com/search?q=%23nuovosbn&src=hash e li si confronta con quello che ha visto e sentito chi era presente
ieri a
Roma emerge una percezione: quella di una grossa distanza tra due modi
molto
diversi di guardare a SBN ai servizi bibliografici, due mondi, anche anagraficamente molto lontani. Questa distanza secondo me è un problema
per
AIB perché non è detto che la comprenda, come suggerisce la lettura dela sezione su SBN del documento AIB per Ministro Bray. I due mondi sono:
- una parte della platea e degli interventi appaiono molto
"bibliocentrici": per loro SBN è uno strumento di biblioteche intese come istituzioni fisiche. Questa comunità enfatizza molto il principio del "servizio" che secondo loro SBN ha tradito molto presto rispetto alla visione iniziale facendo prevalere il "catalogo" che da strumento diventerebbe l'oggetto principale di interesse, e questo non andrebbe affatto bene
- l'altra comunità, molto più mista, è intervenuta ma si anche
soprattutto
espressa via Twitter: è interessata invece ai dati, alla loro qualità e
al
loro libero riuso da parte di chiunque per N possibili servizi diversi forniti da N possibili attori. Questa comunità molto variegata non è
affatto
legata a una struttura fisica, ha una vision molto più ampia,
partecipata.
Ma soprattutto questa comunità non dice: è un peccato che il catalogo
abbia
prevalso. Ma semmai dice: è un peccato che il catalogo, i suoi records,
non
siano standard, buoni e condivisi come fanno all'estero. Questa comunità semmai vuole che ci siano decisioni strategiche e investimenti per migliorare i dati, ottimizzarli per il web e metterli a disposizione. Il
più
bravo li userà nel modo migliore. E non è detto che il più bravo sia necessariamente una biblioteca (fisica): o perlomeno, la titolarità nell'offerta di servizi deve essere aperta, multipla, non limitata alle biblioteche.
A questa distinzione tra le due comunità se ne accompagna un'altra:
mentre
la prima comunità si lamenta delle risorse insufficienti, la seconda non enfatizza la cosa perché espande la comunità dei possibili fornitori di servizi, presuppone una competizione basata su qualità e usa anche altre risorse come il crowdsourcing.
Un'altra differenza, secondo me centrale, è che la prima comunità non ha alcun piano, idea concreta di come debba evolvere SBN. Ha sempre solo in mente il principio del "servizio", a volte enfatizzato retoricamente, ma
non
riesce a produrre proposte concrete che riescano a tradurre questa
visione
in iniziative pratiche di rinnovamento.
La seconda comunità invece ha idee chiare, chiede cose molto concrete,
che
spesso non richiedono chissà quali investimenti.
La stesso divario tra proposte vaghe e proposte molto definite la si
ritrova
anche all'interno della bozza di proposte che il Presidente AIB ha consegnato al Ministro Bray nell'incontro di mercoledì 19. Il testo di 11 pagine sarà pubblicato sul sito web di AIB a breve (si diceva ieri) ma è
già
circolato tra alcuni esponenti AIB. Ieri l'ho detto a Stefano Parise: le proposte che conteneva alla pagina 3 erano un collage di cose slegate e
non
si capisce cosa voglia dire quando scrive: "Occorre uscire dalla
equivalenza
SBN = catalogo, per costruire un nuovo ambiente cooperativo che
modernizzi
il modo di lavorare delle biblioteche e produca valore per i cittadini italiani". Non è solo una affermazione di cui non si capisce l'esito pratico, ma contiene una cosa che fa confusione e che a me pare
esattamente
opposta a quello che vuole la comunità interessata ai dati e quindi ad
avere
un "catalogo" (chiamiamolo ancora così) innovativo,aperto al riuso ecc.
Il problema è che c'è una certa opacità in AIB su chi redige
materialmente
questi documenti e quindi ne assicura la coerenza interna. Nell'ambito
delle
commissioni AIB non ce n'è una che si occupi di SBN. Eppure proprio l'intervento finale di Giulio Bonanome ieri riguardava anche questa esigenza: chi compone le commissioni ristrette chieste da Rossana Rummo, Direttore Generale della Direzione Generale per gli Archivi? Chi decide
chi
ne fa parte? E soprattutto chi ne fa parte come condivide e sottopone
alla
comunità le proposte? Anche AIB su questi meccanismi ha alcune cosa da chiarire e il discorso del wiki da mettere su per raccogliere proposte
dice
come vengono raccolte ma non chiarisce chi poi le filtrerà, avrà la responsabilità di redigere i documenti finali e ne assicurerà la
coerenza.
Tra i due "mondi", le due comunità, c'è differenza e la trasparenza servirebbe anche a produrre documenti meno incoerenti. Ma non è facile
farlo
capire ad AIB.
P.S.: ieri Stefano Parise mi ha detto di essersi iscritto a questa
mailing
list e di aver letto le mail per trarre suggerimenti Ma non trovo il suo nome tra gli iscritti, a meno che non usi un account non riconoscibile. Quindi non so se potrà leggere questa mail che contiene anche la prosecuzione di alcune riflessioni fatte ieri.
pierfranco
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari