Sì, anch'io trovo molto utile se si va in un certo numero e ci si divide gli argomenti. Sennò in 5 minuti non si riesce a mettere tutto sul tavolo. È un occasione. Magari la cosa sarà recensita su blog ecc. Quindi se lì si dicono delle cose è probabile che abbiano diffusione. In più è anche opportuno mostrare che dietro ai discorsi che avvengono in rete ci sono persone in carne e ossa. Teniamo conto che per diventare degli interlocutori devi farti vedere. La partecipazione a comunità virtuali non è sufficiente per farti riconoscere come interlocutore possibile di quelli che sono apparati dell'amministrazione statale, come è l'ICCU.
Argomenti/proposte da discutere:
1) dati liberi: innanzitutto quelli dell'authority file e quelli dell'anagrafe biblioteche
2) maggiore apertura all'internazionalità: esempio con il caso VIAF dei danni che derivano dalle scelte iperconsevatrici che dominano la catalogazione italiana (le REICAT sono l'espressione delle scelte del partito conservatore che finora ha prevalso e che è legato a una parte dell'accademia italiana molto a suo agio con l'immobilismo dell'ICCU)
3) l'indicazione di un contatto presso l'ICCU per la collaborazione con Wikiepdia
Quindi fare sapere chi può venire. È la prima volta in cui si presenta questa occasione. E poi sarebbe anche un modo per vedersi.
pierfranco
Il giorno 04 giugno 2013 08:49, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Dato che se ne è parlato, ecco il link dell'incontro su SBN il 20 giugno: http:// http://www.aib.it/struttura/sezioni/lazio/2013/35059-aib-rilanciare-sbn/http://www.aib.it/struttura/sezioni/lazio/2013/35059-aib-rilanciare-sbn/
L'incontro è pubblico, chi pensa di andare? Pierfranco va, Enrico forse, Raffaele vorrebbe. C'è qualche wikipediano romano (Sannita)?
Sarebbe bello decidere insieme una "strategia" (cosa dire) e andare presentando il nostro lavoro.
Andrea
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