Quello che dici tu, Laura è appunto entrare completamente nella logica dell'enciclopedia e "sfruttarla". Sono il primo che lo fa e quindi sono d'accordo.
Anche Nemo sopra diceva: Sospetto che mettersi a discutere criteri di rilevanza delle biblioteche sia un vicolo cieco: meglio stabilire prima gli obiettivi e poi i mezzi. Per esempio, dubito che lo scopo sia creare voci in sé, allora per la stragrande maggioranza delle biblioteche (quelle comunali) sarà piú facile aggiungere un paragrafo alla voce del comune relativo, quindi la cosa da farsi è proporre al progetto amministrazioni l'aggiunta di tale paragrafo al modello. Cosa peraltro consigliata anche da questo qui: < https://fr.wikipedia.org/**wiki/Projet:Sciences_de_l%** 27information_et_des_biblioth%**C3%A8ques/Appelhttps://fr.wikipedia.org/wiki/Projet:Sciences_de_l%27information_et_des_biblioth%C3%A8ques/Appel
.
In un certo senso, se non ho capito male, Susanna promuoveva l'allargamento dei criteri di inclusione delle biblioteche, o comunque un lavoro sistematico (magari cambiare anche il template, ecc.)
Secondo me se ne può parlare (se ne può sempre parlare), ma quello che tu dici Laura è un lavoro puntuale, biblioteca per biblioteca, mentre quello proposto è un discorso generale (sempre che io abbia capito bene).
Andrea
2013/5/31 laura testoni laura.test@gmail.com
La "ricerca di visibilita' su Wikipedia" da parte delle biblioteche e' in se' cosa buona e giusta, a mio avviso. :-)
E puo' essere perseguita dentro le regole che la comunita' di Wikipedia si e' data. Quindi, se la biblioteca in se' non ha valore enclopedico, si puo' provare a valorizzarla dentro l'enciclopedia in modo trasversale: Esempio
- La biblioteca era notoriamente frequentata da Primo Levi, e ne parla
diffusamente nei suoi scritti: si puo' mettere un link discreto nella voce Primo Levi
- La biblioteca e' stata la sede di un evento storicamente rilevante.
Si cercano (o si creano) le voci relative a quell'evento e si inserisce un link discreto alla biblioteca
- nella biblioteca sono state girate alcune scene rilevanti di un film
importante: si va alla voce del film e si aggiunge questo dettaglio, con un link Giusto? Naturalmente la condizione di questi interventi e' non cadere nell'"ingiusto rilievo", cioe' nell'evidenziare in modo squilibrato, rispetto all'economia della voce enciclopedica, un singolo punto di dettaglio (dico con parole mie, i Wikipediani mi correggeranno :-)).
E' una via stretta. Richiede molto lavoro, una conoscenza vera di Wikipedia e delle sue regole, una conoscenza vera della propria biblioteca.
A mio avviso non si tratta di usare in modo parassitario e "furbo" un progetto (credo che i wikipediani sanzionino giustamente la "furbizia") ma di "entrare dentro" la logica di Wikipedia con rispetto, e trarne qualcosa di utile anche a livello di comunicazione / promozione / marketing (che non sono brutte parole). Nei corsi di "Marketing della biblioteca" un capitoletto su questo forse non ci starebbe male, ma forse Virginia gia' lo fa, non so.
Un altro modo per ottenere visibilita' e' linkare, su voci specifiche dell'enciclopedia, i link alle collezioni delle nostre biblioteche digitali. Riporto un thread uscito proprio in lista:
-- io scrivo (...) segnalo un articolo uscito nell'ultimo numero di D-Lib Magazine (March/April 2013 Volume 19, Number 3/4) http://www.dlib.org/dlib/march13/szajewski/03szajewski.html "Using Wikipedia to Enhance the Visibility of Digitized Archival Assets" / Michael Szajewski. L'articolo illustra una ricerca empirica che analizza quantitativamente il numero degli accessi ad una collezione di musica digitalizzata in un repository della Ball State University (una piccola università del midwest) prima e dopo l'aggiunta, in articoli di wikipedia, di riferimenti a item dell'archivio. Dallo studio emerge che inserire in articoli di wikipedia links alla propria collezione digitale incrementa notevolemente il traffico su di essa. Nello specifico l'articolo misura il risultato dell' inserimento di 57 separati links ad items della collezione in articoli di Wikipedia considerati particolarmente rilevanti.
-- Andrea Zanni replica: Se posso dire la mia, in questi 2 anni ho fatto lo stesso on AMs Historica, biblioteca digitale di testi antichi dell'Università di Bologna. http://amshistorica.unibo.it/ Ho, nel corso di qualche settimana, inserito i link ai nostri libri digitalizzati in Wikipedia, in quasi tutte le versioni linguistiche di un articolo scelto ad hoc (es. Ulisse Aldrovandi, Otto Wagner, ecc.) In tutto, gli articoli sono circa una trentina (ma le versioni linguistiche di uno stesso articolo possono essere anche 10). L'incremento, in un anno, è stato circa del 30%, poco meno di un terzo delle visite totali.
Il 31 maggio 2013 10:42, Piero Grandesso piero.tasso@gmail.com ha scritto:
Il giorno 31 maggio 2013 10:20, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
scusate, forso sono io a dovermi chiarire meglio il criterio di enciclopedicità
fatte salve le biblioteche che hanno un qualche aspetto storico-monumentale (nelle collezioni o in altri aspetti) o grandi biblioteche pubbliche, non sono del tutto certa che l'atteggiamento da
porsi
sia "salviamo le voci di biblioteche su wikipedia". Perché? Le
biblioteche
pubbliche, nella loro enorme maggioranza, sono centri di erogazione di servizi. Se svolgono bene questo compito (ad es. con un indice di
impatto
alto) hanno fatto quello che un buon ufficio postale fa evitando di
perdere
le raccomandate dei cittadini, né più né meno, sotto un certo punto di vista. Ci interesserebbe l'indice di spedizione media dei pacchi? O
quanti
caffé riesce a fare in una settimana il nostro bar preferito? Si
potrebbero
considerare criteri di inclusione? Il fatto che le biblioteche trattino servizi culturali fa la differenza?
peraltro, non sono certa che la stessa voce dedicata a Salaborsa sarebbe sopravvissuta se quella biblioteca non si trovasse in un edificio
storico.
Mi sbaglio?
Ecco, qui non sono d'accordo, la Sala Borsa aldilà dell'edificio e dei numeri svolge un ruolo culturale e di aggregazione per la città di
Bologna
che non può esser ridotto a quello del palazzo della Posta Centrale di Piazza Minghetti :)
Personalmente questo lo trovo un criterio (che immagino molto difficile
se
non impossibile da misurare) fondamentale per l'enciclopedicità di una biblioteca.
Poi concordo sulla necessità di non supplire a deficit di comunicazione delle stesse, banalmente è interesse delle biblioteche il non esser percepite come «in cerca di visibilità su Wikipedia».
P.
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